Le reflex russe Zenit fanno parte delle tradizioni e della storia fotografica, con milioni di appassionati in tutto il mondo, un percorso affascinante che parte dalla II Guerra Mondiale per arrivare ai giorni nostri




Ci sono costruttori entrati nell'immaginario collettivo, alcuni per il blasone del marchio, altri per la grande diffusione e per la presenza pluridecennale. A quest'ultima categoria appartiene la russa Zenit, che inizio' la propria affascinante storia in pieno stalinismo, per arrivare ai tempi attuali. Forse anche le reflex Zenit non sono sfuggite alle ferree leggi della globalizzazione, o per meglio dire nel mondo fotografico alla "giapponesizzazione", ma per gli appassionati veri i valori autentici restano e sono quelli di robustezza, affidabilita' e intelligente semplicita', tipici delle fotocamere moscovite. In questo articolo percorriamo la storia Zenit dagli inizi alle soglie del II Conflitto Mondiale, fino ai tempi attuali, pensiamo ne valga la pena perche' le Zenit sono apprezzate da collezionisti, fotoamatori in cerca di fotocamere "autentiche", scevre dalle forzature tecnologiche attuali e anche dai neofiti per le buone caratteristiche, l'affidabilita', la facilita' d'uso e i prezzi veramente imbattibili. A noi delle Zenit, soprattutto di quelle anni '80, affascina la purezza concettuale, intesa come oggetti belli, durevoli e fatti per realizzare fotografia nella sua essenza, veri monumenti al piacere di fotografare.

UN PIACEVOLE INCONTRO CON LA ZENIT 15M

 

Siamo stati contattati da Renato Trevisan, un appassionato di fotografia, che ha trovato casualmente una Zenit 15M, una fotocamera reflex corredata da obiettivo HELIOS 44M-6 58mm f2, con innesto a vite M42 e filettatura porta filtri da 52 mm, il diaframma ha valore di apertura massima f2 e minima f22, distanza minima di messa a fuoco 50 cm, messa a fuoco con lente di Fresnel.
Si tratta di un modello del '93, misconosciuto almeno in Italia, dall'estetica classicamente austera, rustica e metallica come le russe di buona memoria sapevano essere. Ci chiedeva chiarimenti su certi problemi operativi, da questo spunto nato questo articolo, il suo contributo (generoso dobbiamo dire) consiste nelle note tecniche della 15M e nelle foto (anche in macro) di questa fotocamera che vi mostriamo.
E' un'evoluzione della famosa ZENIT E (prodotta dal 1965 al 1986) su cui l'esposizione di tipo stop-down, non prevedeva alcun automatismo del diaframma, in pratica andava chiuso al valore effettivo manualmente dopo il calcolo dell'esposizione, con la 15M la chiusura del diaframma avviene alla pressione a meta' corsa del pulsante di scatto.
Gli altri dati tecnici: otturatore a tendina in tessuto a scorrimento orizzontale, con tempi di posa da 1/30 a 1/500 sec piu' posa B e sincro flash 1/30 sec. Selettore sensibilita' pellicola da 10 a 500 ISO, esposimentro elettronico con cellula al silicio, contascatti azzerabile manualmente che gira in controrotazione con l'avvolgimento, autoscatto meccanico con ritardo circa 12 sec, slitta porta flash e innesto PC flash sulla parte frontale della fotocamera. Da notare che tutti i tempi di scatto sono meccanici, quindi l'esaurimento della batteria (1,5V 2A) comporta solo l'inattivita' dell'esposimetro.

A queste note tecniche abbiamo voluto abbinare le immagini di questa bella reflex, inviateci dal buon Renato, sono esemplificative della filosofia Zenit, dove metallo, sostanza e affidabilita' a tutta prova sono i protagonisti. Potete vedere le immagini della Zenit 15M cliccando sul pulsante sotto.

 

ZENIT, IL MITO NATO ALL'OMBRA DELLO STALINISMO

Il logo sopra della Zenit cosi' come la KMZ, casa madre, lo concepi' in piena II Guerra Mondiale. A distanza di sessanta anni, i caratteri cirillici hanno lasciato il posto a quelli occidentali e le Zenit attuali sono molto diverse, da come erano solo pochi anni fa. Lungi da noi le nostalgie geopolitiche, ci rimangono eccome quelle per le Zenit "da combattimento" (fotografico si intende) che furono. Questo articolo parte dall'essenza vera della tradizione Zenit, per arrivare a comprendere meglio come si arrivati alle reflex attuali, figlie di una Russia sempre meno madre e sempre piu' globalizzata.

KMZ, Krasnogorski Mechanicheskii Zavod o Krasnogorsk Mechanical Factory, fu la fabbrica delle fotocamere a telemetro Zorki e attualmente delle fotocamere Zenit. La KMZ inizi la sua attivita' durante la Seconda Guerra Mondiale nel Febbraio 1942, allora era una piccola officina alla periferia di Mosca, e naturalmente l'attivita' era interamente dedicata all'Armata Rossa, cui forniva equipaggiamenti e strumenti ottici, il primo prodotto fu un incredibile "fucile foto-ottico" il Fotosnaiper KMZ FS-2.

 


Sul fusto ligneo di un fucile, provvisto di grilletto con funzione di pulsante di scatto, furono montati:
una fotocamera FED I a telemetro, imitazione perfetta della tedesca Leica,
un visore reflex, adattato su di essa, con attacco incorporato per l'obiettivo,
un teleobiettivo a lunga focale 300 mm f4,5 della GOI.
Questo gioiello prodotto dal 1937 dalla Voomp Goi, fu utilizzato dall'Esercito Russo nei pattugliamenti e nelle ricognizioni, fin dentro le linee Naziste, dal 1942 fu prodotto dalla KMZ, dopo la guerra fu perfezionato e fece parte dell'equipaggiamento del KGB, il famoso spionaggio Sovietico. L'originale
KMZ FS-2, tutt'ora conservato in un museo moscovita e potete vederlo nel sito, dedicato agli appassionati di fotocamere russe     Tigers Lair, Amateur Photography and Russian Camera  una volta entrati in home page cliccate su RUSSIAN CAMERAS.
Dopo la guerra la KMZ benefici degli equipaggiamenti ottici e degli scienziati, provenienti dalla Germania sconfitta, che loro malgrado dovettero ricostruire le fabbriche distrutte dai combattimenti e dai bombardamenti, ma soprattutto fornirono il "know-how" necessario al decollo della grande industria ottica Sovietica.
Lo "scambio culturale" di quegli anni, in particolare a partire dal 1946, fece entrare nella KMZ la tecnologia Zeiss con cui furono costruite le Moskow 1 e 2, la Zorki I del 1949 e le ottiche a marchio Zenitar.
IL FOTOSNAIPER ATTUALE FS-122
Il foto fucile ZENIT, ovviamente diverso dal suo leggendario antenato FS-2, ancora una realta' del mondo Zenit. Si tratta dell' FS-122, in combinazione con la reflex 122 che utilizza l'innesto ottiche M, comune a tante altre Zenit, in kit vengono forniti: teleobiettivo MC Tair-3S 300mm f/4.5 ; obiettivo normale MC Helios-44M f/2; un supporto metallico che integra (come su una moderna arma da fuoco) supporto a spalla, impugnatura con grilletto (simile a quella di un mitra), supporto monolitico alle due parti appena descritte, per montare fotocamera e obiettivo. E' un oggetto che ha un suo fascino particolare, adatto (oltre che a scopi militari e di Intelligence) anche a foto naturalistica, sportiva e architettonica. Ve lo mostriamo nell'immagine gentilmente concessa da Wojciech Sawicki, appassionato fotoamatore ed estimatore di Fotografia & reflex.

Zenit FS-122 FOTOSNAIPER        CLIC SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE (CLIC ON PHOTO FOR ZOOM IT)


Le altre caratteristiche prevedono:
esposizione manuale
(sensore al silicio e LED nel mirino)
otturatore meccanico, tempi da 1/30 a 1/500 sec+posa B
sincro flash 1/30 sec
messa a fuoco manuale
autoscatto con ritardo 8-14 sec
peso totale del kit assemblato 3 Kg


Naturalmente la reflex utilizzata pu essere diversa dalla 122, purch abbia l'innesto a vite M42. In un sito commerciale americano abbiamo visto questo kit, comprensivo di paraluce, set filtri e conchiglia oculare al succulento prezzo di 195$. Noi siamo affiliati a Ebay, un grande fotomercato on line, vi basta cliccare sul banner al fondo di questa pagina, fare l'iscrizione (gratuita) ed entrare in Ebay da iscritti, se cercate un Fotosnaiper, una Zenit, o un obiettivo potreste trovarli. Anzi non essendoci in Italia un'importazione regolare delle Zenit, potreste avere la soluzione giusta...   

Il 1951 fu l'anno della svolta, con il marchio Zenit ebbe inizio la produzione di fotocamere reflex, si pu dire che la fotocamera del 1951 denominata Zenit 1, fu una delle prime SLR (Single Lens Reflex) e con questa sigla vengono ancora oggi definite tutte le fotocamere con pentaprisma per visione reflex. Seguirono negli anni '60 la Zenit E, una delle pi popolari reflex del mondo (a livello automobilistico la si pu paragonare alla Volkswagen Maggiolino), negli anni '70 la Zenit TTL, prima reflex russa con esposimetro TTL. La met degli anni '80 segn con la Zenit Automat, il passaggio dall'attacco tradizionale a vite M42 per gli obiettivi, alla baionetta K, una vera svolta epocale in grado di dare accesso alle fotocamere Zenit, a un parco ottiche sterminato, prodotto negli anni in tutto il mondo. Le Zenit attuali non sfuggono alla globalizzazione imperante, almeno esteticamente ricordano molto le giapponesi di qualche anno fa, ma il mercato chiede e anche la Zenit deve rispondere con modelli adeguati, anche se i seguaci della tradizione continuano a preferire i "carri armati" da 1 KG, ottica esclusa, tutte metallo e sostanza tipiche della produzione nella defunta era sovietica.

 

CRONOLOGIA DELLE FOTOCAMERE ZENIT

Con innesto a vite M39
1951-1952 Zenit Preserie
1953-1956 Zenit
1955-1961 Zenit-C
1960-1962 Zenit-3
1961-1962 Kristal
1962-1970 Zenit-3M
1965-1968 Zenit-E (prima versione)
1968-1969 Zenit-B (prima versione)

Con innesto a vite M42 e baionetta K
1965-1970 FS-3 "Grey Snaiper"
1967-1982 Zenit-E (KMZ) 1973-1986 (Belomo)
1968-1973 Zenit-B
1970-1982 FS-3 "Black Snaiper"
1972-1973 Zenit-BM
1972-1984 Zenit-EM
1977-1985 Zenit-TTL
1977-1978 Zenit-T1
1979-1987 Zenit-19
1980-1987 Zenit-18
1981-1982 Zenit-ET KMZ
1984-1996? Zenit-ET Belomo
1981-1990 Zenit-11
1982-1989 Zenit-12
1982-1989 FS-12
1984-1991 Zenit-Automat (baionetta K)
1988-1992 Zenit-AM (baionetta K)
1989-1992 FS-12-3
1990-200? Zenit-122
1990-1994 Zenit-AM2 (baionetta K)
1992-2002 FS-122 FOTOSNAIPER
1992-2002 Zenit-APK (baionetta K)
1994-1994 Zenit-AM3 (baionetta K solo 13 esemplari prodotti)
1994-200? Zenit-212K (baionetta K)
1999-2002 Zenit-312
2000-200? Zenit-412DX
2001-200? Zenit-KM (baionetta K)
2001-200? Zenit-412LS
Le date con punto interrogativo (?) indicano modelli ora in produzione.

 Nella pagina seguente le Zenit storiche e quelle attuali