Il gioiello di Vincenzo

                

IMMAGINI DI PIETRO GALLO


Sull'obiettivo della GS c'è l'indicazione COLOR in bella vista


La calotta e l'obiettivo, con le scale di fuoco e diaframmi


Il LED rosso a fianco al mirino, ha funzione di controllo batteria  

 

Clic sulle immagini per ingrandire, tempo scaricamento circa 30 sec

In questa galleria di tre splendide immagini, realizzate dal nostro amico Pietro Gallo con una compatta digitale Canon, si può apprezzare appieno la struttura esterna e la essenziale bellezza della Electro 35 nella versione GS del 1970.
Erano gli anni del Vietnam, dei Figli dei fiori e dei Beatles, i giapponesi avevano una solida fama di imitatori delle "german cameras", ma con la Electro 35 la Yashica dimostrò inventiva progettuale e coraggio imprenditoriale.
Nell'immagine a fianco del frontale e dell'obiettivo è da notare la scritta
COLOR in bella vista, forse poco comprensibile ai giorni nostri, fatti di digitale e super risoluzioni da milioni di pixel.
Quelli erano gli anni di boom del colore in fotografia, quindi i costruttori fecero un notevole sforzo tecnologico, per ottimizzare le prestazioni ottiche, così fu per la Electro 35 GL che oltre alla definizione di "
Gold mechanica", per i particolari elettrici interni placcati in oro, ebbe per l'obiettivo dei perfezionamenti notevoli in funzione delle emulsioni a colori.
Attualmente le Yashica Electro 35 e in particolare la GL, sono considerate un acquisto molto ambito, per la qualità dei componenti interni al corpo macchina, come l'otturatore che secondo il parere di autorevoli fotoriparatori, a distanza di oltre trenta anni conserva ancora precisione e costanza dei tempi. In più l'obiettivo Yashinon 45 mm f1,7 ha doti ottiche notevolissime ed è molto luminoso, praticamente nel complesso le prestazioni di questa fotocamera, equivalgono quelle di blasonate omologhe passate e presenti e dal costo fino a 20 volte superiore, anche e soprattutto sull'usato.

IL FALSO PROBLEMA DELLE BATTERIE AL MERCURIO

Per tutte le fotocamere degli anni '60 e '70, in cui esposimetri e otturatori sono alimentati da batterie al mercurio, il triste destino sembrava quello di trasformarsi in bellissimi soprammobili. Le batterie al mercurio, a causa dell'elevato potere inquinante e della pericolosità per l'ambiente di questo elemento, da vari anni sono irreperibili, o meglio bandite.
Per Vincenzo, fortunato proprietario di questa Electro 35 GL, c'è una bella notizia. Può ricominciare a usare la sua splendida compatta Yashica con batterie alcaline, che possono tranquillamente rimpiazzare quelle originali non più reperibili.
Avevamo letto sulla rivista Fotografare un articolo sull'argomento, ora su un sito fotografico americano, c'è addirittura l'illustrazione sul come alimentare con le batterie attuali questa Yashica. Tornando sull'articolo facciamo vedere come è possibile fare in pratica il passaggio, dalle batterie originali all'unica batteria attuale alcalina, che le sostituisce. 
Per questo motivo, caro Vincenzo, metti qualche volta la tua bella compatta giapponese, nel taxi che guidi tutti i giorni e mandaci una tua foto, sarà il completamento di questa pagina e la dimostrazione di cosa sia capace di fare questa purosangue, in barba alle ipertecnologiche compatte attuali, che spariranno quando ancora la tua Electro 35 GL, fisserà fedelmente i momenti della tua vita. Mandaci un bel panorama di Roma, Vincenzo.   S.F.

                               

PER TORNARE ALL'ARTICOLO CHIUDETE QUESTA FINESTRA