Vi presentiamo le tre stelle di Photokina, Canon EOS 20D, Olympus E-300, Konica Minolta Dynax 7 Digital

Nella kermesse fotografica di Photokina 2004, ci sono state tre reflex digitali che hanno lasciato il segno, Canon EOS 20D e Konica Minolta Dynax 7 Digital, sono fotocamere-ponte fra fotoamatori evoluti e professionisti, la Olympus E-300 è la logica evoluzione del sistema 4/3, verso l'entry level ad alto livello.
In comune hanno la vocazione semiprofessionale, Konica Minolta e Canon EOS 20D sono reflex se vogliamo convenzionali, ma non potrebbe essere diversamente visto il mercato cui si rivolgono, mentre la Olympus E-300 è sconcertante al primo impatto, con la sua peculiarità del sistema reflex privo di pentaprisma assolutamente originale, che la fa somigliare a una compatta.
Ci sembra opportuno vederle più in dettaglio, specie la Canon EOS 20D che ci sembra la possibile dominatrice del mercato cosiddetto "prosumer", orrenda definizione che però sintetizza bene la fascia medio alta delle reflex digitali.

                           Canon EOS 20D

  

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La Canon EOS 20D va a rimpiazzare la EOS 10D, che ormai non poteva più reggere il confronto con le concorrenti di fascia medio alta e perfino in casa Canon, si ritrovava l'imbarazzante paragone con l'amatoriale EOS 300D, almeno sul piano della risoluzione del CCD da 6 Mpixel (identico fra le due).
La 20D è una fotocamera dall'estetica che è lo specchio fedele della sua filosofia: sobria razionalità, qualità e sostanza come si conviene a una Canon EOS. E' costruita attorno a un solido e leggero chassis in magnesio, generosa nelle prestazioni fotografiche  e con un nuovissimo
sensore CMOS, il cui formato  identico a quello della vecchia 10D è di 22,5X15 mm, per cui non ci saranno "imbarazzi" per chi passi alla nuova 20D, sul piano della moltiplicazione ottica degli obiettivi ferma a 1,6X. La risoluzione è ora di 8,2 Mpixel, quota ormai standard per questa classe di reflex digitali.
Le caratteristiche di sensibilità di questo sensore, sono esaltate dalla presenza di microlenti sui singoli pixel, che migliorano anche la risposta ai fasci di luce non perpendicolari e quindi ne beneficia anche la fedeltà colore.

     

La Canon EOS 20D è una solida ma leggera reflex digitale, costruita attorno a uno chassis in magnesio e a un performante sensore CMOS da 8 Mpixel, nello spaccato sopra è visibile la sua struttura e molti dei componenti interni CLIC SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE

Sul piano dell'elettronica e dei circuiti logici, da segnalare un circuito di soppressione del rumore elettronico alla sorgente del sensore. Anche sulla EOS 20D, come in altre Canon di buon livello è presente il processore DiGiC II, che permette un veloce flusso dei dati, un miglioramento della qualità immagine e fatto da non trascurare, tempi di attivazione fra uno scatto e l'altro brevissimi, addirittura migliori di alcune reflex analogiche.
La memorizzazione degli scatti è affidata a memory card di tipo Compact Flash tipo I o II, che la EOS 20D può utilizzare anche per associare al singolo scatto un file RAW e uno JPEG, con spazio colore sRGB o Adobe RGB.
Il bilanciamento del bianco WB è particolarmente sofisticato, potendo essere effettuato su piani cartesiani, visibili sul display posteriore, a passi molto fini su componenti cromatiche blu-ambra e verde-magenta, su un range di +/- 9 step.
Un interessante gadget è la modalità "monochrome", con cui è possibile emulare la fotografia bianco/nero tradizionale, con la possibilità anche di inserire filtri virtuali e un interessante simulazione del viraggio seppia.

     

Il dorso della Canon EOS 20D, è estremamente ordinato e razionale nei comandi, il display TFT 1.8' ha 118.000 pixel, oltre alle immagini visualizza  altre funzioni come il WB su piani cartesiani. CLIC SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE

PRESTAZIONI FOTOGRAFICHE
C'e stato un deciso passo avanti anche per le prestazioni fotografiche rispetto alla EOS 10D.
L'otturatore ora fornisce tempi da 30 a 1/8000 sec più posa B. La gestione flash si avvale dell'automatismo E-TTL II, che oltre a tenere conto della distanza del soggetto, gestisce l'esposizione in funzione della riflettenza alta o bassa, il sincro flash è a 1/250 sec.
Il buffer ora permette una cadenza da 5 ftg/sec per 23 scatti.
Le
sensibilità selezionabili sono da 100 a 3200 ISO.
Il
sistema autofocus, completamente nuovo, ora ha ben 9 punti disposti a rombo, che oltre a coprire meglio le aree possibili e a favorire la regola dei terzi, ha sensibilità in luce scarsa maggiore rispetto alla 10D di ben 1 EV. E' inoltre più rapido e preciso con i soggetti decentrati.

NUOVI OBIETTIVI PER LE EOS DIGITALI
Altra prerogativa della EOS 20D è l'innesto obiettivi, che consente di montare oltre agli EF, anche gli EF-S che erano fin'ora riservati alla EOS 300D. Ora non a caso insieme alla EOS 20D sono stati presentati due nuovi zoom classe EF-S, si tratta di un 17-85mm f4,5/5,6 e di un 10-22 f3,5/4,5.

     Il nuovo zoom EF-S 10-22 f3,5/4,5 USM 16-35 mm equiv. 35 mm

   Lo zoom stabilizzato EF-S 17-85 mm f4.5/5.6 IS USM 27/136 su 35 mm

PREZZI DI CANON EOS 20D E DEI NUOVI OBIETTIVI 11/22 E 17-85
La Canon da sempre coniuga qualità, affidabilità e rapporto  prezzo-prestazioni, lo stesso e per la D20 e per questi zoom:
Canon EOS 20D (solo corpo), circa 1600 Euro
Zoom EF-S 17-85 mm f4.5/F5.6 IS USM  899 Euro
Zoom EF-S 10-22 mm f3.5/F4.5 USM  649 Euro

Olympus E-300

L'anticonvenzionale linea della Olympus E-300, caratterizzata dall'assenza del pentaprisma, pur essendo una vera reflex, è ciò che più intriga di questa DSLR, che porta il sistema 4/3 alla ribalta dei fotoamatori evoluti.
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La Olympus con il sistema 4/3, introdotto sulla professionale E-1 ha di fatto creato uno standard, al punto da lanciare contestualmente a questa reflex digitale, degli obiettivi dedicati creando dal nulla E-1 SYSTEM, in cui la moltiplicazione focale è addirittura "integralista" e sbandierata. Il sensore ha un'area pari alla metà del formato 24X36 e il circolo ottico degli obiettivi è studiato per adattarvisi alla perfezione, al punto che gli ZUIKO DIGITAL montati sulla reflex Olympus E-1 raddoppiano le loro misure focali. E' un approccio anticonvenzionale, con ottiche che fanno della leggerezza a parità di prestazione focale e della superiore luminosità, dovuta alle dimensioni ridotte, la loro peculiarità.
Ora la Olympus espande la gamma del suo sistema 4/3 verso il mercato dei fotoamatori evoluti con la nuova E-300, una reflex digitale dalla rispettabile risoluzione di 8 Mpixel, intrigante nella sua immagine priva del classico pentaprisma, che la fa somigliare a una compatta, pur essendo una splendida reflex.
Al posto del classico pentaprisma sulla E-300 c'è un sistema TTL di specchi denominato Optical Porro finder, che provvede alla visione reflex ottica nel mirino, ma oltre a questo la compattezza nelle dimensioni e nel peso, sono un altro punto di forza di questa originale fotocamera digitale.
Mutuato dalla E-1, il sistema di rimozione della polvere sul CCD utilizza delle microvibrazioni ad alta frequenza, integrato da uno speciale pannello adesivo, posizionato nel vano del sensore CCD, che provvede a "catturare" il pulviscolo appena rimosso.
Le caratteristiche fotografiche della E-300 e il suo costo, sono per ora abbastanza misteriosi, anche se qualche indiscrezione parla di un prezzo, forse con zoom standard in kit, poco superiore ai 1000 Euro e sarebbe anche questa per i fans della Olympus una gran bella sorpresa.

        

Anche il dorso della E-300 esce dagli schemi gia visti per le reflex digitali, pur conservando la disposizione classica dei comandi e del display, salta agli occhi per la sua assenza il joypad di navigazione dei menu, a meno che non siano multi funzione i 4 tasti raggruppati a destra del display.

In attesa della presentazione ufficiale da parte della Olympus, che è imminente, con prezzi e caratteristiche, ci sentiamo di poter dire che questa reflex, sarà una temibile concorrente per le Canon EOS 300D e Nikon D70, attestate su una fascia di prezzo che potrebbe essere vicina, ma con risoluzioni da 6 Mpixel, a fronte dei ben 8 Mpixel della E-300.
Fra le
caratteristiche fotografiche già note della E-300 citiamo:
- CCD da 8 Mpixel
- AF singolo, AF continuo e fuoco manuale
- Esposizione Full Program o Scene Program tematica 
- Rilevazione esposizione Integrale, Media pesata e Spot  
- Gestione a menu o manuale delle funzioni fotografiche
- Memorizzazione su Compact Flash e Microdrive IBM
Intanto è sicura la perfetta compatibilità, con i pregevoli obiettivi del sistema E-1 System, gli
ZUIKO DIGITAL appositamente studiati per lo standard 4/3, fra parentesi l'equivalenza con 35mm:
- ZUIKO DIGITAL 14-45mm (28-90mm) f3.5-5.6
- ZUIKO DIGITAL 40-150mm (80-300mm) f3.5-4.5
- ZUIKO DIGITAL 14-54mm (28-108mm) f2.8-3.5
- ZUIKO DIGITAL ED 50-200mm (100-400mm) f2.8-3.5
- ZUIKO DIGITAL ED 50mm (100mm) f2.0 Macro
- ZUIKO DIGITAL ED 300mm (600mm) f2.8
- ZUIKO DIGITAL 11-22mm (22-44mm) f2.8-3.5
- ZUIKO DIGITAL ED 150mm (300mm) f2.0
come si può constatare, la gamma di obiettivi del sistema Olympus Zuiko Digital è completa e in grado di far fronte a tutti i palati, anche ai più esigenti. Volendo a tutti i costi cercare il pelo nell'uovo, notiamo la mancanza di un 24 mm a focale fissa e di un super grandangolare, sempre fisso. Ma non poniamo limiti alla provvidenza della rediviva Olympus.
PER VEDERE ANCHE L'E-1 SYSTEM E ALCUNI DEGLI OBIETTIVI ZUIKO DIGITAL, CLICCATE SUL PULSANTE SOTTO

  

Konica Minolta Dynax 7 D

Konica Minolta con la Dynax 7 Digital vuole entrare nel competitivo mercato delle reflex professionali, alla portata dei fotoamatori e lo farà a breve con questa sofisticata reflex, unica al mondo ad essere dotata del sistema ANTI-SHAKE, è uno stabilizzatore ottico incorporato nella reflex! CLIC SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE

Per chi come noi è uno storico ammiratore del marchio Minolta, suona ancora strano a distanza di un anno parlare di Konica Minolta, holding sorta dalle cattive acque in cui si era cacciata la casa giapponese. Minolta fa parte a pieno titolo della storia fotografica, con milioni di appassionati nel mondo e soluzioni come l'autofocus e lo schermo di messa a fuoco Acute Matte, che qualcuno forse lo ha dimenticato, ma furono adottate per la prima volta sulle reflex Minolta. Novella Fenice, ora questo costruttore sta risalendo la china, prima con la Maxxum-Dynax 7 a pellicola, poi a breve farà debuttare la Dynax 7 Digital, reflex digitale da 6 Mpixel, denominata Maxxum 7 Digital per il mercato americano, che sta suscitando grande interesse.
Il motivo dell'attesa per questa fotocamera, direttamente derivata dalla validissima analogica Dynax 7, ha un nome: ANTI-SHAKE MINOLTA. Si tratta di un sistema di stabilizzazione ottica, visto per la prima volta sulla compatta Dimage A2, direttamente integrato nella fotocamera, più precisamente dei giroscopi con motori attuatori, che spostano il sensore CCD compensando i movimenti involontari del fotografo.
Il bello è che qualunque sia l'obiettivo montato, il tempo minimo di sicurezza scende di tre stop, questo oltre ai vantaggi ovvi per nitidezza e assenza di micromosso, consente l'uso a mano libera di tele e zoom a lunga focale, senza l'obbligo del cavalletto.

       

Un esemplare di preserie della Konica Minolta Dynax 7 Digital, è una reflex digitale generosa per le prestazioni fotografiche, direttamente derivata dall'analogica Dynax 7, caratterizzata dal sistema ANTI-SHAKE Minolta di stabilizzazione ottica, integrato direttamente nella fotocamera. CLIC SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE

Le prestazioni fotografiche sono di assoluto rilievo, essendo questa reflex diretta discendente dell'ottima analogica Dynax 7, con tempi di otturazione da 30 a 1/8000 sec e sincro flash a 1/200. L'esposizione è calcolata da un preciso e affidabile gruppo di fotocellule disposte a nido d'ape. Per vedere immagini e caratteristiche di questa reflex, fate clic sul tasto sotto.

Ognuna di queste reflex ha in se, a parte i notevoli valori assoluti, delle caratteristiche tali da avere le carte in regola per imporsi, la Canon EOS 20D è un mix di prestazioni, affidabilità e rapporto prezzo-prestazioni invidiabile, la Olympus E-300 è originale nel design e nelle caratteristiche costruttive, con un prezzo che si annuncia intrigante, la Konica Minolta è un concentrato di tecnologia, con l'Anti Shake Minolta a farne una delle più avanzate fotocamere, per ottiche a lunga focale. 
                                                                    

                                                                      Stefano Fedele  26/10/04