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Tecnologie e caratteristiche degli zoom |
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La figura sopra mostra l'interno di un obiettivo tele della Ca non, è emblematica di quanto possa essere complesso uno schema ottico, in bianco, blu e verde vediamo le lenti e la loro disposizione. Negli zoom, essendo la focale variabile, lo schema interno è ancora più complesso, di conseguenza an cora maggiori le anomalie ottiche, da correggere in fase di progettazione, ma ora per questo ci sono nuovi materiali e progettazione al computer. ANOMALIE OTTICHE E LORO CORREZIONI La progettazione di un obiettivo e quindi anche di uno zoom, comporta la compensazione delle anomalie ottiche, create dalle lenti, con lenti dal comportamento opposto. In passato l'unico materiale ovviamente era il vetro, oggi le resine po limerizzate consentono di creare lenti, che a basso costo "correggono se stesse", vediamo come.
ABERRAZIONE SFERICA: E' il difetto più evidente soprattutto negli zoom, è dovuto alla forma a cupola delle lenti, questo crea un angolo di ingresso diverso fra raggi al centro della lente e quelli lontani dal centro.
CORREZIONE CON LENTE ASFERICA La figura sopra mostra una lente sferica e l'angolo divergen te dei raggi di luce, l'altra lente è a forma di menisco, si trat ta di una lente asferica che con la sua forma rende perpen dicolari i raggi di luce. Il compito di queste lenti è quindi di correggere la aberrazione sferica.
ABERRAZIONE CROMATICA: La luce ha varie componenti di colore e la rifrazione del vetro le fa divergere, creando diver si piani di fuoco, con aberrazione del colore, il difetto si ridu ce con diaframmi chiusi o con lenti che hanno difetto di se gno opposto.
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to A che i raggi blu e rossi divergono, con distorsione croma tica, mentre nel punto B sono quasi convergenti. Il concetto è che minore è il diametro del fascio dei raggi di luce, maggio re è la sensazione di nitidezza. CORREZIONE CON LENTI LD (LOW DISPERSION) Queste lenti correggono l'aberrazione cromatica, creando una situazione (come al punto B in figura) e semplificando la progettazione degli schemi ottici, non essendo più necessa rio l'uso di lenti aggiuntive di correzione.
DISTORSIONE: ha l'effetto di distorcere la forma del soggetto, tipica degli obiettivi grandangolari, si riduce chiudendo il dia framma, da progetto viene corretta curando la simmetria de gli schemi ottici rispetto al diaframma. E' di due tipi, positiva (detta distorsione a cuscinetto) o negati va (detta distorsione a barilotto).
Sopra gli effetti della distorsione a cuscinetto (spazio verde) e a barilotto (spazio rosa), il riquadro azzurro rappresenta assenza di distorsione. IF (INTERNAL FOCUS) IF sta a indicare che la messa a fuoco avviene tramite sposta menti delle lenti interne, il vantaggio più tangibile è la possibili tà di usare senza problemi i filtri, in particolare i polarizzatori circolari e i digradanti. Ma non è tutto quì, l'internal focus per mette una distanza minima di messa a fuoco inferiore. Inoltre c'è riduzione delle aberrazioni e più stabilità della messa a fuoco durante le zoomate.
APO: sta per apocromatico, le componenti RGB della luce sono rifratte in modo diverso fra loro dal vetro delle lenti, creando aberrazione cromatica, il problema tipico dei tele a focale lun ga, è risolto con (costosi) gruppi di lenti apocromatiche.
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