Il principale obiettivo e' illuminare morbidamente, con luce diffusa e senza ombre nette (utili invece come sfondo). Non occorre per questo un costoso flash a torcia da professionista, o altri accessori tipici degli studi fotografici (bank, ombrelli riflettenti e quant'altro), ma solo un cavetto per distanziare il nostro flash dalla fotocamera, alcune fotocamere della recente produzione, sono prive di presa sincro, ma non un problema, esistono in commercio degli adattatori da inserire nella slitta che consentono l'uso del cavetto.
Altro accessorio, di certo dal costo non proibitivo, il soft-bank da applicare alla parabola flash per ammorbidire e diffondere la luce che altrimenti sarebbe troppo dura e con ombre antiestetiche, una sorta di schermo bianco translucido che permette di puntare il flash direttamente sul soggetto. Un effetto simile sui flash lo hanno i bouncer, sono delle parabole argentate all'interno, da applicare con velcro al flash e che permettono di sfruttare meglio la riflessione della luce flash su pareti e soffitti. In figura sotto vedete alcune proposte Lastolite e Lumiquest, per il controllo della luce flash.

Come si vede in figura, le soluzioni per "addomesticare" la luce flash non mancano, i bouncer (in alto a sinistra e in basso a destra) sono comodi e ripiegabili, il soft-box garantisce una morbida illuminazione anche con flash diretto sul soggetto, il diffusore rigido Lumiquest (in basso a sinistra) promette un angolo illuminato di 180.

Comunque volendo essere taccagni fino in fondo, ci siamo presi la soddisfazione di autocostruirci un soft-box, e' stato sufficiente un pezzo di stoffa bianca trasparente, un elastico di merceria, ago, filo e qualche risata con la moglie che pensava volessimo dedicarci all'arte del cucito, mentre ne facevamo un sacchetto da applicare alla parabola del flash.

PANNELLI RIFLETTENTI
Un altro alleato prezioso dello still life sono i pannelli riflettenti, sono utilissimi per schiarire le ombre e consentono anche di sfruttare al meglio la luce naturale, non c'e' niente di meglio della luce di una finestra, in una bella giornata di sole per creare atmosfere avvolgenti e poetiche, in esterno equilibrano i contrasti di luce. Con il flash permettono un controllo piu' agevole delle ombre, e di creare luce riflessa anche dove sarebbe impossibile, per esempio con soffitti molto alti o in ambienti con muri colorati a tinte forti, che introdurrebbero dominanti indesiderate.

Alcuni degli innumerevoli pannelli riflettenti Lastolite, che ne fornisce di tutte le fogge e misure, con treppiedi appositi per il posizionamento.

Anche per i pannelli riflettenti, vale il discorso della creativita' "risparmiosa", nel senso che e' sufficiente un pannello di polistirolo, o un semplice drappo bianco, per fare tutto quello che serve al nostro scopo.

IL FLASH COME ILLUMINAZIONE SECONDARIA
L'illuminazione nello still life e' fondamentale, al punto che spesso e' necessario un secondo flash di schiarita, con il quale compensare l'esposizione nei punti "difficili" o creare effetti di retroilluminazione, allo scopo sono dedicati i cosiddetti slave, con servoflash che sincronizza il lampo sul flash principale, sono sempre di potenza limitata avendo una funzione di puro supporto al lampeggiatore principale. I piu' sofisticati con funzioni TTL oltre a non avere bisogno di cavi, fanno parte di un sistema in grado di dialogare in modalita' wireless, con la gestione TTL Flash del sistema esposimetrico della fotocamera.
Ma a parte le sofisticazioni della tecnologia attuale, utili a chi fa dello still life una professione, un buon flash NG 10 corredato di servocellula (il complesso cavo, flash e servocellula costa intorno ai 40 Euro) piu' che sufficiente.

Una buona via di mezzo, fra la soluzione economica appena descritta e quelle professionali e' un flash slave con servocellula integrata, come il MORRIS MINI SLAVE WIDE in figura, dotato di servoflash e con angolo di copertura di ben 180.

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Uno splendido still life con garofani, certe composizioni floreali devono molto alla natura morta tipica della pittura (clic sull'immagine per ingrandire) 

I pittori di nature morte, prediligono soggetti inanimati, ma che hanno in se (e suggeriscono) l'idea della vita: frutta, fiori, tavole imbandite di generi alimentari, vino e cacciagione appaiono in solari composizioni, valorizzati da sapienti luci e ombre.                                           
Lo still life deve molto, come ispirazione artistica e compositiva all'arte in natura morta, con il vantaggio dell'immediatezza. Il fotografo puo' riprendere la frutta e i fiori prima che avvizziscano, o i cibi prima che siano avariati.
Ci che conta curare la luce in funzione di,

struttura superficiale dell'oggetto: una superficie rugosa riflette la luce in modo diverso da una liscia o lucida
colore del soggetto: se chiaro proiettera' di per se luce, se scuro creera' zone d'ombra
composizione del o dei soggetti: se la composizione e' estesa e con molti dettagli, occorre una luce diffusa che eviti forti ombre. Quando invece occorre esaltare un particolare, la fonte di luce o l'eventuale flash devono essere angolati a 45, questo dara' un effetto di plasticita' creato dal gioco luci-ombre. 

Il controllo di tutte queste variabili, non puo' che essere frutto della sperimentazione e della creativita' del fotografo, ci sono tanti "trucchi" come: anteporre all'obiettivo o al flash della stoffa a trama leggera e magari colorata, usare i filtri colorati sulle parabole del flash, fotografare con pellicola per luce diurna alla debole luce di una lampadina (si crea un effetto di calda luce arancione), usare la luce naturale del tramonto o dell'aurora  (notoriamente calda e radente), l'unico limite e' la fantasia e la voglia di provare nuove soluzioni del fotografo.

                           

La luce radente e soffusa, lo sfondo nero e la superficie lucida su cui si riflettono le uova, rendono efficace ed elegante questo still life "alimentare"


Cliccando sul pulsante sotto "GALLERIA STILL LIFE", potete vedere una serie di immagini da non perdere.

 


Ma oltre alla luce, anche il punto di ripresa e' fondamentale, ad esempio per dare un senso di profondita', e' opportuno rialzare il punto di ripresa rispetto al soggetto-composizione, soprattutto se e' di tipo geometrico, l'occhio di chi osserva la foto, sara' naturalmente portato a concentrarsi sul soggetto.
Un'altro espediente e' usare uno o piu' oggetti all'estremita' del tavolo o in primo piano, a dare graficamente l'idea del centro focale, nella foto sopra con le uova e il bicchiere, questo e' messo in atto con i riflessi delle uova, soluzione elegante e originale. Comunque ad ogni variazione del punto di ripresa o spostamento del soggetto, e' opportuno guardare con calma nel mirino della fotocamera, immaginando cosa penserebbe uno spettatore neutrale osservando la scena.


Prima dell'avvento del computer, lo still life fotografico e creativo veniva realizzato con il fotomontaggio, in pratica si partiva da una prima fotografia, che poi avrebbe fatto da sfondo alla composizione, a questa venivano sovrapposti degli elementi e poi si rifotografava il tutto. Un altro metodo era quello della multiesposizione, bloccando il trascinamento della pellicola, si effettuavano piu' riprese sullo stesso fotogramma, aggiungendo elementi alla prima fotografia "di sfondo". Ancora oggi soprattutto gli appassionati e i fotoamatori, usano queste tecniche complesse e affascinanti, in grado di creare immagini surreali e piene di simbolismi.
Ora Photoshop e gli altri software grafici, hanno reso lo still life creativo molto "comodo" da realizzare, noi pensiamo che non si possa piu' parlare a quel punto di still life fotografico, ma di semplici immagini, una sorta di collage digitale.  

1 febbraio 2007   Stefano Fedele