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Controlli,
comandi, dotazioni I/O ed energetiche I
pulsanti a sinistra del display sono, partendo dall'alto: MENU
accesso ai controlli, VIEW
per visionare le immagini, INFO
per i dati esposizione e per l'istogramma, MOD
per effettuare le modifiche alle immagini, e DEL
per la cancellazione. Sulla destra del pentaprisma c'è la ghiera di selezione dei modi di esposizione, ruotandola si selezionano: P per esposizione programmata, A per priorità su diaframma, S per priorità sui tempi, M per esposizione manuale. La ghiera che circonda il punsante di scatto serve a selezionare le varie funzioni, come si vede un ampio display monocromatico visualizza tutti i parametri fotografici.
A sinistra del pentaprisma c'è un altra ghiera, ruotandola si selezionano: AB è l'autobracketing, UP blocca lo specchio di messa a fuoco, 2S e 10S sono le velocità dell'autoscatto, seguono i simboli dello scatto a raffica, scatto singolo infine la posizione OFF per spegnere la fotocamera. I pulsantini intorno a questa ghiera controllano l'esposizione, FUNC gestisce le modalità di esposizione e AF i modi dell'autofocus. Si intravedono più in basso i pulsantini RES per la risoluzione e ISO per la sensibilità. Sull'impugnatura della fotocamera c'è uno sportellino, aprendolo si accede alle sedi per le memory card, sono previste flash memory di tipo I e II o microdrive IBM/Hitachi. L'alimentazione standard della SD10 è assicurata da due elementi CR-V3 al litio. Ma in alternativa è possibile usare le AA ricaricabili NiMH o naturalmente le normali stilo, quest'ultima soluzione però va considerata solo di emergenza, se non si vuole arricchire tabaccai e produttori, il consumo energetico è chiaramente notevole, specie da parte del display immagini (un vero vampiro). Sopra vediamo l'impugnatura supplementare (un optional), in grado di ospitare quattro batterie CR-V3 o otto AA ricaricabili, con un guadagno notevole in termini di autonomia energetica e in più il pulsante di scatto per le riprese in verticale, per chi fa un uso intenso o professionale della fotocamera si tratta di un vero salvavita. Sopra tre accessori importanti per la SD9, da sinistra: l'adattatore per attacco PC ai flash di studio, da applicare alla slitta porta flash, consente anche l'inserimento di un flash a contatto caldo. Al centro uno scatto flessibile, con terminale di tipo elettrico e a destra un telecomando.
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Le caratteristiche tecniche della Sigma SD10 Sensore immagine
FOVEON X3 (CMOS) Pro 10M Due obiettivi per le reflex digitali Sigma La Sigma ha presentato due obiettivi dedicati alle reflex digitali SD9 ed SD10. Sono due zoom che vanno a coprire le focali più "classiche", riferendosi al formato 35 mm la coppia di obiettivi riproduce focali da 30 a oltre 300 mm, ma come noto a chi conosce il problema del formato dei sensori per fotocamere digitali, inferiore al 24X36 del fotogramma analogico, le focali tengono conto della moltiplicazione 1,7X, a cui sono soggette tutte le ottiche su reflex con sensori immagine di diagonale intorno ai 25 mm. Sigma 18-50mm F3.5-5.6 DC
Concepito esclusivamente per le fotocamere reflex digitali, il suo circolo immagine si adatta ai sensori con diagonale 25 mm come appunto l'X3. Molto compatto con le sue dimensioni di 60 mm (diametro massimo) e lunghezza massima di 67.5 mm, ha un peso di soli 245 g. Sulle SD9 ed SD10 questo zoom riproduce focali corrispondenti a 30-85 mm, le lenti asferiche di cui è dotato ottimizzano le prestazioni ottiche a tutte le focali. La minima distanza di messa a fuoco è di soli 25 cm con ingrandimento massimo a 1:3,5. Sigma 55-200mm F4-5.6 DC
Molto compatto e leggero, rispetto all'escursione focale, con lunghezza massima di 84.6mm, diametro massimo 70 mm e peso di 310 g. Questo zoom riproduce focali da 93 a 340 mm, con diametro filtri 55 mm e copre tutte le più usate focali tele, adattandosi a ritratto, reportage, istantanee e ai generi fotografici amatoriali. La distanza minima di messa a fuoco è di 110 cm e l'ingrandimento massimo è di 1:4. CONCLUSIONI
(CON SORPRESA PER IL PREZZO)
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