La Sigma SD10 molto di pi di una semplice evoluzione della SD9, ora la casa giapponese entrata a pieno titolo nel Gotha dei grandi costruttori di reflex digitali



L'evoluzione della specie X3

10 MPIXEL, questo dato per qualche addetto ai lavori, pu anche essere considerato virtuale, in quanto i pixel fisicamente allocati sul sensore CMOS X3 che equipaggia la Sigma SD10, sono 2268 x 1512. Ma il dato di fatto oggettivo e dimostrato da prove sul campo, che i sensori immagine Foveon X3, sono gli unici ad avere la capacit di catturare SU OGNI SINGOLO PIXEL, le tre componenti RGB della luce contemporaneamente. Questo a parit di pixel fisicamente allocati sul sensore immagine, permette al Foveon X3 di far lavorare i suoi 3,6 Mpixel, con un rendimento pari a sensori CCD nominalmente di capacit doppia (7 Mpixel e oltre).
E' passato circa un anno dalla presentazione della SD9, prima fotocamera reflex a montare il sensore della rivoluzione digitale, il FOVEON X3. Ora Sigma e FOVEON rilanciano entrando in una partita tanto rischiosa quanto affascinante, quella delle reflex digitali semiprofessionali, la SIGMA SD10 un prodotto ponte fra i fotografi ad alto livello e i professionisti, con prestazioni e dotazioni allineate ai migliori concorrenti e in pi un parco accessori e ottiche, che la rendono una reflex completa e polivalente.

  

Il possente cuore digitale della SD10 l'X3 10M PRO un CMOS da 2268 x 1512 x 3 elementi pixel, e la differenza la fanno questi pixel, ognuno dei quali cattura le tre componenti RGB della luce, grazie alla propriet del silicio di essere sensibile a diverse lunghezze d'onda della luce. Questo consente all'X3, a parit di "artiglieria pesante" in termini di Mpixel, rendimento e definizione doppi rispetto a sensori con tecnologia CCD a matrice, inoltre i CCD sono strutturati per sfruttare la componente verde al 50% e quelle blu e rossa al 25% ognuna, con successive fasi di interpolazione e relativi problemi di artefatti cromatici e rumore del segnale (disturbi dovuti alla circuitazione). Con il sensore X3 queste problematiche semplicemente non esistono, non necessaria alcuna interpolazione o elaborazione preventiva del segnale, con ulteriori vantaggi come il costo inferiore rispetto ai CCD e il minore fabbisogno di energia, intorno al 25% in meno di un CCD equivalente.

 

Foveon X3 Pro 10M

Per comprendere meglio le caratteristiche e la tecnologia dei sensori FOVEON X3 e delle differenze fra la Sigma SD9 e la SD10, chi interessato pu farlo cliccando sull'immagine sotto della SD9, ve lo consigliamo se non altro per comprendere la portata tecnologica del CMOS X3.

                                       

La Sigma SD9 debutt nel 2002, fu la prima reflex digitale con sensore FOVEON X3, cliccando sull'immagine potete vederla e comprendere meglio la tecnologia del sensore CMOS X3.

              

                     


Le altre differenze fra SD9 ed SD10

Di seguito vi mostriamo le differenze fra la Sigma SD9 e la SD10, che prossima alla commercializzazione:
-adozione sul sensore di microlenti, che migliorano la diffusione e la focalizzazione della luce sui singoli pixel
-schermo antipolvere a protezione del sensore
-le sensibilit passano da 100-400 a 100-800 ISO sulla SD10 (con 1800 ISO in opzione)
-otturatore con tempo fino a 30 sec. (fino a 15 sec. su SD9)
-compensazione dell'esposizione a passi di 1/3 EV (1/2 EV su SD9)
-gestione wireless TTL del flash
-software di gestione esposizione, contrasto, saturazione migliorato
-tecnologia software X3 Fill Light, equilibra l'esposizione nelle alte luci e nelle ombre
-gestione AF migliorata, pi veloce e preciso

                 

Sopra il bocchettone delle ottiche, di tipo Sigma SA, sono visibili anche i contatti della gestione TTL, dell' autofocus e lo schermo di protezione antipolvere (il "dust protector") anteposto al sensore X3 visibile sotto, sopra la serigrafia X3 c' il sensore infrarosso per il telecomando

Le caratteristiche fotografiche

Gi la SD9 in rapporto al prezzo di acquisto era generosa nelle prestazioni fotografiche, ora con la SD10 c' un ulteriore passo avanti, la gestione autofocus stata migliorata e secondo la Sigma mediamente pi veloce. E' del tipo a rilevazione di fase, a rilevazione singola, continua, e con funzione predictive, purtroppo non presente un selettore della zona di messa a fuoco.
Il sistema esposimetrico a 8 segmenti funziona in modalit valutativa allargata, media e spot al centro, con esposizione programmata (su varie opzioni selezionabili), automatica AE con priorit tempi o diaframmi e manuale. Premendo il pulsante di scatto a met possibile bloccare l'esposizione e il bracketing prevede +/-3EV a passi di 1/3.
L'otturatore a lamelle verticali, ha tempi dipendenti dalla sensibilit impostata: 1/6000 to 15 sec. (ISO 100, 200), 1/6000 to 4 sec. (ISO 400, 800), 1/6000 a 30 sec in modalit estesa, il tempo sincro flash a 1/180 sec.
La SD10 poi provvista di blocco dello specchio di messa a fuoco e di comando per il controllo della profondit di campo, in passato si trattava di dotazioni standard sulle reflex, attualmente invece di vere "chicche" da elite professionale.  

 

Il retro della SD10 al contrario di certe concorrenti piuttosto ordinato, tutti i comandi sono facilmente raggiungibili, a sinistra del display da 1.8', sono raggruppati in colonna i tasti di visualizzazione-settaggio, a destra il joystick e sopra i tasti contrassegnati + e - con varie funzioni, il mirino ottico ha copertura del 98% e non manca la regolazione diottrica dell'oculare. Il mirino ottico oltre alla zona di messa a fuoco, ai valori di esposizione, pronto flash e altro, mostra anche una cornicetta che delimita il campo visivo coperto dal sensore X3, una sorta di correttore dell'errore di parallasse (chi avrebbe detto che sarebbe rispuntato?), ve lo mostriamo sotto.

                 

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