In compagnia dei siti web Altair e Rollei Club Italia, ripercorriamo l'epopea della Rollei e delle famose biottiche Rolleiflex, che comincia negli anni '20 per arrivare ai giorni nostri

 

Circa ottanta anni separano cronologicamente le due fotocamere dell'immagine sopra, a sinistra la Rolleiflex 6008 AF, una delle più recenti e raffinate realizzazioni della Rollei, a destra la storica Heidoscop del 1921, la stereoscopica che diede il via all'epopea della grande casa tedesca, una delle protagoniste del passaggio tecnologico di quegli anni, dalle grandi fotocamere lignee, alle metalliche veramente portatili e con prestazioni superiori, l'animazione del fotografo ante litteram in testa all'articolo simboleggia questo.    
Tutto ha inizio nel 1920 a Brunswick in Germania, quando Reinhold Heidecke (1881 - 1960) ex tecnico della Voigtlander (la più antica fabbrica di fotocamere al mondo), in società con il finanziatore Paul Franke (1888 - 1950), fondano la "Franke & Heidecke". Il primo frutto del loro sodalizio fu la produzione della Heidoscop, una stereo con visione a pozzetto reflex, in cui come si intuisce dall'immagine sopra, l'obiettivo centrale era di visione, mentre i due ai lati per la ripresa su lastre.
Nel 1926 l'evoluzione naturale fu la Rolleidoscop, a cui fu applicato il dorso per pellicola in rullo, queste due fotocamere furono (specie la Heidoscop) una semplice "interpretazione" della Stereflektoskop, fotocamera stereo prodotta dalla Voigtlander fin dal 1913.
Ma la grande intuizione di Franke ed Heidecke, fu di eliminare uno degli obiettivi di ripresa stereo, mantenendo il dorso pellicola e creando una fotocamera a sviluppo verticale, con due ottiche, una di visione-focheggiatura, l'altra per la ripresa.
Nasceva così nel 1928 la
Rolleiflex, prima biottica con pellicola a rullo nel dorso, che con modifiche molto limitate fu uno standard per l'industria fotografica e i fotografi professionisti, per i successivi 50 anni. Tutt'ora ci sono biottiche Rolleiflex in produzione, e appassionati che ne hanno fatto un mito inossidabile.

La "Original Rolleiflex" del 1928 fu la capostipite delle Rolleiflex, inizialmente utilizzava pellicola da 117, fu poi modificata per pellicola 120 con cui impressiona 12 fotogrammi da 6X6 cm. L'obiettivo di visione è lo stesso della Heidoscop, mentre quello di ripresa è un pregevole Zeiss Tessar 75mm f/3.8, sulla sinistra sono visibili le manopole per caricamento pellicola (sopra) e quella di messa a fuoco, nel mirino a pozzetto (ora chiuso) c'è una livella a bolla, ma la cosa più incredibile è che la base concettuale delle biottiche attuali è identica a questa.

Le Rolleiflex si sono evolute e adattate negli anni, ai progressi e alle novità tecnologiche, ma i concetti base erano e sono tutt'ora talmente validi, da rendere possibile ancora oggi la produzione delle fotocamere di questo tipo, non solo da parte della Rollei. Per quanto riguarda le fotocamere professionali medio formato recenti, alla soluzione del doppio obiettivo è stata preferita quella del singolo intercambiabile (SLR: Single Lens Reflex), come è noto l'intercambiabilità degli obiettivi sulle biottiche è problematica e rara, inoltre il singolo obiettivo è immune per sua natura all'errore di parallasse e permette l'uso dei filtri fotografici.
Ma a parte queste considerazioni di "filosofia fotografica spicciola", ci sono varie migliaia di appassionati in Italia e nel mondo delle biottiche Rolleiflex, con un mercato dell'usato fiorentissimo, essendo affiliati Ebay lo constatiamo ogni giorno.
Ma la Rollei è tutt'ora una delle più vitali e dinamiche realtà industriali tedesche, oltre alle attuali biottiche, ha in listino varie medio formato professionali validissime e apprezzate. Inoltre sono in produzione prodotti "di nicchia", tanto più affascinanti per la loro particolarità rispetto al resto dei prodotti Rollei.
35 CLASSIC E 35 RF TELEMETRO, LA FOTOGRAFIA SI FA SNOB

Rollei 35 Classic

La mitica 35 Classic, è una riedizione della piccola compatta degli anni sessanta, interamente metallica, meccanica, manuale e dall'estroso design minimalista. E' una splendida anomalia, con struttura in titanio, platino e oro squadrata e con le ghiere di regolazione tempi e diaframmi, insolitamente posizionate sul frontale ai lati dell'obiettivo, un estraibile Zeiss Sonnar f/2.8 ­ 40 mm HFT con messa a fuoco su scala metrica.
L' otturatore è meccanico con tempi da 1/2 a 1/500 di sec e posa B.   L' esposimetro è al CdS a collimazione, accoppiato a tempi e diaframmi, si tratta senza dubbio di un oggetto molto particolare (e costoso), che da sempre è oggetto di caccia da parte dei collezionisti.

Altro oggetto fotografico di alta scuola è la 35 RF, una telemetro dal design molto accattivante, struttura in alluminio ed innesto M, con cui è possibile montare decine di obiettivi di produzione oltre che tedesca, russa e giapponese, come gli obiettivi M, realizzati dalla Cosina per le telemetro Voigtlander. In ogni caso la Rollei 35 RF ha già una sua linea di obiettivi, fra cui: Sonnar 40 mm f2,8 HFT (standard), Planar 50 mm f1,8 HFT, Planar 80 mm f2,8 HFT, terna di ottiche classica per una telemetro, tutte con notevoli doti ottiche e luminose. 

 Rollei 35 RF

Al pari delle attuali telemetro Voigtlander, di cui la 35 RF è stretta parente, la meccanica la fa da padrone, con un pregevole otturatore meccanico a lamelle verticali, che fornisce tempi da 1 a 1/2000 sec e posa B. Anche il winder opzionale è meccanico, con leva di carica a molla. Le batterie servono esclusivamente ad alimentare l'esposimetro.
Il flash esterno può essere collegato sia su slitta a contatto caldo (sulla calotta), sia con presa PC per flash di studio. L'esposizione TTL manuale e automatica a priorità diaframmi, è attivata con leggera pressione sul pulsante di scatto ed è media con prevalenza centrale. Le sensibilità selezionabili manualmente, con ghiera sulla calotta, sono 25-3200 ISO.
La Rollei 35 RF è una fotocamera che per qualità, caratteristiche e affidabilità, può tranquillamente essere considerata allo stesso livello delle blasonate Leica e Contax.

ROLLEI E LA SFIDA DEL DIGITALE

Nella linea di prodotti Rollei di oggi, non mancano una pletora di compattine, di cui non discutiamo la validità tecnica e commerciale, fra cui anche la compatta digitale D23 e la super compatta QZ 35 a pellicola, con design Ferdinand Porsche e struttura in titanio. Si tratta di citazioni che facciamo per dovere di cronaca, ma non approfondiamo perchè non sono fotocamere a noi congeniali.
Ci interessa invece (e come) vedere come la Rollei ha interpretato il tema del digitale nelle fotocamere medio formato mono obiettivo (le cosiddette SLR). Come noto, nel campo delle reflex 35 mm digitali, si assiste a un comico teatrino, fra i costruttori che si ostinano a montare sensori immagine, più piccoli del classico formato 24X36 e utilizzatori sconcertati dall'inevitabile moltiplicazione ottica degli obiettivi.
Le fotocamere reflex medio formato, quindi anche Hasselblad, Pentax e Fuji, hanno come peculiarità il magazzino pellicola asportabile, quindi per i costruttori è stato relativamente semplice realizzare dorsi digitali, da sostuire al magazzino.

Nell'immagine sopra il dorso digitale Rollei db metric , è disponibile in due versioni: la 23 da 6 Mpixel (CCD da 36.9 x 24.6 mm) e la 44 da 8 Mpixel (CCD da 36.9 x 36.9 mm). La fotocamera "ospitante" è una Rolleiflex 6008 Integral, una medio formato che è al top della gamma, le cui caratteristiche sono visibili nella pagina REFLEX ROLLEI DI OGGI. Il db metric salva immagini RAW a 48 bit profondità colore, del peso di 12 MB per la variante 23 e di 32 MB per la 44, le sensibilità selezionabili sono da 50 a 100 ISO, l'interfaccia verso il computer è la veloce IEEE 1394 FireWire.
Gli obiettivi montati in questa configurazione sono quelli della serie metric
PQ (otturatore centrale con tempi fino a 1/500 sec) da 40 mm a 350 mm e metric PQS (otturatore centrale con tempi fino a 1/1000 sec) da 50 mm a 500 mm. Quindi Rollei al pari degli altri costruttori, ha fatto ingresso nel digitale.
Al momento non abbiamo notizie su eventuali dorsi digitali per Rollei, di costruttori esterni che potrebbero avere anche caratteristiche superiori agli "originali" Rollei db metric, ma se qualche visitatore, costruttore, o distributore ci fornisse lumi in proposito, saremmo ben felici di divulgare la cosa. 

Se siete interessati all'acquisto di una Rolleiflex, o ad accessori ed obiettivi Rollei introvabili, siete nel posto giusto. Siamo affiliati ad Ebay, il più grande foto mercato on line del mondo, vi basta cliccare sul banner sotto e registrarvi gratis, riceverete per email la login con cui entrare ogni giorno in Ebay, per scovare la vostra tra migliaia di occasioni fotografiche.

MEDIO FORMATO ROLLEIFLEX, INNOVAZIONE NELLA TRADIZIONE

I fortunati possessori delle famose biottiche Rolleiflex, sono collezionisti appassionati visceralmente a un tipo di fotografia, che trae nutrimento dall'orgogliosa consapevolezza, che nulla mai prodotto al mondo, può eguagliare le doti di una Rollei a doppia ottica. Si tratta di persone che amano praticare la fotografia tradizionale, con pellicola spesso b/n e che considerano lo sviluppo-stampa in prima persona, un preciso diritto-dovere del fotografo in quanto tale.
Abbiamo meglio compreso il loro spirito, leggendo sul sito
Altair espressioni come "destriero", riferite a una biottica Rolleiflex, che fra l'altro in molti casi, fa parte di una nutrita scuderia, con cui a rotazione affrontano epiche cavalcate ottico-argentiche.
La loro passione per la nobile arte della fotografia tradizionale, comunque non gli impedisce fruttuose incursioni nel digitale, abbiamo letto con curiosità ed ammirazione sul sito
Rollei Club Italia, una prova "su strada" della Leica Digilux 2, ultimo gioiello digitale da 5 Mpixel della maison di Solms. Ebbene i commenti e le osservazioni, corredate da tanto di splendide immagini, erano certamente molto più competenti di tanti "guru" o presunti tali, che scrivono (e parlano) di cose sentite dire e peggio riferite.
Questi imperterriti continuatori di una tradizione pluridecennale, usano con disinvoltura computer e scanner, per condividere con gli altri, via Internet, la loro gioia di esprimersi fotograficamente ai massimi livelli e considerano le fotocamere digitali poco più che giocattoli, puro divertimento.

Due splendide Rollei di oggi, a sinistra la reflex medio formato professionale Rolleiflex 6008 AF, autofocus multi esposizione TTL, a destra la biottica Rolleiflex 2.8 GX/FX, opulenta riedizione con finiture in coccodrillo, del cavallo di battaglia dei fotoreporter nell'era leggendaria della dolce vita.


Ma la Rollei non si è certo fermata alle sue famose biottiche, produce anche una linea di medio formato mono obiettivo, che sono alla pari (se non superiori) alle varie Hasselblad, Pentax e Fuji, cliccando sul pulsante sotto
REFLEX ROLLEI DI OGGI, potete vederne immagini e caratteristiche, incluse le due spettacolari dell'immagine sopra. Sfruttando l'innesto per i magazzini pellicole 120, le mono obiettivo possono montare i dorsi digitali, sempre di produzione Rollei, per passare con disinvoltura dalla pellicola al digitale e viceversa. Sul digitale poi una curiosa novità: Rolleiflex MINI-DIGI prima biottica digitale al mondo, tutto questo cliccando su pulsante sotto
REFLEX ROLLEI DI OGGI.

  

Vi abbiamo anticipato che in questo articolo avremmo avuto degli ospiti d'onore, ma non si tratta solo di ospitalità. Vi presentiamo Altair e Rollei Club Italia, perchè sono due siti web recenti nella creazione da parte del comune webmaster, ma che ci rievocano le storie struggenti ed insieme entusiasmanti, di una fotografia che vive solo della passione di questi entusiasti estimatori. E' una fotografia militante, di persone che vivono il presente, con Internet e le immagini digitali, considerandoli solo il mezzo per continuare a parlare di biottiche, profondità di campo, diaframmi e stampe in camera oscura, con chi come noi non si è bevuto la panzana secondo la quale il digitale, avrebbe soppiantato la fotografia "tradizionale" o analogica.
Per noi e per coloro che operano in
Altair e Rollei Club Italia, la fotografia è una sola e consiste nel piacere di raccontare pezzi di vita, emozioni e stati d'animo, magari con le migliori fotocamere mai prodotte come le biottiche Rolleiflex, oppure con una modesta reflex 35 mm Minolta (come la nostra).

Altair è una stella della costellazione dell'Aquila. Il webmaster ha dato questo nome al suo sito di immagini ed argomenti Rolleiflex, in nostalgico omaggio al padre, appassionato di astronomia e suo primo ispiratore fotografico. La sua pluridecennale esperienza di fotoamatore, lo ha portato a utilizzare fotocamere di vari costruttori, per poi tornare puntualmente alle amate biottiche Rolleiflex, le uniche in grado di soddisfare il suo raffinato palato fotografico. Oggi è il fortunato collezionista e utilizzatore, di un vero serraglio di affascinanti signore in metallo e vetro. In barba agli anni che passano, continuano a dimostrargli che le Rolleiflex tutt'ora, sul piano della qualità immagine e del puro piacere del possesso, non hanno rivali. Mentre le altre invecchiano e magari diventano dei semplici sopramobili, le biottiche Rollei sembrano sfidare il tempo che passa.
Altair nasce per questo, per parlare di come usarle, come ottenere il meglio da una fotocamera dove gli automatismi, sono nel cervello e negli occhi del fotografo, per vedere le splendide immagini che sanno regalare a chi le coccola come sorelle di vita e che sa tirare fuori il loro immenso potenziale.

Questo magico panorama ripreso alla foce del Magra, è opera del webmaster di Altair, questa ed altre perle fotografiche potete vederle sul sito Altair, un vero paese dei balocchi Rolleiflex.Clic sull'immagine sopra per ingrandire. (immagine da Altair.it)

Per vedere questa ed altre immagini, racconti di vita fotografica, articoli di tecnica applicata alle Rolleiflex, e tanti altri argomenti, validi ed interessanti anche per chi non usa le Rollei, potete accedere dal pulsante sotto oppure dal banner ALTAIR sopra. Iniziate pure il viaggio, rimarrete affascinati...

In Rollei Club Italia sta nascendo quella che in futuro potrà diventare, una Agorà virtuale degli appassionati Rolleiflex e della fotografia tradizionale di qualità, ora è di moda chiamarle community, ma il carattere di raffinata convivialità del sito ci porta inevitabilmente a considerare il Rollei Club come un luogo dove ci si incontra. Noi scorrazzando fra le pagine del sito abbiamo trovato un'atmosfera da salotto buono della fotografia, dove senza particolari formalità ci si può associare, con un modesto contributo e in qualità di soci si riceve un bollettino cartaceo, che il webmaster definisce "artigianale ma di un certo pregio". Nelle sezioni che compongono il sito, comodamente linkabili alla sinistra di ogni pagina, vi si trova anche un foto mercato on line, in cui è possibile inserire inserzioni per la compravendita di fotocamere Rollei e non.
Ma le primedonne sono sempre loro, le affascinanti e mature signore di pregiati metalli e vetri, sono diverse tra loro le Rolleiflex almeno agli occhi esperti degli appassionati, con in comune quel fascino un pò retrò, delle forme squadrate e di quei due obiettivi sovrapposti che sembrano occhi, ironicamente pronti a registrare il mondo, impassibili e penetranti insieme.
Oltre alle famose biottiche Rolleiflex, trovate le medio formato mono obiettivo, la mitica compatta 35 e tante altre Rollei.

Queste due splendide biottiche hanno in comune il corpo macchina, derivato dal modello E, a sinistra la Tele-Rolleiflex del 1959 con obiettivo 135 mm Sonnar, a destra la Wide-Angle Rolleiflex del 1961, con obiettivo 55 mm Distagon. Sono fotocamere molto quotate fra appassionati e collezionisti. Clic sull'immagine sopra per ingrandire(immagine da Rolleiclubitaly.com)

Sopra le foto di due delle preziose biottiche Rolleiflex presenti nel Rollei Club Italia, è solo un assaggio del viaggio affascinante che noi stessi abbiamo sperimentato con grande piacere. Lo consigliamo anche a voi e... Ad Maiora! Vi dirà il webmaster di Rollei Club Italia, felice di accogliervi nel suo regno. Per accedervi cliccate sul pulsante sotto, o sul banner ROLLEI CLUB sopra.

  

Fotografia & reflex continuerà a occuparsi sempre di fotocamere reflex da collezione, perchè per parlare della fotografia attuale, occorre conoscere i costruttori da cui è partita e Rollei è sicuramente nell'Olimpo delle Grandi Case.                    9/4/2004    Stefano Fedele