VIA LABICANA    Centocelle Impianto termale (Villa delle Terme)    N° 261

DEFINIZIONE/DATAZIONE: impianto termale (Villa delle Terme); II-VI secolo d.C.

LOCALIZZAZIONE: pianoro di Centocelle, aree tra viale P. Togliatti e via Papiria

DATI DI RINVENIMENTO: indagini effettuate dalla Soprintendenza Archeologica di Roma nei primi anni ’80; scavo effettuato nel 1999 durante le indagini preliminari alla realizzazione del Sistema Direzionale Orientale, Sovraintendenza Comunale BB.CC. (Ufficio Scavi SDO)

DESCRIZIONE

Si tratta di un edificio termale, già messo in luce negli anni Ottanta, che costituisce il settore meglio conservato di una villa, di cui per il resto si conservano pochi altri elementi. Le indagini recenti hanno interessato circa due terzi dell’edificio, e hanno permesso di verificare che esso sorge in una zona di pendice (da est verso ovest il dislivello del banco di tufo è superiore a m.2), e che i lati NE e SO coincidono con le facciate originarie. Sul lato NE è presente un ingresso che si raccorda tramite gradini all’area esterna, mente lungo il lato SO dell’edificio correva un tracciato stradale; sono stati identificati il frigidarium e una serie di ambienti riscaldati, caratterizzati dalla presenza di ipocausti. Sul lato SO è presente un corridoio di servizio scavato nel banco di tufo, collegato ai forni di riscaldamento degli ambienti. I muri si conservano per un’altezza di m.1 circa dai piani pavimentali degli ambienti e la quota di rasatura è tendenzialmente omogenea in tutto l’edificio, il che fa pensare ad una distruzione collegata ad attività di livellamento dell’area. Gli ambienti hanno subito spoliazioni sistematiche dei rivestimenti parietali, e di tutta la decorazione architettonica in generale; negli ambienti riscaldati è stato asportato (in tutto o in parte) anche il pavimento e la sua preparazione, raggiungendo il fondo dell’ipocausto. L’impianto del complesso si colloca tra il I e il II secolo d.C., in base alle caratteristiche delle cortine murarie; nel II secolo le terme hanno subito un’ampia ristrutturazione (bolli laterizi del 123 d.C.), mentre interventi successivi non sembrano anteriori all’età severiana. La fase di spoliazione può essere datata alla fine del VI o inizi del VII secolo d.C.; sono comunque attestate strutture (al momento di difficile datazione) inserite negli ambienti termali, che attestano una frequentazione posteriore alla spoliazione.
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BIBLIOGRAFIA: Carta Agro f° 25N n°93; L. Quilici, INU, 1969, F. 25, n.1418; R. Rea, in BullCom XC/I 1985, pp.101; Caruso-Gioia-Volpe, in BullCom, c.s.; R. Volpe, A.A. Huyzendveld, Interpretazione dei dati archeologici nella ricostruzione storica e ambientale del paesaggio suburbano: l'area di Centocelle nel suburbio sudorientale, atti seminario "Roman villas around the urbs", Swedish Institute in Roma, 17-18 settembre 2004, Ed. Santillo Frizell & A. Klynne (in duaslauros.org)

AGGIORNAMENTI _
Sul web, in "Musealizzazione, tutela e valorizzazione dei beni archeologici", Univ. Tor. Vergata, una pagina sintetica sulla villa ; "Progetto SDO, Indagini archeologiche preliminari" del Comune di Roma, SOVRAINTENDENZA BB.CC., I.U.O. Uff. Monumenti Antichi e Scavi

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