VIA LABICANA    Centocelle Villa"ad duas lauros" Necropoli    N° 249

  1. Centocelle. Villa "ad duas lauros"
  2. Centocelle. Villa "ad duas lauros". Monumento funerario
  3. Centocelle. Villa "ad duas lauros". Necropoli

DEFINIZIONE/DATAZIONE: necropoli; IV-V sec. d.C.

LOCALIZZAZIONE: via Casilina 700, ex Aeroporto F. Baracca; IV miglio via Labicana

DATI DI RINVENIMENTO: scavo programmato, 1996-1998, Sovraintendenza Comunale BB.CC. (Ufficio Scavi SDO)

DESCRIZIONE

Nell'ambito del cortile monumentale sono state riconosciute importanti tracce della frequentazione dell'area intorno al V secolo d.C., rappresentate dai resti di una necropoli. Sono state individuate 22 sepolture, collocate tra le nicchie del recinto, lungo i muri perimetrali all'esterno del grande monumento funerario o all'interno di esso. Le tombe disposte lungo il perimetro del recinto sono state costruite in muratura, adattando le nicchie con l'aggiunta di pilastrini; quelle dell'area centrale sono invece tombe a fossa, generalmente con copertura di tegole e coppi o lastre di riutilizzo. Tutte le sepolture ricavate tra i pilastri hanno subito una spoliazione sistematica e ampia, per questo motivo risulta talvolta incerto il numero degli individui sepolti ed anche l'aspetto originario delle sepolture. Viene proposta qui di seguito la descrizione delle sepolture più significative. Della tomba 1, sul lato W del cortile, rimane la parte inferiore di una costruzione in muratura, al centro della quale si trova il vano rettangolare per la sepoltura. Restano anche tracce della copertura superiore del loculo, con grandi tegole di marmo bianco provenienti dall'originario tetto del sepolcro a tempietto. La nicchia più a settentrione del lato W del recinto è stata occupata dalle tombe 2-4. Lo spazio rettangolare tra i pilastri è stato chiuso con un muretto e in esso sono stati ricavati almeno tre piani per sepolture. All'interno della tomba 5-7, nel lato N del cortile, sempre delimitata dai pilastri e chiusa da un muro in blocchetti irregolari di tufo, è stato riconosciuto un loculo inferiore coperto da tegole alla cappuccina, al di sopra delle quali è stato realizzato uno spesso piano di malta che costituiva il fondo della deposizione superiore. Nell'area immediatamente a S della zona centrale del muro N del recinto è stata effettuata una sepoltura in anfora (tomba 9) con un contenitore cilindrico di medie dimensioni (V sec. d.C.), poco dopo leggermente intaccata dal taglio per la fossa di una sepoltura infantile alla cappuccina (tomba 8). All'esterno della sepoltura sono stati rinvenuti due elementi di corredo: appoggiata al lato occidentale della cappuccina era una piccola bottiglia in ceramica di uso comune, coperta da un frammento di laterizio posto orizzontalmente sulla copertura, mentre nell'interro della fossa è stata rinvenuta una lucerna in ceramica comune ad imitazione delle lucerne africane. Poco più tardi è stata deposta un'altra sepoltura in anfora (tomba 10), per alloggiare la quale è stata creata una fossa che ha in parte intaccato l' enkitrismos posto più in basso e la fossa della tomba a cappuccina. Sempre sul lato N rimane la parte inferiore del nucleo cementizio di una tomba, che ha occupato interamente lo spazio disponibile tra i pilastri (tomba 17). Si è conservata qualche traccia del paramento in opera listata. Il monumento doveva in origine assumere un aspetto di un certo prestigio se, come è stato possibile ipotizzare, era inquadrato da pilastri o colonne su basi rettangolari ed era rivestito da intonaco rosso più spesso (cm 9.5) al centro della facciata e più sottile ai lati. Notevole è la presenza di tombe disposte intorno al monumento funerario centrale. Lungo il lato S sono state rinvenute 4 tombe a fossa (tombe 20-23) realizzate l'una intaccando e al contempo rispettando l'altra, in una sequenza che è rappresentata da una lunga cappuccina, realizzata con materiali eterogenei. A N del sepolcro è stata individuata una sola sepoltura (tomba 24). La fossa segue l'orientamento del muro perimetrale del "tempietto" (E-W). La sua copertura è stata realizzata con 4 tegole disposte in piano, con le alette accostate e rivolte verso l'alto; è stata rinvenuta una brocca di corredo frammentata e incompleta, databile tra il 350 e il 425 d.C. Nel pavimento della cella del grande edificio funerario sono state individuate con sicurezza almeno due fosse, relative a tombe di questa fase, anch'esse violate.
_________________________________________________________________

BIBLIOGRAFIA: Ashby-Lugli 1928, pp.157-192; G. Caruso, P. Gioia, R. Volpe, in BullCom, c.s. con bibliografia relativa; G. Caruso, P. Gioia, R. Volpe, Wright volò sulle vestigia imperiali di Centocelle, Capitolium, I, 1, 1997, pp. 89-91; G. Caruso, P. Gioia, R. Volpe, Nelle terre di Elena, in Archeo, XIII, 9 (sett. 1997), pp. 12-15; G Caruso., P. Gioia, L. Sasso D’Elia, R. Volpe., Roma: Sistema Direzionale Orientale. Il progetto di indagini archeologiche, in Atti dell’Incontro di studi "Carta Archeologica e pianificazione territoriale: un problema politico e metodologico, Roma 1999; G. Caruso, P. Gioia, R. Volpe, Indagini archeologiche preliminari alla realizzazione del Sistema Direzionale Orientale, in BullCom; G. Caruso, P. Gioia, R. Volpe (a cura di); SDO: Indagini archeologiche preliminari – Centocelle I, Rubbettino editore; R.Rea, Via Labicana. Centocelle: "ad duas lauros" (circ.VII), in BullCom XCI, 1986, pp.623-633; R. Volpe, A.A. Huyzendveld, Interpretazione dei dati archeologici nella ricostruzione storica e ambientale del paesaggio suburbano: l'area di Centocelle nel suburbio sudorientale, atti seminario "Roman villas around the urbs", Swedish Institute in Roma, 17-18 settembre 2004, Ed. Santillo Frizell & A. Klynne (in duaslauros.org)

AGGIORNAMENTI _
Sul web, in "Musealizzazione, tutela e valorizzazione dei beni archeologici", Univ. Tor. Vergata, una pagina sintetica sulla villa ; "Progetto SDO, Indagini archeologiche preliminari" del Comune di Roma, SOVRAINTENDENZA BB.CC., I.U.O. Uff. Monumenti Antichi e Scavi (in duaslauros.org)

Sommario

École française de Rome