VIA LABICANA    Centocelle Villa "della Piscina"    N° 246

DEFINIZIONE/DATAZIONE: villa; IV-III a.C. - IV d.C.

LOCALIZZAZIONE: via Casilina 708, ex Aeroporto F. Baracca, IV miglio via Labicana

DATI DI RINVENIMENTO: scavo programmato, 1996/1998, Sovraintendenza Comunale BB.CC. (Ufficio Scavi SDO)

DESCRIZIONE

La villa, situata presso il limite NO del pianoro di Centocelle, è identificabile con uno degli edifici prima indagati e quindi demoliti negli anni ’30, in relazione con le operazioni di livellamento per il campo di aviazione. Durante questi lavori la villa è stata rilevata planimetricamente e descritta in un giornale di scavo (la documentazione è conservata negli archivi della S.A.R.), ma sinora si ignorava la sua esatta ubicazione. Dalla documentazione si desume che la villa occupava una superficie di mq 25000 e che includeva una grande area scoperta, intorno alla quale erano disposti una serie di ambienti, riconducibili a differenti fasi edilizie e articolati in nuclei con diverse destinazioni d’uso (ambienti di rappresentanza, residenziali, termali, di servizio). Le indagini effettuate tra il 1996 e il 1998 hanno interessato una superficie di circa mq 5000 che include buona parte del settore orientale dell’edificio. A causa delle demolizioni degli anni ’30, attualmente le strutture della villa sono per la maggior parte conservate a livello delle fondazioni e quindi, non è possibile verificare i dati della documentazione d’archivio, che segnalano l’impiego di differenti tecniche costruttive negli alzati (opera reticolata, opera laterizia, paramenti di "tufelli" e di "tufelli e mattoni"); tuttavia, i dati raccolti, permettono di ricostruire le trasformazioni principali dell’edificio.

Nel periodo più antico, databile all’età repubblicana, il nucleo primitivo della villa (IV-III sec. a.C.) è stato progressivamente ampliato fino a raggiungere un’estensione di mq 1400 ca. nella fase più recente (II-I sec. a.C.). Intorno ad essa, si estendeva l’area coltivata: a SE era situato il vigneto, a SO e a O coltivazioni di altro genere. Tra la fine del I secolo a.C. e gli inizi del I secolo d.C. viene perimetrata con muri in opera reticolata una vasta area scoperta intorno alla quale sorgeranno progressivamente gli ambienti documentati nella pianta del ’30. Nell’ambito di questo processo di sviluppo è possibile individuare un’importante fase edilizia, databile tra la fine del I e gli inizi del II secolo d. C., caratterizzata dalla costruzione di una serie di ambienti termali con ricche decorazioni parietali (come testimoniano i numerosi frammenti di intonaci di pregevole fattura rinvenuti nei contesti di abbandono degli ambienti stessi) e di una piscina di m 50 x 14 che aveva anche la funzione di vivaio di acqua dolce. Un’ulteriore trasformazione avviene nel pieno II secolo e comporta la ristrutturazione (e forse l’ampliamento) delle terme e la costruzione di una serie di ambienti ad esse adiacenti. Per quanto riguarda le vicende edilizie posteriori al II secolo lo scavo non ha fornito evidenze dirette. A tale proposito, elementi significativi potrebbero emergere dallo studio attualmente in corso dei bolli laterizi (inclusi quelli registrati nella documentazione degli anni ’30). Allo stato attuale della ricerca, si può ipotizzare che la villa sia rimasta in uso almeno sino alla fine del IV secolo, poiché si datano a questa epoca i materiali ceramici più recenti provenienti dagli interri della piscina. Diversamente, i riempimenti di alcune fogne connesse alle terme non hanno restituito materiali posteriori al III secolo d.C.
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BIBLIOGRAFIA: G. Caruso, P. Gioia, R. Volpe, Wright volò sulle vestigia imperiali di Centocelle, Capitolium, I, 1, 1997, pp. 89-91; G. Caruso, P. Gioia, R. Volpe, Nelle terre di Elena, in Archeo, XIII, 9 (sett. 1997), pp. 12-15; G Caruso., P. Gioia, L. Sasso D’Elia, R. Volpe., Roma: Sistema Direzionale Orientale. Il progetto di indagini archeologiche, in Atti dell’Incontro di studi "Carta Archeologica e pianificazione territoriale: un problema politico e metodologico, Roma 1999; G. Caruso, P. Gioia, R. Volpe, Indagini archeologiche preliminari alla realizzazione del Sistema Direzionale Orientale, in BullCom; G. Caruso, P. Gioia, R. Volpe (a cura di); SDO: Indagini archeologiche preliminari – Centocelle I, Rubbettino editore; R.Rea, Via Labicana. Centocelle: "ad duas lauros" (circ.VII), in BullCom XCI, 1986, pp.623-633; R. Volpe, A.A. Huyzendveld, Interpretazione dei dati archeologici nella ricostruzione storica e ambientale del paesaggio suburbano: l'area di Centocelle nel suburbio sudorientale, atti seminario "Roman villas around the urbs", Swedish Institute in Roma, 17-18 settembre 2004, Ed. Santillo Frizell & A. Klynne (in duaslauros.org)

AGGIORNAMENTI _
Sul web, in "Musealizzazione, tutela e valorizzazione dei beni archeologici", Univ. Tor. Vergata, una pagina sintetica sulla villa ; "Progetto SDO, Indagini archeologiche preliminari" del Comune di Roma, SOVRAINTENDENZA BB.CC., I.U.O. Uff. Monumenti Antichi e Scavi (in duaslauros.org)

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