VIA LABICANA Catacomba dei Ss. Pietro e Marcellino N° 243
DEFINIZIONE/DATAZIONE: catacomba; metà III sec. d.C. - VI/VII sec. d.C.
LOCALIZZAZIONE: via Casilina n° 641 presso Torpignattara; via Labicana III miglio
DATI DI RINVENIMENTO: scoperta dal Bosio nel 1594; nel 1886 Stevenson scoprì le tombe dei Ss. Pietro e Marcellino; scavi del Guyon e della PCAS (1982-1987)
DESCRIZIONE
La catacomba nasce
all'interno di un vasto possedimento imperiale dove già dal II
secolo d.C. si era sviluppata la necropoli degli equites
singulares Augusti. Preesistenti alla catacomba erano anche una
serie di cunicoli idraulici e resti di varie strutture forse connesse
allo sfruttamento agricolo dell'area, e una serie di gallerie di una
cava di pozzolana. Lo scavo della catacomba comincia verso il 260-270
d.C. in quattro regioni (regione X, Y, Z e B), ciascuna con scala
indipendente, sviluppatesi ai margini del cimitero degli equites.
Dagli inizi del IV secolo le regioni primitive vennero ampliate verso
sud; nel 320 fu terminata la soprastante basilica circiforme. Prima
della metà del IV secolo, oltre alla creazione di un livello
inferiore delle regioni precostantiniane, furono scavate le regioni
M, C e S; nel 330-40 ca. il cubicolo con le tombe dei Ss. Pietro e
Marcellino fu ampliato e decorato e diventò nel 360 un vero e
proprio santuario monumentalizzato da Damaso (366-384). Altri lavori
di sistemazione nel VI e VII secolo (Onorio I). Nella catacomba sono
presenti numerose pitture con scene bibliche tradizionali,
rappresentazioni di martiri, di banchetti e di
atleti.
_________________________________________________________________
FONTI: Martirologio Geronimiano (2 giugno); Passio Ss. Petri et Marcellini (VI sec. d.C.); Depositio martyrum
BIBLIOGRAFIA: C. Cecchelli-E. Persico, SS. Marcellino e Pietro. La chiesa e la catacomba, Roma 1938, pp.47-87; Guyon 1987; AA.VV., in ArchLaz XIII, 1995, pp.293-302; Guyon 1981; Guyon 1984; Armellini 1893, pp.327-341; Ferrua 1965, pp.127-159; Guyon 1978; Deckers et al. 1987; Testini 1980, pp.235-38; AA.VV. 1982, pp.44-5; NBAC 10, 1904, pp.55-6; Barbini 1997, pp.162-66
AGGIORNAMENTI
_ Le catacombe sono state trattate da Papa
Giovanni Paolo II
nel discorso del 16 gennaio 1998, pubblicato dell'Osservatore Romano,
in cui comunicava "...per
aumentare il potenziale dei cimiteri visitabili, si stanno espletando
le procedure per aprire una sesta catacomba, quella dei santi Pietro
e Marcellino sulla Via Casilina. La vostra attenzione si indirizza
opportunamente alla valorizzazione pastorale di questi insigni
monumenti dell'antichità cristiana."
Sull'argomento,
v. in "Torpignattara.
I luoghi della memoria"
di D. Dionisi e G. Della Pietra, coordinamento Padre A. Armini -
Bilancio critico delle numerose scoperte avvenute nell'area
archeologica "Ad Duas Lauros", guida e sintesi
storiografica - 1994 (in duaslauros.org)
Sul web, in
"Musealizzazione, tutela e valorizzazione dei beni
archeologici", Univ. Tor. Vergata, una
pagina sintetica sulle Catacombe..
Dal maggio-giugno 2006
sono state rese note ricerche
condotte dalla Pontificia Commissione Archeologia Sacra e
dall'Università di Bordeaux –
v. in Repubblica
del 23.5.2006 "Le
catacombe dei 1200 corpi"
e Il Giornale del 26.6.2006 – poi in Osservatore Romano del 12-13
maggio 2008, “Tutto
è cominciato con un tubo rotto”
di R. Giuliani della Pontificia Commissione Archeologia Sacra, sulla
scoperta di affreschi
del IV-V sec. d.C., e del luogo di sepoltura di 1200 persone,
del III sec. d. C., sepolture di massa forse dovute a epidemie, su
cui sono in corso complessi studi antropologici, storici e
archeologici .
École française de Rome