Un marinaio con la passione per il collezionismo fotografico, questo il ritratto forse semplicistico di Massimo Bertacchi, vi presentiamo il suo Corso Polaris...

Siamo stati complimentati da Massimo Bertacchi per un articolo sulla Epson R-D1, una digitale a telemetro derivata dalla Voigtlander Bessa R2, fotocamera a lui molto cara e a cui non a caso ha dedicato uno spazio, sul suo Innovative cameras.
Noi abbiamo sempre considerato i siti web personali, come la vera ricchezza di Internet,
Corso Polaris non fa eccezione, anzi è una conferma di come una sorta di diario personale, possa coinvolgere anche chi come noi il mare lo ha vissuto sempre e solo da turista, incapace persino di nuotare. E' la storia dell'allievo Bertacchi al Collegio Navale F. Morosini di Venezia, una delle scuole della Marina Militare, che dopo un periodo di relativo oblio seguente la II Guerra Mondiale, tornò nel 1961 alla funzione di Collegio Navale.
Dal 5 gennaio 1998 il Collegio Navale ha assunto lo status di Scuola Militare, per Marinai "Comuni di seconda classe".
In Corso Polaris 1973-1976 Bertacchi racconta per immagini, fotografie, didascalie, annotazioni e oggetti che lui chiama "reperti", con nostalgica commozione e anche pensiamo con un pizzico di orgoglio, gli anni giovanili sui banchi del Morosini e le crociere addestrative in mare.

Per noi che conserviamo un pallido ricordo delle Scuole Superiori, che non riusciamo a ricordare perfino le facce di tanti nostri compagni, lo spirito di Corso Polaris ha un sapore incredibile, Bertacchi oltre a raccontarci la sua esperienza, di Corso Polaris ne ha fatto una Community dei suoi compagni di Collegio, di tutti coloro che hanno frequentato e frequentano il Collegio Francesco Morosini, con il Forum, i link ai corsi che si sono susseguiti dal 1962 al 2003, alla Marina Militare e al Collegio, le "Frasi storiche", il Guest Book e perfino gli indirizzi email del Corso Polaris. E' in questo Club Morosini virtuale che vediamo lo spirito di corpo (è un pò demodè dirlo, ma rende l'idea), la solidarietà di gruppo, il legame forte e umano a distanza di 30 anni dal termine del Corso Polaris, che rimane inalterato fra i suoi componenti.

Si fa festa sul ponte, durante una crociera addestrativa del 1974, il giovane Bertacchi è al centro col cappello da ufficiale, ci ha scritto con commozione che uno di questi compagni non è più con lui, forse è questo il senso della didascalia "Saremo mai più così felici?". CLIC SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE

La nave è la stessa della foto precedente, "la gloriosa San Giorgio" ci ha scritto Bertacchi con orgoglio e nostalgia, il cacciatorpediniere qui è alla fonda a Pompei, in occasione della crociera addestrativa del 1974. CLIC SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE

La storia del Corso Polaris al Collegio Morosini è suddivisa in sezioni, ognuna delle quali contiene veri tesori per immagini e documenti, di vita in Collegio, in mare e umana:
V Scientifico B, V scientifico A, Terza Classico, Crociera del 1974, Crociera del 1975, Filmati d'epoca!, Vita quotidiana, 1° Meeting Nazionale, Ventennale Polaris, Trentennale Polaris, Quarantennale, Ultime Novità

Crediamo che il sito web Corso Polaris, abbia travalicato le intenzioni del suo creatore Massimo Bertacchi, abbiamo parlato di narrazione della storia personale e collettiva di Collegio, di Community e documento di vita militare. Pensiamo che possa essere molto di più, in un momento come questo, dove sembra che ci sia un disperato bisogno di valori e di senso di appartenenza a qualcosa che vada oltre l'effimero attuale, fatto di materialistico isolamento giovanile.
Per accedere a Corso Polaris 1973-1976, cliccate sul logo sotto

".... son malato d'infanzia e di ricordi e di freschi crepuscoli d'Aprile ..... io non sono cambiato, il cuore ed i pensieri son gli stessi ..... la notte e' cosi' tersa, qui forse anche morire non fa male .... voglio essere una gialla velatura gonfia verso un paese senza nome."             A. Branduardi

Con Innovative Cameras, versione inglese di Fotocamere Innovative, linkabili entrambi l'uno dall'altro, Bertacchi ci mostra l'altra sua grande passione, quella del collezionismo fotografico. La sua concezione va oltre il concetto classico di puro accumulo didascalico e cronologico, dei modelli di una casa costruttrice. Ci introduce nel suo mondo estraneo ai "caveau degli Arpagone del collezionismo", fatto di parate da teche inaccessibili, senza interesse per gli aspetti di innovazione, che ogni oggetto di tecnologia fotografica ha in se.
Per lui la fase "classica" del collezionismo è acqua passata, la considera terreno fertile per gli speculatori di un mercato dell'usato collezionistico, diventato asfittico per questa e per altre ragioni, non ultimo l'Euro che ha fatto impazzire le quotazioni e la mancanza di una figura storica ed emblematica in via di estinzione. Quella del commerciante-consulente, personaggio in grado di materializzare i "sogni mostruosamente proibiti" del collezionista, di indirizzarlo verso nuovi orizzonti e magari di dargli il polso delle quotazioni, un aspetto fondamentale che fa la differenza fra il venditore di fumo e l'affidabile consulente.

La Exacta Real è un gioiello del 1966, costruita in Germania Ovest ha tutte le caratteristiche salienti delle sue antesignane, in più il mirino intercambiabile, lo specchio a ritorno istantaneo, l'esposizione TTL. Da notare la chicca del doppio pulsante di scatto ai due lati dell'obiettivo, che è uno Schact-Travegon 50 mm f1,8 intercambiabile.

Il cammino intrapreso dall'innovazione tecnologica e dall'inventiva di tecnici e progettisti, ha determinato una sorta di protocollo delle soluzioni e delle prestazioni, che sono il bagaglio tecnico delle fotocamere attuali, questo è il frutto di un'evoluzione passata attraverso piccoli passi anno dopo anno, modello dopo modello. Alcune soluzioni per quanto valide, come ad esempio l'autofocus sul piano della pellicola della Contax AX, o come l'alimentazione a celle solari della Cosina E1 Solar, sono rimaste lettera morta. Altre come l'esposizione TTL a tutta apertura della Topcon RE, o l'autofocus della Minolta Dynax 7000 sono diventate parte del "corredo genetico", per tutte le fotocamere a seguire. Bertacchi è un cacciatore di queste fotocamere, che hanno presentato soluzioni tecnico prestazionali innovative, alcune nate e defunte con il modello che le ha presentate, altre ormai diventate dotazione standard.

La Zeiss Ikon Contaflex è un progetto del 1935, che introdusse già a quell'epoca l'esposimetro integrato nella fotocamera, gli obiettivi intercambiabili, caratteristica rara sulle biottica e inoltre era l'unica con finiture in cromo, tracciò la strada per tutte le TLR seguenti. CLIC SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE

Fotocamere innovative è un percorso suddiviso in sezioni, alcune in ordine cronologico o per classe, come quelle delle Reflex 135 o delle Non reflex 135, altre monotematiche come la Superba Vitessa o le telemetro Voigtlander Bessa L-R-T.
In ognuna di queste sezioni c'è il piacere della scoperta, magari inaspettata per quel particolare tecnico o quella soluzione, che sono partiti da una fotocamera magari di trenta o quaranta anni fa, per poi diventare patrimonio storico di tutte le altre. E' una ricerca in un territorio per certi versi inesplorato, che Bertacchi ha avuto il merito e l'intuizione di intraprendere.
Ma la sua ricerca diventa anche storiografia delle reflex 135, per noi patiti della reflex (al punto da considerarla la quintessenza della fotografia), le sue due sezioni su questo tipo di fotocamere, sono state un piacevole percorso nella cronologia dell'epopea reflex formato Leica, dagli albori con la
Exacta Kine, che è considerata l'archetipo delle reflex, fino quasi all'attualità.
Questa imperdibile sezione la vedete cliccando sul logo sotto:

La Kine Exacta del 1936 è la progenitrice di tutte le reflex 135, questo primato è conteso con il prototipo della Gomz Sport del '34. Cliccate sull'immagine sopra per conoscere la Kine Exacta

Tutto questo fa di Fotocamere innovative un compendio utile al collezionista e al semplice appassionato, che si voglia rivolgere all'usato per risparmiare sull'acquisto, oppure che cerchi qualche modello introvabile. Per noi che cerchiamo una risorsa completa e fatta da un competente come Bertacchi, è stata veramente una grande scoperta, per entrarvi cliccate sul logo sotto:

I LINK DI INNOVATIVE CAMERAS
Questi link sono un mondo parallelo al collezionismo di Innovative Cameras, alcuni per chi ama veramente la fotografia:

Camprice, The Online Guide to Camera Prices

GUIDA dei PREZZI by Candido Scocco

Stephen Gandy's Camera Quest

Nitrato d'Argento

Rollei Club, by Roberto Mirandola

Ulrich Vogt Camera page

Nadir

The Subclub by Joe McGloin

Hand made cameras by Arturo Rebora

Dan Colucci GREAT SITE!

Russian cameras by Giorgio Asquini

                                                              Roma 13/11/04 Stefano Fedele