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Questi due zoom Nikkor
sono stati presentati in occasione del lancio della reflex D80, si
tratta di due ottiche molto diverse per filosofia e mercato. Il
Nikkor 70-300mm
è quasi uno zoom estremo, se si considera che la
moltiplicazione di 1,5X, originata dal formato APS-C ne fa un 105-450
equivalente, questo zoom comunque fornisce prestazioni adeguate anche
alla pellicola. Lo schema ottico comprende lenti ED a bassa
dispersione, il motore AF è il Silent Wave Motor SWM a ultrasuoni e
(non poteva mancare), un sistema di stabilizzazione VRII. -Diaframma
massimo: f4,5-f5,6
-Diaframma minimo: f32-f40
-Costruzione: 17 elementi/12 gruppi
con due elementi ED (bassa dispersione)
-Distanza minima: 1,5m
-Diametro filtri: 67mm
-Dimensioni: 80X143,5
-Peso: 725g -Prezzo: 699$ Il
Nikkor 18-135mm
è un più "umano" obiettivo standard, dedicato alla nuova
reflex D80. Fra le caratteristiche comprende lenti ED a bassa
dispersone, IF fuoco interno per agevolare l'uso dei filtri, motore AF
SWM a ultrasuoni. Sulla D80 con sensore CCD APS-C ha una focale effettiva
di 27-202,5mm. -Diaframma
massimo: f3,5-f5,6
-Diaframma minimo: f22-f38
-Costruzione: 15 elementi/13 gruppi
con due elementi ED + due asferici
-Distanza minima: 45cm
-Diametro filtri: 67mm
-Dimensioni: 73,5X86,5
-Peso: 385g -Prezzo: 299$ (se separato da Nikon D80)
Questi due obiettivi Zeiss
grandangolari a fuoco manuale, sono la proposta allettante, a un prezzo
ragionevole della Zeiss con innesto Nikon F. Sono completamente nuovi
ed hanno una qualità ottica tale, da essere adatti sia al digitale che
alla pellicola. Il fascino di questi obiettivi, deriva dal fatto che
oltre alla qualità ottica superiore, si ha un bel toccare il nobile
metallo del barilotto. Il prezzo, uguale per entrambi, è di
699$. Il
Distagon T* 2/35 ZF
moderato
wideangle, da il meglio in ritratti ambientati e foto giornalismo. Il
Distagon T* 2,8/25 ZF
è un vero grandangolo, con luminosità, angolo di
campo, distanza minima veramente notevoli, tali da farne un vero must
per paesaggio, architettura e reportage.
Ma le sorprese Zeiss per
Nikon non sono finite...
Sono, a ragione,
considerati i più luminosi e i più efficienti obiettivi macro,
dell'attuale produzione mondiale. Adatti, nemmeno a dirlo, sia al
digitale che alla pellicola, e questa è la migliore garanzia di
qualità ottica, che si possa desiderare. Sia
il
Macro-Planar T* 2/50 ZF
che l' omologo medio tele,
Macro-Planar
T* 2/100 ZF, come si vede dalle sigle vantano un'apertura massima
f2. Specialmente per il tele, con una focale che per noi è quella
canonica della vera macro, questo è un dato eccellente di luminosità.
Come per i due grandangolari, oltre ai leggendari "vetri" made
in Germany, si gode della metallica consistenza dei barilotti e delle
finiture eccellenti. Con un rapporto di riproduzione 1:2, questi due
macro coprono alla distanza minima il campo di un oggetto da 50X70mm, ma
risultano, specialmente il
2/100 ZF, molto validi
anche per lo still-life. Gli Zeiss Makro-Planar saranno disponibili
entro il 2007, completando la gamma già nutrita degli obiettivi Zeiss
con innesto Nikon F, tutti questi quattro obiettivi sono compatibili,
con lo standard Nikon pre esistente Ai-S. I prezzi per questi
due obiettivi, sono adeguati a qualità meccanica, ottica e di
rifinitura, con:
Makro-Planar T* 2/50 ZF 899.00 Euro
Makro-Planar T* 2/100 ZF 1.399 Euro
Curiosi ed estremi
Fra le novità a photokina 2006, c'erano
alcuni "alieni", che hanno suscitato molta curiosità.


Lensbaby 3G, che è la terza generazione di un obiettivo molto sui generis, grazie alla sua struttura in materile flessibile, consente di fare una focheggiatura selettiva, e sulla fotografia ravvicinata di scegliere, in modo creativo la zona a fuoco, fra le varie possibili in una ripresa con scarsa profondità di campo. Praticamente in un economico obiettivo, di materile plastico, le funzioni di basculaggio che erano prerogativa in passato solo di costosi soffietti od obbiettivi basculanti.
Per comprendere le dimensioni di questo strano oggetto, basta considerare che il piccolo oggetto nero a destra, è una Hasselblad medio formato! Era appeso al soffitto dello stand Zeiss di photokina 2006, e somigliava vagamente a un dirigibile Zeppelin.
ZEISS Apo Sonnar T*
4/1700, è il
teleobiettivo più grande (non militare) in produzione, il peso è di 256Kg, utilizza un sistema di messa a fuoco speciale, in virtù delle mostruose lenti da 25Kg. Costruzione ottica di 15 elementi in 13 gruppi, le lenti sono
costruite con processi speciali di microlitografia, focheggiatura con servo sistemi tipici dei telescopi.
Il prezzo sarà un'emozione riservata, a chi avrà il coraggio di ordinarne un esemplare.
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Si sta
allargando la gamma degli obiettivi per FourThird, lo standard Quattro
Terzi adottato da varie reflex Panasonic, Olympus (la prima casa a
crederci) e Leica, quest'ultima
a photokina 2006 ha presentato la reflex
Digilux 3, clone in chiave
tedesca della
Panasonic DMC-L1, mentre Olympus da anni segue la strada
4/3, fin dall'E-1
System, fino alle
recenti reflex
E-330
ed
E-400.
Il LEICA D VARIO-ELMARIT
14-50 mm/F2.8 -3.5 ASPH,
a sinistra
nell'immagine sopra, lo avevamo già presentato con l'articolo sulla Panasonic
DMC-L1, reflex 4/3 con CCD LiveMOS e inquadratura sul
display. Con la moltiplicazione 2X tipica del 4/3, questo obiettivo ha
focale effettiva 28-100mm, e il sistema di stabilizzazione OIS ne fa un
ottica, ideale per le nuove reflex 4/3.
La vera novità Leica per gli obiettivi 4/3 a photokina 2006 è il nuovo
LEICA D SUMMILUX 25mm/F1.4 ASPH,
che avendo focale
effettiva (con il 4/3) di 50mm, è un gradito ritorno al caro
"estinto" obiettivo normale, sempre meno presente nei listini
delle case, eppure ancora apprezzato da molti. Ecco le
caratteristiche tecniche del
SUMMILUX 25mm
-Diaframma
massimo: f4,5-f5,6
-Diaframma minimo: f32-f40
-Costruzione: 17 elementi/12 gruppi
con due elementi ED (bassa dispersione)
-Distanza minima: 1,5m
-Diametro filtri: 67mm
-Dimensioni: 80X143,5
-Peso: 725g -Prezzo: 699$ 

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Interessante il
Sigma
18-50 mm F2.8 EX DC Macro, è una
validissima alternativa a certi mediocri obiettivi standard, in kit con le
reflex digitali con sensore APS-C, fra le caratteristiche la minima
distanza di fuoco ad appena 20cm, il diaframma costante a tutte le focali,
che ne fa un buon obiettivo per riprese a distanza ravvicinata, e
l'adozione di elementi asferici nella costruzione ottica. Con la
moltiplicazione ottica delle reflex DSLR a 1,5X, la focale effettiva è di
27-75mm. Nel raffinato schema ottico sono comprese lenti a bassa
dispersione SLD (Special Low Dispersion) ed ELD (Extraordinary Low
Dispersion), per la correzione delle aberrazioni cromatiche. Un
rivestimento multistrato antiriflesso delle lenti, riduce riflessi ed
effetto ghosting, tipici delle reflex digitali, la messa a fuoco interna
consente la gestione agevole di filtri polarizzatori e l'uso del paraluce
a petalo, fornito di serie. Il prezzo al momento non è ancora stato
comunicato.


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Anche la Sigma è entrata nel mercato (molto
remunerativo), degli zoom tuttofare con il Sigma
18-200
mm F3.5-6.3 DC OS. Con l' escursione focale 11X e considerando
il solito fattore 1,5X di moltiplicazione, siamo di fronte a uno zoom
27-300. Praticamente in un solo obiettivo, tutte le più comuni esigenze
fotografiche, ci si chiede a prezzo di quali compromessi su nitidezza,
aberrazioni e distorsioni varie, rispetto agli obiettivi ad ottica fissa e
che senso abbia trasformare una reflex in una compattona mono obiettivo.
Ma questo è un discorso di "filosofia commerciale", che non interessa più
di tanto i numerosi fotografi in cerca di questi obiettivi "all-in-one", e
Sigma fa bene ad assecondare il mercato dei super zoom, in continua
ascesa.
Nel genere infatti troviamo soluzioni costruttive molto raffinate, con
Stabilizzazione ottica (indispensabile alle lunghe focali) di tipo
esclusivo Sigma OS (Optical Stabilizer), con sensori di movimento
direttamente all'interno delle lenti, lenti asferiche e a bassa
dispersione SLD (Special Low Dispersion), nello schema ottico.
Il rivestimento multistrato delle lenti, riduce i riflessi tipici di
questi zoom otticamente complessi, la messa a fuoco interna consente l'uso
agevole dei filtri. Il prezzo al momento non è ancora stato comunicato.


Sempre nell'ambito degli zoom "all-in-one", a photokina
ha deburttato il super zoom Tamron
AF18-250mm F/3.5-6.3 Di-II
LD Aspherical (IF) Macro, che
deriva da un aggiornamento del 18-200mm già in catalogo. E' un obiettivo
che a dispetto della focale effettiva (su 35mm) di 27-375mm, è
caratterizzato da dimensioni e peso estremamente ridotti, che uniti ad un
escursione focale di ben 13,9X, ne fanno il più versatile obiettivo per
reflex digitali oggi disponibile.
La costruzione ottica comprende un elemento LD a bassa dispersione ed una
AD (Anomalous Dispersion), per limitare la distorsione cromatica, specie
alle lunghe focali. Il rivestimento "Internal Surface Coatings"
(rivestimento multi strato cementato delle superfici anti riflesso),
previene riflessi e ghosting, anche negli elementi ottici interni.
Un meccanismo di blocco della zoomata, evita accidentali spostamenti
della focale impostata e la dotazione comprende di serie il paraluce.
Come per tutti i concorrenti con escursione ben superiore ai 10X (i cosiddetti
all-in-one), il gran vantaggio dell'estremo eclettismo, si paga con prestazioni
ottiche non certo paragonabili a quelle delle ottiche fisse, ma corriamo
il rischio di ripeterci...
Come tutti gli obiettivi della serie Tamron Di-II, anche il AF18-250mm
F/3.5-6.3 è adatto esclusivamente alle reflex digitali, il prezzo al
momento non è ancora noto.


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