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I tempi
cambiano, anche in fotografia e di recente in modo tumultuoso e
traumatico, spariscono case dal prestigioso pedigree come Contax e
Minolta, che sono la storia stessa della fotografia. Al PMA di Orlando
2006, grande fiera americana della fotografia, succede ci che solo due
anni fa, sarebbe stato impensabile. Una reflex digitale Panasonic
la regina incontrastata della manifestazione! Non una Canon, non una
Nikon, nemmeno (almeno) una Pentax, ma una Panasonic che con la
LUMIX DMC-L1,
reflex dal feeeling Leica e con obiettivo Leica, attira l'attenzione
generale. La parola magica
Live View,
si tratta di una modalit che consente l'inquadratura, direttamente dal
display LCD sul dorso. Fin'ora a causa della concezione stessa di
reflex, con l'otturatore e lo specchio fra sensore immagine e obiettivo, le reflex
inquadravano solo dal claustrofobico mirino (tipico delle reflex
digitali), ora con il Live View, apparso gi sulla
Olympus E-330,
il fotografo pu scegliere se inquadrare dall'oculare o dal display LCD. Cliccando
sull'immagine sotto, che gi spiega come funziona Live
View, avrete una
descrizione completa.
In questa immagine, il complesso sistema Live View, si pu scegliere due modalit: MODO A che visualizza l'inquadratura sia sul display LCD che sull'oculare con autofocus attivo; MODO B con inquadratura solo sul
display e fuoco manuale.
Cliccando sull'immagine sopra Olympus Live View, vedete Live View nel suo funzionamento
(pagina web OLYMPUS
Italia)

Non
passato troppo tempo dalla presentazione da parte della Olympus
della E-330,
solo in apparenza un aggiornamento della "vecchia" E-300,
entrambe reflex molto anticonvenzionali per l'apparente assenza
appunto...del sistema reflex, nel tradizionale pentaprisma. Gli specchi
ci sono eccome, in un sistema "Porro" interno al corpo
macchina (mutuato dai binocoli), che dona alle E-300/E-330 un aspetto
insolito, pi simile a quello di una maxi compatta. A completare
l'opera di piccola "rivoluzione" il sistema Four Third, con un
complesso sensore-flangia-obiettivi che esce dalle sabbie mobili delle
moltiplicazioni focali e compatibilit varie, il rapporto di
moltiplicazione (se ha senso parlarne) 2X. 
La
Olympus E-330
la prima reflex al mondo con sistema di visione Live View, il sistema
reflex ottico di tipo Porro, con specchi interni alla fotocamera, il
complesso sensore/innesto il noto Four Third, la risoluzione massima
di 7,5 Mpixel.
CLIC SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE E'
una reflex digitale anticonvenzionale, con gli obiettivi (specifici Four
Third) che raddoppiano la focale effettiva e il circolo ottico che copre
interamente il sensore, che ha dimensioni da 13,5X18mm.
Ma con la E-330 la Olympus andata oltre, anche grazie alla
collaborazione con Panasonic ora su questa reflex c' il sensore da 7,5
Mpixel Live MOS,
sviluppato appunto da Panasonic, che ha aperto la strada ad una nuova
piccola "rivoluzione", la visione dell' inquadratura
dal display LCD sul dorso,
fin'ora prerogativa impraticabile per le reflex. Come gi detto, si
pu scegliere se inquadrare sul display LCD da 2,5' con 215.215 pixel,
con autofocus attivo, o sull'oculare. E' importante sapere che i sensori CCD sono due, uno
quello secondario (nel vano del mirino) con visualizzazione su
display o su oculare, ma in "MODE B" attivo un secondo CCD (quello principale), in posizione
tradizionale, con focheggiatura manuale e campo visualizzato sul display
al 100%. 
La
E-330 in modo A attivo,
con inquadratura su display, in tale modalit il sensore immagine
attivo quello secondario, che
si trova all'interno del vano oculare, l'autofocus attivo. Ma in
modo B, che entra in gioco il
sensore principale, posto dietro l'otturatore e con il massimo delle
prestazioni, in risoluzione e gamma cromatica. CLIC SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE Il
processore immagine TruePic Turbo fornisce file immagine fino a
3136x2352 pixel, in modalit RAW, RAW + JPEG, TIFF, JPEG (EXIF 2.2 su
quattro livelli di compressione), cosa non da poco per la classe entry
level della E-330. Le sensibilit selezionabili sono da 100 a 400
ASA, estensibili a 1600 ASA con ISO Boost, il sistema esposimetrico si
avvale di ben 49 zone, che vengono usate in 5 modi: Digital ESP, Media a
prevalenza centrale, Spot sul 2% dell'area, Spot su alte luci, Spot
sulle ombre. L'otturatore
elettronico a tendine verticali, fornisce tempi da 60 a 1/4000sec in
Program e Automatico a priorit tempi/diaframmi, su Manuale
disponibile anche la posa B fino a 8 minuti. Il sincro flash a
1/180sec e fino a 1/4000sec in Super FP. La
Olympus E-330 ha potuto adottare un sistema di acquisizione e visione
dell'inquadratura cos sofisticato, grazie al sensore della Panasonic
denominato Live MOS, che rispetta lo standard Quattro Terzi (d'ora il
poi lo chiameremo cos, all'italiana), con tecnologia NMOS, con area
effettiva da 17.3 x 13.0mm, dotato di filtro primario RGB e di un fitro
anti aliasing. Per la protezione anti polvere, provvisto di uno
schermo protettivo e del sistema esclusivo Olympus Supersonic
Wave Filter,
che utilizza emissioni a ultrasuoni per eliminare le impurit. 
Il
display LCD da 2,5' della E-330 orientabile in varie posizioni per
agevolare l'inquadratura, molto brillante e definito. Cliccando
sul tasto sotto SCHEDA
OLYMPUS E-330,
trovate le caratteristiche tecniche, gli obiettivi Zuiko
Digital, il prezzo e altre immagini della E-330. 
Lo
standard Four Third o QuattroTerzi (all'italiana) al PMA 2006 di
Orlando, la grande fiera americana della fotografia, ha avuto la
consacrazione definitiva. A Orlando, oltre alla Olympus c'erano tre
grandi case, che hanno scommesso sul Quattro Terzi. Panasonic
con la reflex LUMIX DMC-L1, presentata in questa pagina, la Leica
con il nuovo
D Vario-Elmarit,
obiettivo per la DMC-L1 e la SIGMA,
che esordisce nel Four Third con ben cinque obiettivi. 

Il
Sigma MACRO 105mm F2.8 EX DG uno
dei 5 obiettivi per il Quattro Terzi presentati al PMA 2006 di Orlando
(USA). I cinque obiettivi
Sigma Four Third presentati sono: -30mm F1.4 EX DC HSM
-18-50mm F2.8 EX DC
-MACRO 105mm F2.8 EX DG
-APO MACRO 150mm F2.8 EX DG HSM
-APO 50-500mm F4-6.3 EX DG HSM Per vedere le caratteristiche e altre
immagini della linea Sigma Quattro Terzi, cliccate sul pulsante sotto.
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Cliccando
sull'immagine sopra, potete ingrandirla per meglio apprezzare l'affascinante
purezza di linee, di questa reflex, la Panasonic
LUMIX DMC-L1.
L'assenza del pentaprisma reflex, sostituito dal Porro, un sistema di prismi
interni alla fotocamera, il suo design dal fascino sobriamente
metallico e notturno, quell'obiettivo, con la serigrafia LEICA, il sistema
di inquadratura sul display Live View, hanno fatto di questa reflex
digitale, che ha una forte somiglianza con certe telemetro Leica, la vedette del PMA 2006
a Orlando e la DSLR pi attesa del 2006.
La Panasonic al debutto nel mercato delle reflex, con la DMC-L1 frutto
degli accordi con Olympus per il sistema Four Third (lo standard Quattro
Terzi Olympus per innesto obiettivi-sensore) e con Leica per gli obiettivi,
non poteva esordire meglio.
L'obiettivo standard lo zoom Leica
D Vario-Elmarit 14-50mm/F2.8-3.5 ASPH, un gran bel biglietto
da visita, ovviamente la DMC-L1 potr montare gli obiettivi Zuiko Digital
Quattro Terzi della Olympus e della Sigma, i
primi obiettivi universali Four Third.
La
Panasonic LUMIX DMC-L1 con il selettore dei tempi sulla destra, intorno al
quale ci sono i tasti FUNC1/FUNC2 per il
Live View o inquadratura tradizionale dal mirino e le levette di selezione
del modo scatto/esposizione, ricorda piacevolmente certe reflex analogiche
Leica.
CLIC SULL'IMMAGINE PER
INGRANDIRE Con il
suo corpo in nobile metallo, eppure leggero ed ergonomico, la presenza del
selettore dei tempi, la ghiera dei diaframmi sul prezioso obiettivo zoom
Vario-Elmarit, che sul Quattro Terzi ha una focale effettiva di 28-100mm, e
una luminosa apertura massima a f2,8 si pu dire che si respira un'aria
Leica.
La Panasonic LUMIX DMC-L1 offrir al fotografo un piacevole feeling
analogico, con la libert di scegliere fra le funzioni automatiche, oppure
di scattare in modo consapevole, col pieno controllo di focheggiatura ed
esposizione.
Le caratteristiche tecniche dovrebbero essere simili a quelle gi note,
descritte in questa pagina della Olympus E-330, salvo il processore immagine
che sar il Venus Engine III Panasonic, ma la sensazione che la DMC-L1
si rivolger ad un pubblico ben diverso da quello entry level, il livello
di finitura e la qualit generale, sono quelli richiesti da fotoamatori dalle
esigenze pari alle dimensioni del portafogli. In questa stessa pagina
pubblicheremo la scheda della Panasonic DMC-L1, appena la Panasonic (per ora
molto abbottonata) la divulgher. 
Il
dorso della LUMIX DMC-L1 squadrato ed
essenziale rispetta i canoni estetici del frontale, il grande monitor LCD
sul dorso con risoluzione di 207.000 pixel, non orientabile.
CLIC SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE
I vani dello specchio mobile e
del mirino, che alloggia il sensore immagine secondario attivo con Live View,
sono gli stessi della Olympus E-330,
c' un'immagine in questa pagina dell'Olympus Live
View. Il piacevole
senso di controllo intuitivo della DMC-L1, completato della ghiera
sull'obiettivo Leica, per il controllo dell'apertura diaframma. Purtroppo
gli Zuiko Digital e gli obiettivi universali Sigma, non hanno la ghiera
diaframmi sul barilotto e quindi l'apertura gestibile, con un piccolo
dial sul dorso macchina. L'otturatore fornisce tempi da 1/4000 a 1/10
sec, con intervalli da 1/3 EV selezionabili dal selettore sulla calotta. Un
neo inspiegabile la posizione della ghiera 8-30sec, in cui i due tempi
coincidono e si selezionano da menu (sul prototipo, poi su vedr). In posizione A si possono invece
selezionare il modo Automatico a priorit diaframma, o Program. 
Il
selettore dei tempi sulla calotta,
una delle caratteristiche salienti della DMC-L1, qui lo si vede con al
centro il tasto di scatto, da considerare che anche i diaframmi sono
impostati sull'obiettivo meccanicamente (solo con l'obiettivo Leica). Analogamente
alla Olympus E-330 sulla DMC-L1 c' insieme alla slitta flash, un piccolo
flash integrato e retrattile, con un originale meccanismo a forma di 7. Sul
fianco della fotocamera, uno sportellino chiude il vano della scheda di
memoria, una SD card. Potr essere montata anche una scheda SDHC Panasonic,
sempre con tecnologia SD e capacit fino a 4 Gb.
 Lo
sportellino aperto della SD card di memoria sulla DMC-L1
Per le altre
caratteristiche e il prezzo, necessario attendere che la Panasonic LUMIX
DMC-L1 esca dallo stato attuale di prototipo, l'attesa forte.

La
Leica sta partecipando al progetto Quattro Terzi Olympus-Panasonic, molto
attivamente. Lo dimostra questo zoom stabilizzato per la DMC-L1.
Dato che a Solms non hanno mai fatto nulla per caso e che tutto
concepibile, meno che Leica diventer un costruttore di obiettivi conto
terzi, la conclusione logica che in futuro vedremo delle reflex Quattro
Terzi Leica. Questo obiettivo solo il primo passo di una strada
obbligata, per un costruttore dal grande pedigree, ma bisognoso di poter
competere in un mercato terribile.
Il Leica D Vario-Elmarit
14-50mm f2.8-3.5 ASPH, alla sua
raffinata costruzione con 16 elementi in 12 gruppi, comprendente lenti
asferiche, unisce due esclusive caratteristiche per il Quattro Terzi, il
primo obiettivo con tale standard stabilizzato e l'unico dotato di ghiera
meccanica dei diaframmi.
Il sistema di stabilizzazione adottato il MEGA O.I.S. sviluppato dalla
Panasonic, che in questo obiettivo viene gestito dal processore Venus Engine,
integrato nell'ottica.

In questa
immagine evidente il grande diametro della lente frontale e del
barilotto, per il Leica
D Vario-Elmarit 14-50mm/F2.8-3.5 ASPH
che con un'apertura minima a f2.8, l'uso di lenti asferiche, la
stabilizzazione MEGA O.I.S. e la ghiera meccanica del diaframma, uno
degli zoom standard migliori, certamente il migliore fra tutti quelli
attualmente disponibili nel Quattro Terzi.
CLIC SULL'IMMAGINE
PER INGRANDIRE
La lettera
D comparsa sulla denominazione dello zoom Leica D Vario-Elmarit 14-50mm
f2,8/3,5 ha un valore tecnico, indicando chiaramente la destinazione alla
fotografia reflex digitale, ma assume anche un valore storico, essendo il
primo obiettivo Leica per reflex digitali.
Naturalmente anche la Olympus E-330 e tutte le future reflex digitali, con
standard Quattro Terzi, potranno avvalersi di questo gioiello, la Leica
lanciata...verso un futuro Four Third.
Stefano Fedele, Roma 15/5/2006
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