Con E-SYSTEM della Olympus, sistema reflex digitale a livello professionale, potrebbe partire un nuovo standard per la fotografia digitale reflex

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 Rivoluzione Quattro Terzi

In un mondo come quello della fotografia digitale, dove gli standard produttivi sono fatti per essere superati a piè pari, con buona pace di noi "customer", che corriamo dietro ai capricci tecnologici dei costruttori, sembra che finalmente se ne possa affermare uno, nome: Quattro Terzi, cognome: Olympus, Kodak e Fuji, missione: unificare gli innesti obiettivi e risolvere l'annoso problema della moltiplicazione ottica. Il Quattro Terzi è uno standard, adottato sul sistema reflex E della Olympus, consiste nella combinazione: sensore immagine, flangia ottiche, obiettivi in grado di essere condivisa fra più costruttori e di raggiungere il sospirato rapporto 1:1 del complesso sensore-circolo ottico.
E' un pò quello che successe con la Leica negli anni trenta, il formato 35 mm con fotogramma 24x36, adottato dalla mitica casa di Wezlar divenne standard a livello mondiale (lo è tutt'ora per le fotocamere a pellicola). Ora Olympus e Kodak cui si è accodata la Fuji, hanno proposto Four Third italianizzato da noi osservatori in Quattro Terzi.

      

In figura sopra uno schema che mostra i fondamenti del sistema Quattro Terzi, la flangia innesto ottiche ha dimensioni e distanza tali rispetto al sensore, da creare un diametro del circolo ottico, che copre interamente il sensore CCD. 

Oltre la definizione convenzionale, c'è l'adozione di un CCD di dimensioni 18x13,6 mm con diagonale 22,5mm e rapporto dimensionale 4/3, in combinazione a un complesso flangia-obiettivi, in grado di originare un circolo ottico di diametro 33,87 mm, quindi praticamente dimensionato ad hoc per il sensore. Sono così risolti alla radice, i problemi di moltiplicazione delle ottiche per 35 mm, che montate sulle fotocamere digitali subiscono un aumento delle focali di circa 1,5x. Ad esempio, uno zoom 17-35 mm, montato su una reflex digitale diventa un 25,5-52,5 mm cioè un grandangolare medio, a causa delle dimensioni del CCD inferiori rispetto alla pellicola 24x36.

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Con Quattro Terzi il rapporto focale 1:1 diventa realtà, nel senso che essendo il sensore di dimensioni pari alla metà rispetto al 35 mm, le ottiche avranno una focale doppia, un 50 mm sarà equivalente a un 100 mm, un 100 mm a un 200 e così via, ma cosa fondamentale, il circolo ottico sarà completamente sfruttato dal sensore, non solo la parte centrale, come per gli obiettivi "tradizionali".
Per ottenere il completo sfruttamento del circolo ottico, il sensore CCD è stato montato in posizione più ravvicinata, rispetto al piano pellicola dei sistemi APS o a pellicola "tradizionali" e questo è un altro aspetto importante del Quattro Terzi, che potete vedere in figura sotto.

          

In figura sopra la posizione A del sensore nel sistema Quattro Terzi, più ravvicinata per sfruttare appieno il circolo ottico dell'obiettivo.

In più Olympus, Kodak e Fuji si sono impegnate a curare le prestazioni ottiche, in quanto obiettivi con alta risoluzione per i sensori CCD sono imperativi, pena lo sfruttamento insufficente delle caratteristiche di cattura dei sensori immagine e colori falsati.
Il primo vagito dello standard Quattro Terzi è il sistema DSLR (Digital Single Lens Reflex) E-SYSTEM Olympus, costituito da:
fotocamera reflex E-1 digitale AF da 5,5 Mpixel
cinque obiettivi dedicati, due fissi e tre zoom
flash appositamente concepito
accessori dedicati al sistema E

 

E-SYSTEM, IL SISTEMA REFLEX DIGITALE OLYMPUS

                      

La Olympus aveva praticamente disertato il mondo delle reflex a pellicola, alle splendide fotocamere della serie OM tutt'ora apprezzate, non erano seguiti altri progetti, sembrava che alla casa giapponese interessassero solo le compatte, le bridge-camera (una discutibile via di mezzo fra reflex e compatte) e il defunto APS (alzi la mano chi lo potrebbe rimpiangere). Poi seguì l'era digitale e ora ecco il clamoroso rilancio in campo professionale, in coalizione con Kodak e Fuji, vengono poste le basi per la creazione di un nuovo corso della fotografia digitale, con lo standard Quattro Terzi e il lancio di E-SYSTEM. E' un sistema reflex digitale suscettibile di sviluppi futuri e modulare, il cui cuore è la reflex digitale E-1 da 5 Mpixel effettivi.

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             & nbsp;   La reflex E-1 qui con il battery pack (opzionale) sotto il fondello

La Olympus E-1 è la prima reflex ad adottare il nuovo standard Quattro Terzi, il corpo in lega di magnesio la rende leggera e maneggevole, ma anche robusta e resistente all'uso intenso cui è destinata, essendo un prodotto dedicato al professionista, la tropicalizzazione poi garantisce protezione da spruzzi d'acqua e dalla polvere.
Il CCD da 17,3x13,0 mm, sviluppato dalla Kodak, fornisce una risoluzione da 5 Mpixel effettivi ed è dotato di un sistema di protezione dalla polvere, esclusivo Olympus, a ultrasuoni. Notoriamente uno dei peggiori nemici dei CCD è la polvere fine, nei momenti in cui si cambia ottica potrebbero depositarsi sul sensore particelle di pulviscolo, questo può comprometterne le prestazioni, dato che tentare di pulire il CCD può essere fatale ai singoli pixel, ogni costruttore ha adottato delle protezioni, la E-1 usa gli ultrasuoni, con il filtro Supersonic wave.

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Il sensore CCD della E-1 è un 5 Mpixel della Kodak, protetto dalla polvere con un innovativo sistema a ultrasuoni, il filtro Supersonic wave.

Le caratteristiche fotografiche della fotocamera, sono di tutto rilievo, con tempi da 1/4000 a 60 secondi in modo automatico e programmato, da 1/4000 a 60 secondi e posa B (fino a 8 minuti) in modo M (manuale). Il tempo sincro flash è 1/180 di secondo. In Super FP (FP) fino a 1/4000 di secondo in modalità fill flash.
L'esposizione su tre aree, è di tipo Digital ESP, una sorta di controllo multizona, Media a prevalenza centrale e Spot su un'area del 2% circa, in quattro modi: automatica programmata con programma flessibile, priorità di tempi, priorità di diaframmi e manuale, è presente il bracketing su 3 o 5 fotogrammi a passi di +/- 1, 1/2 o 1/3 di EV. Le sensibilità sono da 100 a 400 ISO in automatico e 100/200/400/800 ISO, espandibile a 1600/3200 ISO in manuale, l'autofocus TTL a rilevazione del contrasto, ha modalità AF Singolo / AF Continuo, con possibilità di messa a fuoco manuale.
Il bilanciamento del bianco in automatico, è un sistema ibrido che utilizza un sensore dedicato e il CCD, in manuale è su 12 valori da 3000K a 7500K, è previsto anche un bracketing sul W/B fino a 3 immagini a passi di +/- 4/8/12 mired.
Per registrare le immagini vengono utilizzate schede CompactFlash tipo I o II o Micro Drive, i file sono in formato JPEG, TIFF (RGB 8 bit), RAW (12 bit), con possibilità di memorizzazione contemporanea RAW + JPEG.
Il display, che affianca il mirino ottico con copertura del 100%, è un LCD TFT a colori in polisilicio a bassa temperatura, da 1,8 pollici con risoluzione 134.000 pixel, con schermo di protezione rimovibile. Oltre alle immagini con relativi dati e regolazioni, ha funzioni di controllo della fotocamera molto complete, purtroppo l'E-1 non parla italiano nei menu di regolazione, le interfaccie sono USB 2.0 e Firewire.

       

Il dorso della reflex E-1 ha una forma molto particolare ed ergonomica, dominato dal display LCD di visualizzazione immagini e controllo, è forse un pò "affollato" dai tasti funzione.

La fotocamera E-1 fa parte di un sistema completo, quindi è corredata di 4 obiettivi specifici, si tratta di due zoom, uno grandangolare e uno medio-lunga focale, un medio tele e un tele a lunga focale, sono obiettivi molto leggeri e funzionali, avendo il vantaggio di fornire focali doppie rispetto alla focale effettiva, in virtù del particolare sensore 4/3, con spiccate caratteristiche in fatto di luminosità e risoluzione ottica.
Un quinto obiettivo, 11/22 mm f2,8-3,5 sarà disponibile a breve, si tratterà quindi di un corredo ottiche molto completo e in grado di soddisfare le più varie esigenze del professionista.
Ve li mostriamo nella pagina seguente, insieme al flash FL-50 concepito appositamente per il sistema E, insieme ad altri accessori.

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