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Luce naturale, grazie Ci sono
grandi fotografi definiti puristi, da certi "guru" della tecnica
fotografica, per il fatto di non accettare di buon grado la luce flash. La
definizione di purista, nasconde una velata (a volte non troppo) accusa di
integralismo, o snobismo fotografico. Ma le ragioni di grandi fotoreporter
come Mario De Biasi o Henry Cartier-Bresson, portano a una fotografia dove
i soggetti, gli sfondi e le relative luci, rispecchiano la realt cos
com'. Il flash un accessorio irrinunciabile, per chi vuole i colori a
tutti i costi, o per chi non ha tempo per la fotografia pensata e
meditata, come fotogiornalisti di sport e cronaca o professionisti del
glamour. Infatti al di la degli "steccati ideologici" in cui
certo non ci interessa di entrare o uscire, pensiamo che si tratti di
stabilire a priori qual' il tipo di fotografia che interessa, la
fotografia in luce naturale crediamo di poter dire, il territorio di
elezione dei ritrattisti, dei paesaggisti e degli appassionati o
professionisti del reportage, inteso come racconto fotografico, tale pu
dirsi per una singola foto, o per una serie di foto che abbiano un
incipit, o un filo narrativo logico.
Le due splendide ragazze, oltre ad abbellire questa pagina, danno l'idea di cosa sono le calde tonalit e i chiaro scuri che la luce naturale pu dare. I
grandi fotoreporter che rifiutano il flash, cercano questa realt reale
(scusate il gioco di parole, ma rende il concetto) conforme a quello che
vediamo: luci e ombre che si alternano morbidamente, colori che sfumano
l'uno nell'altro, al limite anche contrasti drammatici fra luce e ombra,
con perdita di dettagli in ombra, il flash appiattisce implacabilmente
tutto questo.
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GLI OBIETTIVI E IL CAVALLETTO
Un cavalletto Hama della serie Gamma, robusto e leggero, ha il pregio di consentire movimenti fluidi sia in orizzontale che in verticale, della reflex. Per i cavalletti, c' da dire che il requisito fondamentale la robustezza, seguita dal peso. Senza esagerazioni da troupe televisiva, oltretutto poco pratiche e faticose, si si deve accertare che il treppiede pesi almeno quanto la fotocamera con obiettivo montato, pena instabilit pericolosa per l'integrit dell'attrezzatura montata e mosso al minimo alito di vento in esterno. Questo in figura sopra un Hama della serie Gamma, di cui possiamo garantire per il fatto di usarlo e possederlo, leggero ma anche robusto, con zampe telescopiche a tre segmenti, che sommate alla colonna centrale a cremagliera (azionabile con la levetta visibile a lato) portano la fotocamera a circa 1,70 m, le parti in plastica sono di buona qualit e oltre a permettere inquadrature verticali, ha il movimento fluido in orizzontale e verticale, con una livella bolla in bella vista per il controllo dei parallelismi (importante con le ottiche grandangolari). Tutto questo a circa 45 Euro e non ci sembra niente male, per i pi esigenti (e spendaccioni) la produzione di Manfrotto e Gitzo il massimo che si possa desiderare. La "divagazione" sui cavalletti era funzionale al discorso degli obiettivi tele e zoom da 80 mm di focale in su, si tratta di ottiche che per loro stessa natura oltre ad avere una luminosit inferiore ai grandangolari, con conseguente aumento dei tempi necessari a parit di condizioni, evidenziano implacabilmente il micromosso o peggio il mosso a mano libera, quindi per usarli senza flash, a meno di trovarsi sotto il sole di mezzogiorno in estate, il cavalletto conditio sine qua non per ottenere foto con una nitidezza apprezzabile. I tele e i medio tele sono la scelta migliore quando si vuole riprendere un ritratto, un animale domestico o un oggetto volendo in tutti i casi mantenere le corrette condizioni prospettiche. Si dice che il normale da 50 mm, dia una visione simile a quella dell'occhio umano quanto a prospettive, ma per il ritratto crediamo che le ottiche fisse o zoom da 80 e 100 mm siano l'ideale, ma a meno di poter usare tempi da 1/125 in su il cavalletto irrinunciabile.
Questo delizioso gattino, suo malgrado, stato ripreso con ottica tele 80 mm e pellicola bianco-nero Ilford Delta 400, evidente la grande resa tonale esaltata dallo sfondo nero, la notevole differenza fra ombre e luci ha tagliato i dettagli del dorso e della coda, che rimangono quindi in ombra, ma proprio questo contrasto, a valorizzare la perfetta composizione dell'inquadratura e a congelare l'attimo di attonito allarme, prima della fuga. L'illuminazione sembrerebbe con flash, invece si tratta di una finestra e di un pannello riflettente bianco. Gli obiettivi tele poi nel ritratto facilitano, specie con diaframma aper
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