Coupe de teatre della Nikon con l'annuncio della F6, la reflex a pellicola pi avanzata mai costruita, con una nostra proposta-provocazione alla Nikon

 

Voglia di stupire? Tributo alla pellicola 35 mm? Voglia di riaffermare la superiorit qualitativa della pellicola? Probabilmente non lo sapremo mai, quali siano le reali motivazioni di un debutto, come quello della Nikon F6 in questi giorni di Ottobre 2004, ancora freschi del trionfo digitale a Photokina 2004. Per noi inguaribili estimatori della fotografia di qualit e quindi della bistrattata pellicola, la F6 un evento che ricorda a chi l'ha dimenticato, o finge di non saperlo, che la reflex a pellicola sempre il meglio che il fotografo possa avere e usare, per qualit immagine, versatilit e longevit.
Le sirene di Photokina 2004, ci hanno cantato le lodi dei nuovi prodigi del digitale, suonando anche la campana a morto per la "vecchia" pellicola, ma quanto dureranno queste scintillanti reflex e compatte con sensore CCD e CMOS? Facile previsione, fra due anni saranno gi obsolete, con buona pace di chi ha investito fior di quattrini, soprattutto per compatte e reflex digitali entry level. Noi siamo disposti a scommettere che fra due anni, in barba alle cassandre che parlano di fine della pellicola, lei la Nikon F6 ancora ci sar, splendida e potente come non mai.
Alla Nikon devono pensarla come noi e prendendo il coraggio a quattro mani, hanno lanciato la nostra stessa scommessa con la F6, definendola orgogliosamente "
bandiera delle fotocamere SLR a pellicola".
LA MANO DI GIORGIETTO GIUGIARO
Uno degli elementi qualificanti della F6 il design, la sua antesignana F5 si caratterizzava per l'aspetto imponente e austero, a sottolineare la destinazione professionale dell'oggetto. Con la F6 cambia totalmente la filosofia di stile e immagine, pur conservando e anzi innalzando le caratteristiche costruttive di robustezza, affidabilit e tropicalizzazione (la F6 resiste senza problemi a condizioni limite d'impiego, pioggia e polvere). Il cambiamento opera del designer Giorgietto Giugiaro, un monumento vivente allo stile e al design industriale italiano, stato capace di dare alla F6 il giusto mix di immagine professionale, coniugata a linee morbidamente muscolose eppure dinamiche.

Lo styling della Nikon F6 opera del famoso designer italiano Giorgietto Giugiaro, pi noto per le sue collaborazioni in campo automobilistico, riuscito a dare all'ammiraglia Nikon il giusto equilibrio, fra immagine professionale e linee morbidamente muscolose eppure dinamiche.

Giugiaro non nuovo a collaborazioni con la Nikon, infatti fu sua la responsabilit dello styling anche per la gloriosa F4.
COME E' FATTA LA NIKON F6
Questa reflex il frutto di studi, test e lunghe sperimentazioni da parte di Nikon, il target di un simile sforzo da vera ricerca scientifico-industriale, era la realizzazione di un prodotto senza compromessi per qualit costruttive, affidabilit, flessibilit di impiego e di personalizzazione, robustezza e longevit. In una parola, una reflex per l'intera vita del professionista.
Lo chassis una pressofusione di lega d'alluminio, il frontale e le calotte superiore e inferiore sono in magnesio, la parte posteriore del corpo e il dorso sono in lega di alluminio. E' stata cos messo in pratica il motto Nikon: "il materiale giusto al posto giusto", esaltato dalle rifiniture in gomma antiscivolo e dalla tropicalizzazione anti acqua e anti polvere.
Le parti meccaniche della F6 sono state progettate con simulazioni computerizzate in 3D, con le quali stato possibile ottimizzare e simulare le energie e le strutture in gioco, il risultato stato una sinergia di parti in perfetta armonia fra loro, con risparmi energetici, distribuzione dei pesi equilibrata, minori componenti e quindi maggiore affidabilit e durata con un peso contenuto. Perfino la rumorosit, vero tallone d'achille delle reflex, stata oggetto di sperimentazioni in uno studio audio, allo scopo di ottenere il minimo possibile di vibrazioni e di rumore delle parti, anche nella fase critica dello scatto. Comunque con le parti meccaniche su supporti elastici, si ottenuto un notevolissimo smorzamento acustico.   
Per la F6 si adottato un sofisticato otturatore in KEVLAR prodotto dalla DuPont e una speciale lega di alluminio, con lamine che forniscono il massimo in termini di leggerezza, affidabilit e durata, al punto che dichiarata dalla Nikon una durata di oltre 150.000 scatti.
DuPont e KEVLAR sono marchi di fabbrica registrati di propriet della DuPont e delle sue affiliate.

PICCOLA CRONISTORIA DELLA DINASTIA NIKON F
La grande epopea delle Nikon, ha inizio nel 1959 con il lancio da parte della casa nipponica (fino ad allora Nippon Kogaku), della Nikon F. Era una reflex robusta, affidabile e dalla meccanica indistruttibile, direttamente derivata dalla fotocamera a telemetro SP. Anzi la Nikon F non fu altro che una telemetro, cui furono implementati pentaprisma reflex e specchio ribaltabile. Fu un successo travolgente, con i professionisti che passarono al sistema reflex grazie a questa fotocamera, mentre fino a quel momento erano state preferite le biottiche tedesche e le fotocamere non reflex a telemetro, negli anni '60 e 70 fu la fotocamera d'ordinanza dei fotoreporter. Pu essere considerata la progenitrice di tutte le reflex moderne.
Negli anni seguirono: 1971 la F2, 1980 la F3, 1988 la F4, 1996 la F5. E' un'affascinante storia, della fotografia in generale non solo Nikon, che abbiamo gi raccontato con l'articolo NIKON STORY.

A quasi 50 anni dalla sua comparsa nel 1959, la Nikon F capostipite della dinastia reflex Nikon ancora splendida, un affascinante scultura metallica che fece innamorare i fotografi di tutto il mondo. All'epoca era in grado di scattare con tempi da 1 a 1/1000 sec, pi posa B e T con sincro flash a 1/60, innesto obiettivi a baionetta. E' robusta, affidabile, ancora oggi molto apprezzata da collezionisti e appassionati.

 

CARATTERISTICHE E PERFORMANCE FOTOGRAFICHE
Sono ovviamente ai massimi livelli attuali, con ulteriori perfezionamenti, come l'otturatore che oltre alla struttura in KEVLAR e alle lamelle ultraleggere e veloci, per un tempo minimo di 1/8000 sec, vanta il dispositivo Shutter Monitor incorporato, per un monitoraggio diagnostico in tempo reale della correttezza dei tempi di scatto.
Altro punto di forza il
sistema AF, basato sul modulo sensore Multi-CAM 2000 con ben 11 aree selezionabili e con 9 sensori a croce, per quattro modalit di funzionamento:
area prefissata
area dinamica con Focus Tracking e Lock-on
area dinamica con priorit al soggetto pi vicino
area dinamica d'insieme.
Il
sistema esposimetrico si avvale dell'esperienza sulla F5, con il Sistema Color Matrix 3D l'unica reflex a "vedere" i colori, in pratica un vero sensore CCD, dedicato all'analisi dei colori sulla scena inquadrata, alla loro riflettenza e luminanza, in base a un algoritmo che sulla F6 stato ulteriormente potenziato, in parole povere un computer asservito ad un esposimetro, calcola l'esposizione sulle tre componenti della luce CMY. Per capire la differenza con gli altri sistemi esposimentrici, basta dire che l'esposizione, su tutte le altre reflex calcolata solo sul grigio 11%. Il sistema esposimetrico completato dalle modalit Media-Ponderata ad area flessibile e Spot su area AF.

La vista della calotta conferma l'impressione di dinamica bellezza e armonica leggerezza della F6, i comandi sono razionali e intuitivi, il display fornisce i pi importanti parametri fotografici, il selettore dei modi alla sinistra del pentaprisma.

Con i flash dedicati SB-800/600, abilitata la gestione flash i-TTL, che integra le funzioni di illuminazione flash con quelle del sistema esposimetrico, come ad esempio la modalit Fill-Flash con Bilanciamento i-TTL, che permette di equilibrare luce ambiente e luce flash. Sono inoltre disponibili le modalit Auto FP su tempi rapidi e wireless per flash senza fili in studio.
SCHEDA TECNICA DELLA NIKON F6
Modi di esposizione
Auto Programmata (con Programma Flessibile), Auto a Priorit dei tempi, Auto a Priorit dei diaframmi, Manuale.
Montatura obiettivi Attacco Nikon F-Mount, compatibilit con molti AF Nikkor tipo -G o -D.
Copertura del mirino Circa 100%.
Informazioni del mirino Indicatori di messa a fuoco, sistema di misurazione, blocco AE, blocco FV, modo di esposizione, blocco tempo di posa, tempo di posa, passo di apertura, diaframma, esposizione multipla, livello batterie, contafotogrammi/valore di compensazione esposizione, display analogico di esposizione, compensazione dellesposizione, bracketing, spia di carica flash, 11 cornici di messa a fuoco.
Autofocus  Modi di messa a fuoco AF Singolo, AF Continuo e Manuale, Focus Tracking Attivazione automatica nei modi AF Singolo e AF Continuo. 11 aree di messa a fuoco selezionabili.
Misurazione esposimetrica Tre sistemi di misurazione: Color Matrix 3D, Media-Ponderata e Spot
Campo di misurazione (ISO 100, obiettivo f/1.4) EV 0 EV 20 per Color Matrix 3D e Media-Ponderata, EV 2 EV 20 per Spot.
Compensazione dell'esposizione Tramite pulsante; 5 EV, a passi di 1/3 EV.
Auto Bracketing Numero scatti: da 2 a 7; ampiezza di forcella: 1/3, 1/2, 2/3 o 1 EV.
Impostazione sensibilit film DX o manuale, DX ISO 25-5000; manuale, ISO 6-6400 a passi di 1/3 EV.
Otturatore Tendina sul piano focale a scorrimento verticale e controllo elettronico, con dispositivo Shutter Monitor incorporato. Tempi di posa Da 30 sec. a 1/8000 sec. (a passi di 1/3 nei modi S e M); posa B disponibile in modo M (la durata di esposizione pu essere prolungata fino a 30 minuti in modo M).
Sincronizzazione flash solo contatto X; fino a 1/250 sec. (fino a 1/8000 sec. in Sincro Auto FP su tempi rapidi).
Autoscatto a controllo elettronico, temporizzazione 10 secondi
Cadenze di scatto da 2 a 8 ftg/sec.
Informazioni display LCD posteriore Display di esposizione (normale, dettagli, display completo); display dati di esposizione (dati film, dati fotogramma), visualizzazione menu (menu Impostazioni Personalizzate, menu settaggi, menu ripresa, obiettivo non-CPU, lingua).
Peso (senza batterie) Circa 975g.
Prezzo al pubblico consigliato di 2.180,00 euro (IVA inclusa), disponibilit prevista da ottobre 2004.

Il dorso della F6, con il display b/n per i dati di esposizione, menu settaggi, ripresa, impostazione lingua. Tutti i controlli sono facilmente raggiungibili con i pollici, gradito ritorno la finestrella per il controllo della pellicola.

CONCLUSIONI E PROPOSTA-PROVOCAZIONE ALLA NIKON
L'eredit della dinastia F per la Nikon F6 impegnativa, ma si tratta di una reflex che parte con tutti i crismi, per non temere alcun confronto, anche con fotocamere di altri costruttori. Anzi crediamo abbia le carte in regola, per diventare un'icona della fotografia come le sue progenitrici della classe F.
Ora vogliamo fare una
proposta-provocazione alla Nikon, sar difficile che la raccolgano, ma confidiamo nella forza di Internet.
Un'altro grande costruttore, che risponde al nome
Leica, ha pensato di dotare le sue reflex R8-R9 di un dorso digitale, il Digital Module-R da 10 Mpixel, facendone le uniche al mondo in grado di far convivere pellicola e digitale, nello stesso corpo macchina, con questo modulo-dorso che pu essere montato dallo stesso fotografo.
Il sensore CCD in grado di fare il "miracolo" anche sulla Nikon F6 esiste gi, un 24X36 da 12 Mpixel montato sulla Kodak DCS Pro SLR/n, guarda caso una reflex che monta obiettivi Nikon. Noi crediamo che sia un sogno non troppo proibito, con i seguenti vantaggi per Nikon:
la F6 diventerebbe una sorta di "arma finale" per i professionisti
la F6 sarebbe uno standard della fotografia per gli anni a venire
la diffusione sul mercato della F6 sarebbe ben altra, rispetto alle prospettive attuali, condizionate dall'ubriacatura digitale.
Per ora ci accontenteremmo di mettere la classica pulce nell'orecchio a Qualcuno...e poi chiss.


                                                                 Stefano Fedele     20/10/2004