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Nella famosa serie cinematografica degli Highlander, si narravano le vicende fra il mitico e il fantastico, di questi personaggi appartenenti a una genìa di immortali, che attraversavano il tempo, testimoni di una casta depositaria di cultura e memorie millenarie.
Gino Mazzanobile ovviamente è armato non di spada, ma di fotocamere rigorosamente autocostruite con una cura artigianale certosina e non è un immortale, ma il suo sogno e la sua passione, è di rendere immortale la fotografia allo stato puro e tradizionale, come la intendono quelli come lui, gli Highlander della fotografia.
Sono rimasti in pochi, sono una razza di appassionati che spendono le notti in camera oscura, alla ricerca del bagno di sviluppo ideale, della sfumatura di grigio immaginata nella mente e ottenuta a forza di estenuanti prove, o in laboratori casalinghi a costruire con pazienza e abilità, fotocamere a foro stenopeico e banchi ottici, veri prodigi di manualità e competenza tecnico-fotografica.


In un mondo dell'informazione fotografica e dei media in generale, dove si fa un gran parlare di megapixel, APS-C e sensori vari, compattine che-fanno-tutto-da-sole, c'è per fortuna Internet. E' l'isola felice di quelli come noi che non rifiutano il digitale (ci mancherebbe), ma che amano vedere come la fotografia argentica è viva e vegeta, grazie agli appassionati di tutto il mondo e grazie a gente, come Gino Mazzanobile e Silvio Colombo.
La loro competenza e passione si è spinta all'auto costruzione di fotocamere pin hole (foro stenopeico), folding e ultimo prodigio, denominato orgogliosamente B.A.N.C.O., un banco ottico con obiettivi:
180mm per 4"x5" Voigtlander Braunschweig su Compur 1:4,5/18 (formato 4"x5")
300 mm per 8"x10" Schneider 300/5,6 Symmar su Compound (fornato 8"x10")
Il B.A.N.C.O. è stato realizzato partendo dagli Chassis di precedenti realizzazioni con pin hole di Gino e Silvio, in puro rovere e alluminio, si tratta di una realizzazione di alto artigianato fotografico, che crediamo abbia ben pochi rivali al mondo, tutti i particolari tecnici, le immagini e le prove sul campo del B.A.N.C.O. potete vederli cliccando sul link sotto, alla sezione ARTICOLI, dove troverete anche le fasi di costruzione, le immagini e alcuni scatti con fotocamera panoramica a foro stenopeico, della folding e del B.A.N.C.O. cliccate sul link sotto Fotocamere pin hole, folding e banco ottico artigianali per vederle.

      

Un'immagine del B.A.N.C.O. il banco ottico costruito da Gino e Silvio in rovere e alluminio,
un inno alla Fotografia cosiddetta tradizionale. Clic sull'immagine per ingrandire
A destra la Folding artigianale di Mazzanobile e Colombo, in puro legno e alluminio, con
obiettivo Voigtlander 1:4,5/180mm. Clic sull'immagine per ingrandire

Ma il B.A.N.C.O. e la folding sono solo due delle realizzazioni di Gino Mazzanobile e Silvio Colombo, che hanno all'attivo varie fotocamere sempre di loro realizzazione, a foro stenopeico 20X25; 10X12, anche questa sotto è una raffinatissima realizzazione artigianale, è una Fotocamera panoramica a foro stenopeico per pellicola 120, a sinistra vista frontale con una finestra in alluminio richiudibile, dietro la quale c'è il foro stenopeico da 0,4 decimi di mm. La ripresa avviene aprendo manualmente la finestra, ad esempio con tempo/diaframma 30 sec-f/8, con pellicola 100 ISO, mentre due rocchetti corrispondenti ai due perni zigrinati in alluminio (immagine a sinistra), frizionati e caricati da una molla, fanno scorrere la pellicola sulla superficie curva (immagine di destra) che fa da supporto pellicola. Come si vede il supporto pellicola, è integrato nel retro della fotocamera, amovibile per le operazioni di caricamento della stessa, sempre sul retro una finestrella tonda permette la visione dei numeri fotogramma.

       

Una Fotocamera panoramica a foro stenopeico per pellicola 120, a sinistra la parte anteriore con la finestra in alluminio che apre il foro stenopeico, a destra la fotocamera aperta per il caricamento pellicola 120

Chi vuole vedere le caratteristiche e i dati tecnici, corredati da immagini, delle fotocamere di Gino Mazzanobile e Silvio Colmbo può farlo entrando nella sezione caratteristiche tecniche e immagini delle FOTOCAMERE, del sito. Interessante anche per capirne le straordinarie potenzialità. Cliccate sul link sotto Caratteristiche tecniche e immagini delle fotocamere per vederle.

 

Le affascinanti tecniche costruttive, di artigianato fotografico di Gino Mazzanobile e Silvio Colombo, sono solo una parte dei tesori di conoscenza fotografica, sul sito web www.ginomazzanobile.it troviamo la sezione TECNICHE, dove Gino descrive le tante tecniche fotografiche con cui si è cimentato in decenni di fotografia militante: Bianco/Nero, Infrarosso, Ritratto, Nudo, Still life, considerazioni su foro stenopeico e Light Painting, l'affascinante tecnica dell'Open Flash, per "scrivere" l'immagine con la luce. Ma lo fa alla sua maniera, privilegiando il linguaggio delle immagini, splendide, tratte dalle sue fotografia, piuttosto che quello ponderoso dei testi.

     
A sinistra una ripresa con il B.A.N.C.O.(Gino è in posa), a destra intenso ritratto allo specchio (clic sulle immagini per ingrandire)  

Cliccando sul link sotto Tecniche fotografiche e immagini di Gino Mazzanobile entrate in questa sezione, secondo noi imperdibile per chi come noi ama visceralmente la fotografia.

Le sezioni del sito, comprendono anche quella denominata FOTOGRAFIA, con cenni storici a partire dagli esperimenti di Nièpce nel '700 e i famosi dagherrotipi di Daguerre. Poi Gino entra nel merito delle sue esperienze pluri decennali, con l'esposizione in luce riflessa e incidente, i filtri per il bianco/nero, lo sviluppo del negativo e la stampa bianco/nero. Cliccate sul link sotto per entrare.

Nel sito di Gino, abbiamo potuto apprezzare le sue doti di fotografo raffinato, attento alle tecniche di esposizione e composizione dell'inquadratura. Ma la cosa che più traspare dagli scatti è l'amore per quello che fa con i suoi apparecchi fotografici, c'è il suo essere uomo lontano mille miglia dai compiacimenti tecnicistici, dall'autogratificazione del possesso dell'ultima diavoleria hi-tech, che ci sta prendendo tutti in questa fredda era digitale. Lui con le sue fotocamere, che sembrano uscite da un museo della fotografia, spesso ha dovuto affrontare durante le sessioni di ripresa, anche l'ilarità e gli sguardi morbosi di persone superficiali, che non capiranno mai cosa possa spingerlo a fare fotografia, con un manufatto in legno, coprendosi all'atto dello scatto con il classico panno nero, come facevano i fotografi di un secolo fa.
La filosofia fotografica di Gino Mazzanobile, che poi diventa filosofia di vita, la possiamo riassumere nella frase di chiusura del suo articolo “Alla faccia del digitale” (pubblicato con altri sulla rivista IL FOTOGRAFO):

"Possiamo pure demandare ad altri la creazione di quanto sin qui esposto, o addirittura acquistare dei modelli già fatti, però ci priveremmo della gran soddisfazione di costruirci un apparecchio, capace di catturare la luce attraverso un piccolo foro e tutto questo, “alla faccia del digitale”.

Questo spiega anche come per noi Gino sia un Highlander della fotografia, un fotoamatore che non è disposto a scendere a compromessi con la sua "coscienza fotografica", con il retaggio di una passione che il digitale (almeno per ora) non può soddisfare, a causa di limiti tecnici che noi "fotografi allineati" fingiamo di ignorare.
Nella saga cinematografica degli Highlander, c'era una frase ricorrente e agghiacciante: "Alla fine ne resterà uno solo...", noi diciamo invece "Alla fine la fotografia argentica resterà immortale, grazie a quelli come Gino Mazzanobile" e ora la parola alle immagini tratte dalle fotografie di Gino, cliccate sull'immagine sotto LA GALLERIA DI GINO per vederle, entrerete nel suo mondo e capirete...

28 gennaio 2007   Stefano Fedele