Sigma e Tamron sono da sempre il riferimento per gli obiettivi universali, ora si confermano tali nella fotografia digitale

In tanti corredi fotografici, fin dai tempi in cui la fotografia digitale era ancora agli albori, specie in quelli amatoriali, c'erano gli obiettivi universali.
Sono ottiche costruite da case diverse da quelle "ufficiali" delle reflex, in passato era una possibilità di risparmio, sui costosi obiettivi "originali", ma da tempo non è più un ripiego...anzi.  
Ora per le reflex digitali, complice il formato ridotto dei sensori immagine CMOS o CCD e le esigenze di ottimizzare le prestazioni ottiche, su un ristretto circolo ottico, è stata creata la nuova classe degli obiettivi per il digitale. Tranne alcuni casi che diremo, vanno usati solo per il digitale, il loro tipo di progettazione, dedicata ai sensori formato APS-C, creerebbe seri problemi di vignettatura sulle reflex a pellicola.
Nelle figure della colonna a fianco, sono spiegati i concetti di moltiplicazione e circolo ottico, da cui provengono gli obiettivi per reflex digitali APS-C.

Sono vari i costruttori di obiettivi universali, ma  Tamron e Sigma, secondo autorevoli valutazioni (curve MTF alla mano), hanno il ruolo di agguerriti antagonisti delle case "ufficiali" e in più con prezzi molto più abbordabili, qui vi presentiamo la attuale offerta sul digitale di queste due case.
Sono vari i fattori che hanno portato al successo, prima con i fotoamatori e poi con i professionisti, gli obiettivi universali, se prima era essenzialmente un risparmio a relativo scapito della qualità, oggi è vero che gli obiettivi "originali" sono sempre al top per qualità costruttiva e ottica, ma la distanza con gli universali per qualità ottica, spesso è ormai a livelli rilevabili solo strumentalmente (curve MTF) e molti, specie i fotoamatori, giustamente optano per qualche linea/mm in meno, in cambio di un prezzo accessibile, fermo restando che le differenze a occhio, non sono più rilevabili fra obiettivi universali a "originali", nemmeno con ingrandimenti in stampa spinti.
Ma è sempre vero che c'è universale e universale, quindi è per questo che parliamo di obiettivi per il digitale Tamron e Sigma, i migliori per noi.

I "consigli per gli acquisti" in genere sono quelli interessati (e a volte fuorvianti) della pubblicità, in questo caso state tranquilli, si tratta di un piccolo vademecum di consigli disinteressati (e non commerciali), per la scelta del vostro prossimo obiettivo su reflex digitale.
Niente altro che pillole di buon senso, per orientare al meglio le vostre scelte, perchè il modo migliore per acquistare è conoscere.
Cliccando sul pulsante sotto scegliere bene l'obiettivo, accedete ai "consigli per gli acquisti" degli obiettivi per reflex digitali.

Di seguito vi presentiamo gli obiettivi per le reflex digitali della Tamron, in questa pagina per ragioni di spazio ci sono i più rappresentativi (secondo il nostro personale parere), gli altri sono visibili in un altra pagina di cui inseriamo il link. La Tamron per il digitale ha due linee di obiettivi, i Di sono adatti sia alle reflex digitali che a quelle a pellicola, i Di-II che sono esclusivamente progettati per l'uso su reflex digitali. 

Nel 1950 la Taisei Optical Equipment Manufacturing Inc. iniziò l'attività, nel campo degli obiettivi e dei sistemi ottici, l'attuale brand TAMRON risale al '59.
Da allora la produzione si è sempre più focalizzata sugli obiettivi per fotocamere reflex, ottenendo vari premi internazionali come "European Lens of the Year", "Ground Prize (Photographic Section) by Popular Science Magazine of the U.S.”, "TIPA Best Lens in Europe".
Oggi Tamron è una multinazionale, con sedi in vari paesi del mondo e con una più che solida fama, anche fra i professionisti del fotoreportage e del giornalismo.
La gamma di obiettivi che produce, è sempre stata di qualità eccellente e molto diversificata, ora la linea per reflex digitali rispetta questa filosofia. Gli obiettivi Tamron per reflex digitali sono di due classi:
Di per digitali, ma adatti anche alla pellicola.
Di-II esclusivamente per reflex digitali, non possono essere usati su reflex analogiche, su cui creerebbero forti vignettature.
Vi presentiamo i più interessanti (a nostro giudizio) su questa pagina, gli altri più sinteticamente su un'altra pagina.


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Il Tamron SP AF17-35mm F/2.8-4 Di è un obiettivo zoom grandangolare se montato su reflex analogica, è talmente qualitativo da essere un ottimo zoom standard su digitale, con sensore APS-C la focale effettiva è molto simile a un 28-50mm.
Alla focale minima è molto luminoso, con diaframma massimo f2,8 e ha una distanza minima di messa a fuoco di 30cm. La costruzione ottica di 14 elementi in 11 gruppi, è molto curata  comprendendo lenti asferiche ed LD a bassa dispersione, che limitano le aberrazioni tipiche dei super grandangolari.
Di seguito le altre caratteristiche di questo obiettivo:
Angolo di campo:
104°-63°   Tipo di zoom: ghiera a rotazione
Numero di lamelle diaframma: 7   Rapporto ingrandimento: 1:5,4
Diametro filtri: 77mm   Peso: 440g   Paraluce In dotazione
Disponibile con attacchi:
Canon, Minolta, Nikon-D, Pentax


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Il Tamron SP AF28-75mm F/2.8 XR Di LD Aspherical [IF] MACRO è uno zoom compatto, ma con prestazioni ottiche eccellenti, che su reflex analogica ha un escursione ottica da vero obiettivo tuttofare, ma essendo un' obiettivo della classe Di, può operare come normale-medio tele con focale effettiva di circa 45-115mm, per reflex digitali con sensore APS-C. Fra i pregi da segnalare, come dice la sigla IF, si tratta di un'Internal Focus, cioè la messa a fuoco è sulle lenti interne, quella frontale resta ferma, con un più agevole uso dei filtri, specie del polarizzatore.
Su questo obiettivo, la tecnologia delle lenti XR, ha consentito di limitare dimensioni e peso, senza incidere e anzi mantenendo ottime prestazioni ottiche, anche grazie alle  lenti in vetro XR (Extra Refractive Index-Indice Extra Rifrattivo), nello schema ottico di 16 elementi in 14 gruppi, sono compresi 4 elementi ibridi asferici e tre lenti LD (Low Dispersion-Bassa Dispersione).
La distanza minima di fuoco è di 33cm su tutte le focali, di seguito le altre caratteristiche di questo obiettivo:
Angolo di Campo: 75°-32°   Tipo di Zoom: Ghiera a rotazione
Numero di lamelle diaframma: 7   Minima Apertura: f32
Rapporto Ingrand. 1:3.9 (a 75mm)   Diametro Filtri 67mm
Peso 510g   Paraluce a corolla in dotazione
Attacchi: Canon, Minolta, Nikon-D, Pentax


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La Tamron ha una vera tradizione in fatto di obiettivi 90mm macro 1:1, per molti resta tutt'ora memorabile l'SP 90mm macro 1:1 a fuoco manuale, considerato uno dei migliori mai costruiti. Con questo SP AF90mm F/2.8-4 Di, la tradizione è rispettata al punto che le qualità ottiche di questo medio tele macro, sono tali da potersene infischiare della moltiplicazione ottica, delle reflex digitali con sensore APS-C, con cui diventa un 135mm circa.
Con questo obiettivo è vera macro, il rapporto di riproduzione 1:1 non mente, così come continua ad essere uno dei migliori tele da ritratto anche per il diaframma a ben 9 lamelle, per una resa dello sfocato assolutamente perfetta.
La caratteristiche principali: costruzione 10 elementi in 9 gruppi, Angolo di Campo 27°, Distanza Minima di Messa a Fuoco 29cm, Diametro Filtri 55cm, Peso 405g, Attacchi Canon, Minolta-D, Nikon-D, Pentax.
Dell' SP AF90mm F/2.8-4 Di potete vedere una presentazione molto completa, con immagini e dati tecnici, al link sotto:

Questi che abbiamo presentato, sono solo alcuni degli obiettivi per il digitale Tamron, tutti gli altri li potete vedere cliccando sul pulsante sotto, dove trovate GLI OBIETTIVI TAMRON PER IL DIGITALE

  

 

 

Nelle reflex digitali il sensore immagine CCD o CMOS, è di dimensioni più piccole del formato Leica 24X36, che è il fotogramma della pellicola 35mm. Quindi distanza flangia obiettivi-sensore e diametro della flangia stessa, sono funzione del circolo immagine (o circolo ottico).  

Attualmente il formato APS-C dei sensori immagine, è il più diffuso sulle reflex digitali, un CCD o CMOS di questo tipo ha dimensioni di circa 28X30, questo comporta che a parità di focale dell'obiettivo, si ha un aumento della focale stessa di circa 1,5X, ma non è il solo fattore a cambiare, è diverso anche il circolo ottico che oltre ad essere più piccolo, è in posizione più ravvicinata al punto di incrocio dei fasci di luce, gli obiettivi per reflex digitali con sensore APS-C, sono ottimizzati per il massimo delle prestazioni in questo ambito, il concetto è ancora più chiaro nella figura sotto.

Sopra vediamo in giallo il fascio di luce che entra dalla lente frontale di un obiettivo, in A la posizione di un sensore CCD Four Third Olympus che ha circolo ottico e dimensioni pari alla metà della pellicola 35mm, in B la posizione e il circolo ottico di un sensore APS-C, come si vede è più avanzato e più piccolo del 35mm. Un obiettivo per APS-C è ottimizzato in quell'ambito.

Nel sito ufficiale della Sigma Corporation, la cui casa madre è ad Aizu in Giappone, viene evidenziato il fatto che il nome Sigma, è una lettera greca,  la , che equivale alla S del nostro alfabeto, ma che in linguaggio matematico è il simbolo della somma. Somma di ricerca, sviluppo e qualità del prodotto: obiettivi, fotocamere e flash che la Sigma produce e commercializza in tutto il mondo, al punto da essere non solo il principale concorrente della Tamron, ma anche un apprezzato produttore di sistemi reflex analogici e digitali, con le reflex della serie SA a pellicola e SD9 SD10 digitali.
Ma il business strategico Sigma dalla sua fondazione nel 1961, è quello degli obiettivi per sistemi fotografici reflex, di tutti i più importanti costruttori al mondo.
La Sigma sviluppa e produce i suoi sistemi ottici e le fotocamere, oltre che in Giappone ovviamente, nelle factory di USA, Germania, Francia, Regno Unito, Benelux, Hong Kong e Singapore.
La linea di obiettivi Sigma per il digitale è molto completa ed articolata, puntando sulla specializzazione e sulla ottimizzazione della qualità ottica, in funzione dei sensori CCD e CMOS, ma ancora oggi con un patrimonio tecnologico e "analogico", alla pari con quello dell'eterna rivale Tamron e si sa che che il digitale, è pur sempre figlio dell'analogico, anche per gli obiettivi.

 

   
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Questo zoom è un grandangolare estremo, l'angolo di campo per questo vero "fuori quota" è di 102.4 - 63.8°, variabili in funzione della focale impostata, è progettato per l'uso esclusivo su reflex digitali, come tutti gli obiettivi Sigma che descriveremo in queste pagine. Lo schema ottico e le lenti SLD (Special Low Dispersion), con elementi ibridi asferici, compensano le aberrazioni cromatiche tipiche dei super grandangolari.
Su questo e su altri obiettivi Sigma, il sistema AF prevede motori a ultrasuoni HSM, la versione Sigma degli analoghi sistemi USM e Silent Wave Canon e Nikon, con grande vantaggio per velocità e silenziosità e il passaggio istantaneo al fuoco manuale.
Il trattamento antiriflesso multistrato riduce efficacemente il flare, cioè i riflessi nocivi e gli effetti "ghost" (fantasma) della luce.
La messa a fuoco IF (Internal Focus) interna, avviene sulle lenti interne, consentendo l'uso agevole dei filtri.
Di
seguito le altre caratteristiche di questo obiettivo:
Schema ottico: 14 elementi in 10 gruppi   Lamelle diaframma: 6
Rapporto ingrandimento:
1:6.7   Fuoco distanza min: 24cm
Diametro filtri: 77mm   Peso 470g   Apertura minima: f22
Disponibile con attacchi: SIGMA, CANON, NIKON (D) [10-20mm F4-5.6 EX DC], KONICA MINOLTA, PENTAX.


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E' un vero zoom tuttofare, con un'apertura f2,8 che è costante a tutte le focali e che lo rende ideale per le situazioni più disparate, con poca luce (specie alla minima focale) permette di scattare anche senza flash, ha un escursione focale da grandangolo a medio tele, che ne fa un obiettivo molto versatile.
Va usato solo su reflex digitali APS-C, per cui è stato progettato come tutti gli obiettivi Sigma per il digitale. Lo schema ottico comprende una lente SLD per la correzione delle aberrazioni, in combinazione con due elementi asferici.
Il rivestimento multistrato SML antiriflesso, garantisce buona copertura da riflessi e luce parassita, la distanza di messa a fuoco minima a soli 28cm, e il buon rapporto di ingrandimento, offrono prestazioni notevoli anche in macro.
Questo zoom con la messa a fuoco interna, è adatto all'uso di filtri. Di seguito le altre caratteristiche di questo obiettivo:
Schema ottico: 15 elementi in 13 gruppi
Lamelle diaframma: 7
Rapporto ingrandimento:
1:5   Fuoco distanza min: 28cm
Diametro filtri: 67mm   Peso 445g
Apertura minima: f22  Angolo campo: 69.3-27.9°
Disponibile con attacchi: SIGMA, CANON, NIKON, KONICA MINOLTA, PENTAX.


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E' il classico super zoom, con un'escursione focale che copre le più comuni situazioni fotografiche, anch'esso specifico per reflex digitali, anche per questo obiettivo è molto curato il rivestimento multistrato antiriflesso SMC, importante quando si ha a che fare con schemi ottici complessi. Per questo zoom infatti abbiamo ben 15 elementi in 14 gruppi, con lenti SLD a bassa dispersione e due asferiche, che correggono le distorsioni cromatiche.
Le dimensioni di 70X77,7mm e il peso di soli
385g, fanno di questo obiettivo l'ideale per chi privilegia praticità e leggerezza, molti dei sostenitori delle ottiche fisse storceranno il naso, di fronte a uno zoom come questo, ma il mercato chiede anche queste ottiche per certi versi estreme e la Sigma ha fatto il meglio per realizzare, questo che è un obiettivo veramente "per tutte le stagioni".
Di seguito le altre caratteristiche di questo obiettivo:
Schema ottico: 15 elementi in 14 gruppi
Lamelle diaframma: 7
Rapporto ingrandimento:
1:5,3   Fuoco distanza min: 50cm
Diametro filtri: 62mm   Peso 385g
Apertura minima: f22  Angolo campo: 69.3 - 11.4°
Disponibile con attacchi: SIGMA, CANON, NIKON (D), KONICA-MINOLTA, FOUR THIRDS (4/3 OLYMPUS), PENTAX.

Vi presentiamo anche gli altri obiettivi Sigma per reflex digitali, per vederli cliccate sul pulsante sotto GLI OBIETTIVI SIGMA PER IL DIGITALE