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La Leica
da sempre molto pi di un produttore di strumenti ottici e
fotografici, intere generazioni di fotografi, appassionati, collezionisti,
professionisti ambiscono al possesso di una delle creazioni di Solms. E'
come per un appassionato d'arte poter dire di possedere un quadro di Manet
o di Picasso, con la differenza che l'arte sta vivendo una stagione
oscura, mentre in campo fotografico ci sono ancora le Leica, veri pezzi
d'arte fotografica che vengono sfornati dalla maison tedesca, fin dagli
anni '20. L'ultimo gioiello la CM, definita dalla Leica la pi
professionale fra le compatte, con un pizzico di narcisismo che per di
fronte alla CM crediamo sia motivato. L'immagine sopra evidenzia
l'armonica sobriet della Leica CM, sulla calotta da sinistra la manopola
per la messa a fuoco manuale/AF, coassiale a quest'ultima una levetta
seleziona radialmente i diaframmi per l'esposizione automatica, oppure in
P quella programmata, segue il pulsante di scatto e la slitta flash, il
cursore frontalmente sul fondello l'interruttore ON/OFF. Sul frontale
oltre al flash integrato,vediamo due finestrelle,quella grande per
l'oculare del mirino, l'altra per le cellule del controllo flash. L'obiettivo
della CM il vero cuore della fotocamera, deriva dall'esperienza
pluridecennale delle famose telemetro M, il Summarit 40mm f2,4 ha uno
schema ottico 6 lenti in 4 gruppi, estremamente luminoso. Gli obiettivi
della classe M con lo schema Summarit, sono famosi per nitidezza,
risolvenza e fedelt colore, ovviamente verosimile che sia lo stesso
per l'obiettivo fisso della CM.
Il dorso della CM caratterizzato dal display con tutti i parametri di ripresa, l'oculare del mirino dotato di protezione per gli occhiali del fotografo e di correzione diottrica, molto luminoso e nella cornice sotto l'inquadratura dei LED luminosi permettono il controllo di: messa a fuoco, pronto flash, diaframma e tempi di scatto impostati. Per il controllo della parallasse, c'e nel mirino un'apposita cornicetta.
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I
controlli fotografici della CM sono concentrati nella manopola di messa a
fuoco/abilitazione autofocus, alla cui base una levetta seleziona le
modalit di esposizione.
La Leica CM ha una calotta sobria ed essenziale, quasi spoglia, con i controlli concentrati nella manopola/selettore sulla destra, vicino alla quale c' il pulsante di scatto, al centro la slitta flash tipo SCA3502M4. Per la
gestione flash da segnalare le modalit Slow Sync per i tempi lenti e la
possibilit di sincronizzazione sulla seconda tendina. L'esposizione
viene calcolata con priorit della zona centrale e la parziale pressione
del pulsante di scatto, funziona da memoria/blocco sia per l'AF che per
l'esposizione. L'ULTIMA
ARRIVATA, LA CM ZOOM
La vista laterale della Leica CM Zoom, evidenzia l'obiettivo Vario-Elmar 35/70mm f3,5-6,5 con alla base la ghiera per la variazione focale. A parte
l'obiettivo zoom, tutte le caratteristiche sono identiche a quelle gi
viste per la CM con ottica 40mm f2,4. Questo rende la fotocamera
appetibile per quella parte di mercato che privilegia la praticit d'uso,
rispetto alle qualit ottiche. E' noto che a parit di focale, gli zoom
sono meno luminosi e otticamente performanti delle ottiche fisse, ma
ovviamente queste sono considerazioni teoriche, che non interessano chi
cerca una compatta con ottica zoom. La morale della favola che la CM si
rivolge a chi cerca il massimo delle qualit ottiche, mentre la CM Zoom
dedicata a chi privilegia l'eclettismo innegabile degli zoom, con
occhio di riguardo per la qualit e il blasone Leica.
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