La serie M per decenni stata la spina dorsale della produzione Leica, ma dopo le digitali e la R9, Leica ha un monumento alla tradizione come la MP  

La storia delle reflex LEICA prosegue negli anni '70 con la R3, il 1976 e a sorpresa debutta la prima fotocamera della casa tedesca, con otturatore a controllo elettronico.

La LEICA R3 del 1976, fu caratterizzata dall'otturatore a controllo elettronico COPAL, derivato dal Minolta XE-7, tempi da 1 a 1/1000 sec con syncro flash a 1/90 sec, grazie alle lamelle a scorrimento verticale, il sistema esposimetrico al CDS, operava in manuale e automatico a priorit diaframma, in modalit media o spot. La collaborazione con la giapponese Minolta, port alla realizzazione nella R4 nel 1980, prima Leica manuale, automatica a priorit sia di tempi che di diaframmi e programmata.

La LEICA R4 con esposizione manuale, automatica su tempi e diaframmi e programmata, tempi da 1 a 1/1000 sec e syncro flash a 1/100 sec ed esposimetro al silicio, fu la capostipite delle attuali reflex Leica, le R6.2 ed R7 la ricalcano nelle impostazioni di base.

LEICA DI OGGI, TECNOLOGIA E TRADIZIONE

L'attuale produzione Leica, a causa delle implacabili leggi del mercato, ha sconfinato dallo storico alveo delle fotocamere serie M a telemetro e delle reflex, pi o meno tradizionali. Ora sono sul mercato anche fotocamere compatte, con tutti i crismi costruttivi e qualitativi Leica e digitali, la LEICA DIGILUX ha il merito non comune di continuare a essere una LEICA, pur essendo una digitale (i leicisti mi capiranno).

A sinistra la LEICA DIGILUX, digitale 4 Mpixel con ottica VARIO-SUMMICROM zoom 7-21 mm f 2-2,5 equivalente a 33-100 mm su 35 mm, esposizione program, automatica su tempi e diaframmi, manuale con flash incorporato NG 10, display da 205.000 pixel, memorizza in JPG su memory card (standard 64 MB), la struttura in lega di magnesio. A destra la LEICA DLUX, compatta 3,2 Mpixel con ottica VARIO-ELMARIT zoom 5,8-1

Pensiamo che al di la delle forzature commerciali, necessarie alla sopravvivenza, la vera anima Leica continui a manifestarsi con prodotti di nicchia, come le fotocamere a telemetro e per professionisti con le reflex della serie R.
Nelle fotocamere a telemetro e reflex che la Leica ha presentato negli ultimi anni si vista, soprattutto nelle reflex, la volont di uscire dall'angolo, dove i prodotti della "tecnologia a buon mercato" di scuola nipponica, avevano cacciato la casa di Wetzlar.
Ma ci sono dei must della produzione recente, come l'autofocus e il trascinamento motorizzato incorporato, che hanno lasciato i progettisti Leica totalmente indifferenti. Siamo ammirati da tanta coerenza ideologico-tecnologica, ma crediamo che solo questione di tempo, anche la Leica se vorr sopravvivere, dovr fare i conti con il mercato. Ci auguriamo lo possa fare senza snaturarsi troppo.


Leica CM e CM zoom, compatta di classe
Leica Digilux 2
Leica Digital Module R e Leica R9
Leica MP vs Zeiss Ikon

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LEICA MP, ULTIMO SPLENDIDO ANACRONISMO

A vederla con il suo aspetto austero e un po snob, lascia sconcertati eppure cos, la LEICA MP l'ultima nata della gloriosa casa di Wetzlar, interamente metallica, niente TTL flash, niente programmi e bip-bip vari, unica concessione all'elettronica l'esposimetro al silicio. Sparito anche il manettino di riavvolgimento (al suo posto la manopola zigrinata anni 40-50), meccanica e manuale, tempi da 1 a 1/1000 sec con posa B, syncro flash sdegnosamente a 1/50 sec, la solita scultura dedicata a un mito senza tempo, uno strumento destinato a durare non una, ma quattro-cinque vite (e oltre), solo chi ama Leica pu capire, per gli altri...effimere insalate tecnologiche.

LE ATTUALI REFLEX LEICA

Nel campo delle reflex, la tradizione e il vessillo delle Leica meccaniche e manuali prosegue con la R6.2

La LEICA R6.2 uno splendido purosangue del 1992, meccanica e manuale, unici "aggeggi elettronici" l'esposimetro al silicio e il controllo TTL flash, tempi da 1 a 1/2000 sec, syncro flash 1/100 sec, esposizione media con prevalenza al centro e spot.

La LEICA R7 un'evoluzione in chiave elettronica della R6.2, manuale, automatica con priorit tempi e diaframmi, programmata, l'otturatore elettronico da 16 a 1/2000 sec con posa B e syncro flash a 1/100 sec.

Nel 1997 questa reflex ha rappresentato la volont Leica di rinnovamento, la LEICA R8 mantiene fermi alcuni "paletti" come la leva di carica e il fuoco manuale, la sostanza "trasgressiva" nell'estetica e all'interno con un otturatore elettronico, tempi da 16 a 1/8000 sec con posa B, syncro flash a 1/250 sec, manuale, automatica su tempi e diaframmi e program, esposizione spot, semispot, multipla su sei zone.
                   Stefano Fedele Roma 29 Agosto 2005

La LEICA R9 una evoluzione della R8, con alcune modifiche minori all'interno (syncro flash su tempi veloci), mentre all'esterno "rivoluzione" con la struttura in un monolito di lega, leggerissima e robusta.