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Abbiamo
creato l'immagine sopra, cercando di sintetizzare gli ottanta anni di storia Leica e pensiamo di esserci riusciti.
Era il 1869 quando Ernst Leitz fondò la
LEITZ, producendo strumenti ottici e di precisione, fin da allora distinguendosi per la qualità e l'eccellenza delle sue creazioni. Alla sua morte Leitz figlio decise il gran salto nella fotografia, era il 1911 quando Oskar Barnack, ingegnere proveniente dalla Zeiss esperto in produzioni foto ottiche approdò alla
LEITZ, la sfida fu quella di utilizzare la pellicola per riprese cinematografiche, modificandone il formato e inserendola in Il frutto dei suoi studi, in particolare dell'otturatore che lo impegnò più di dieci anni, fu la creazione del prototipo UR, una fotocamera 35 mm con otturatore sul piano focale, con obiettivo 50 mm, slitta porta accessori e peso di 350 g, pra Il prototipo UR-LEICA è l'apparecchio nato dagli studi di Barnack, con pellicola 24X36, otturatore sul piano focale, obiettivo 50 mm fu l'archetipo di tutte le fotocamere 35 mm fino ai giorni nostri, era il 1914. La crisi economica in Germania, convinse Leitz a giocare la carta della produzione fotografica, fu coniato il nome che ancora oggi ha la casa tedesca LEICA (da LEItz CAmera) e nel 1925, alla fiera di Lipsia fu presentata la LEICA I, prima Leica di serie, i concetti costruttivi erano quelli che ancora oggi, sono alla base delle moderne fotocamere 35 mm e fin da allora fu un grande successo, di critica e di vendite. La mitica LEICA I, presentata nel 1925 a Lipsia (Germania), è da considerare la madre di tutte le fotocamere 35 mm fino ai giorni nostri, con pellicola 24X36, otturatore sul piano focale e obiettivo 50 mm. CLIC SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE Non è esagerato dire che la I fu un balzo epocale
tecnologico e di costume, con i suoi 350 g di peso, l'avanzamento della pellicola accoppiato alla carica dell'otturatore, la possibilità di inserire un telemetro nella slitta e di fotografare a mano libera,
con la Leica I la fotografia divenne finalmente un fenomeno di massa. |
Negli anni a seguire partendo dal concetto tecnologico di cui la I fu ispiratrice, si susseguirono vari modelli, ciascuno dei quali aveva dei perfezionamenti più o meno significativi, ma in comune per tutte il dogma Leica della qualità ed eccellenza assolute, con una ricerca continua e ossessiva di ergonomia e bellezza delle forme.
La LEICA M3 presentata nel 1954, segna il passaggio delle Leica alla filosofia attuale, otturatore a tendina in tela orizzontale, tempi da 1 a 1/1000 di sec, sincro flash 1/50 sec, la novità più eclatante per l'epoca fu il passaggio all'innesto delle ottiche a baionetta, al posto dello storico a vite 39. La serie M dagli anni cinquanta ai giorni nostri, è il fulcro su cui si è creata la leggenda
Leica, sono fotocamere costruite con cura maniacale e artigianale, con un integralismo tecnologico, che ne hanno fatto la prima scelta per i professionisti prima e i collezionisti oggi, per prezzo e
caratteristiche costruttive, sono sempre state prodotti d'elite. Questa è l'attuale LEICA M7, fotocamera a telemetro, con esposizione manuale e automatica a priorità diaframmi, controllo flash TTL con syncro flash a 1/50 (standard), strobo flash su tempi da 1/250 a 1/1000 sec, otturatore elettronico con tempi di otturazione da 1 a 1/1000 sec e posa B. Confrontando le prestazioni e le caratteristiche tecniche, con quelle di prodotti apparentemente simili, i profani si sono sempre chiesti il perchè dei prezzi stratosferici di queste macchine fotografiche, ebbene la risposta è che a parte il blasone che ha il suo peso, i materiali, l'accuratezza progettuale e la lavorazione artigianale sono la differenza. Comunque per tradizione, le
Leica sono interamente metalliche, fatte a mano e concepite per durare una vita.
La LEICAFLEX, presentata nel 1968, è stata la prima reflex Leica, fedele fino a quel momento al sistema a telemetro M, fu un trauma per gli appassionati (e integralisti) della casa tedesca, ma poi fu adottata dai professionisti per le sue caratteristiche e prestazioni superiori. Meccanica e manuale, otturatore a tendina orizzontale, tempi da 1 a 1/2000 sec e posa B, esposimetro incorporato e syncro lampo a 1/100 (un record per l'epoca). L'uscita della
LEICAFLEX, prima reflex della casa tedesca, nel 1968 fece scalpore, fra i professionisti che si leccarono i baffi, al pensiero di poterla usare sul campo, e fra gli
integralisti della tradizione, lo zoccolo duro dei fotografi-collezionisti, inclini alle Leica a telemetro, aristocratiche e immutabili. La LEICAFLEX è una fotocamera tutt'ora contesa, nel mercato dell'usato
da collezionisti e appassionati. segue | |