La Kodak, molto impegnata nel digitale oltre che per le sue famose emulsioni, ha annunciato per marzo 2004 la sua nuova reflex digitale professionale, è la DCS Pro SLR/n, un vero mostro...  

Immagini tratte da documentazione Kodak

 

All'inizio abbiamo pensato che alla Kodak fossero impazziti, su un grosso portale di informazione tecnologica, abbiamo letto la notizia sulla nuova reflex digitale professionale DCS Pro SLR/n da ben 14 Mpixel, con il seguente titolo:

"Kodak Professional DCS Pro: nuova reflex digitale a obiettivo fisso"

poi ci siamo resi conto, che si trattava dell'abbaglio di qualche "addetto ai lavori", in quanto sull'articolo si riportava la realtà con la precisazione (bontà loro), che questa reflex ha un F-mount, accezione inglese del famoso innesto per ottiche Nikon F, quindi è in grado di montare tutti gli obiettivi autofocus della nota casa giapponese (altro che obiettivo fisso...).
A parte il gustoso aneddoto, la DCS Pro SLR/n è una splendida realtà, che sicuramente farà parte dell'equipaggiamento futuro di molti fotografi PRO, in quanto oltre a essere la più performante reflex piccolo formato in fatto di Mpixel e ad avere accesso alle pregiate ottiche Nikon F, ha un sensore CMOS "pieno formato" da 24X36.

Questa è la nuova reflex digitale Kodak DCS Pro SLR/n, un mostro da 14 Mpixel con sensore CMOS pieno formato da 24X36, quindi pari al formato 35mm e con innesto ottiche Nikon F.CLIC SULL'IMMAGINE PER VEDERLA A 800x600

Il corpo macchina, al pari della "vecchia" DCS, è in pregiato magnesio, un metallo robusto e molto leggero, che sulle reflex di classe elevata ha sostituito l'alluminio e l'ottone. Anche la forma estetica, molto massiccia e arrotondata è identica alla precedente DCS, ma all'interno è rivoluzione, a cominciare dal sensore immagine, è un CMOS a 12 bit che con i suoi  4560X3048 pixel, arriva alla poderosa risoluzione di 13,89 Mpixel effettivi. Ma i "benefits" di questo CMOS non sono tutti qui, il vero valore aggiunto viene dal formato, che con i suoi 24X36 mm eguaglia il formato della pellicola 35mm.
Qualsiasi buon professionista sa bene cosa significhi lavorare in digitale, senza l'incubo di dover calcolare il fattore di moltiplicazione delle focali (in genere da 1.5 a 1.7), che trasforma i grandangolari in 35mm e i normali in medio tele, con in più la possibilità di usare gli stessi obiettivi serie F, che sono praticamente per loro un'equipaggiamento standard.

Il dorso della Kodak DCS Pro SLR/n è molto "pulito" e razionale, con a sinistra del grande display a colori, i tasti per la gestione/visualizzazione immagini, sotto un piccolo display b/n per i controlli fotocamera, a destra dell'oculare il controllo/blocco per esposizione e AF, a destra del display un tasto multifunzione e sotto uno sportellino che da accesso allo slot per memory card. CLIC SULL'IMMAGINE PER VEDERLA A 800x600

Questo sensore CMOS, sviluppato dalla Kodak, incorpora una tecnologia proprietaria la HPLN, per la riduzione del rumore a fronte di una migliore risposta alle alte sensibilità, con la quale è in grado di reggere il confronto, in fatto di rapporto segnale-rumore, con qualunque CCD, anche grazie a una configurazione dei pixel ottimizzata.
Inoltre in funzione dei tempi di scatto richiesti dalla scena da riprendere, è scalabile il peso immagine in tre passi da: 3, 6, 14 Mpixel, con evidente vantaggio in fatto di flessibilità operativa.

 

             

        

Le sensibilità selezionabili, hanno un range ISO da 6 a 800, ma utilizzando il formato proprietario DCS RAW (compatibile con Adobe Photoshop), si possono selezionare da 1000 a 1600 ISO.
Il buffer RAM interno di ben 512 MB, può registrare fino a 19 immagini in formato RAW e alle basse sensibilità l'otturatore è in grado di fornire tempi anche superiori ai 60 sec.
Gli scatti in sequenza possono arrivare a una cadenza (non esaltante) di 1,7 ftg/sec, ma c'è da considerare che un sensore così potente, non consente "fisiologicamente" cadenze superiori, non a caso la Nikon D2H magnificata per la sua cadenza di 8 ftg/sec, arriva a questa performance grazie a una risoluzione del sensore JFET di circa 4 Mpixel, che come differenza in fatto di pixel da foraggiare non è certo trascurabile.
Oltre al citato formato DCS RAW, le immagini vengono salvate nel classico formato JPEG e in ERI-JPEG (che consente al fotografo, impossibilitato a ripetere una ripresa con problemi in esposizione, di recuperare via software circa due stop).

La vista dall'alto della DCS Pro, evidenzia le non certo trascurabili dimensioni della fotocamera, che tuttavia si impugna molto bene, a destra del pentaprisma il classico display di controllo delle funzioni (fra cui lo stato di carica della batteria e l'area AF) a sinistra il selettore dei modi in esposizione, della sensibilità e degli scatti singolo/continuo/timer, la slitta contatto caldo sul pentaprisma gestisce il flash in modalità DTTL. CLIC SULL'IMMAGINE PER VEDERLA A 800X600

L'alimentazione è assicurata da una batteria agli ioni di litio, che secondo la casa è sufficiente per 400 scatti, la gamma dinamica è di 12 bit/colore. La DCS Pro è in grado di collegare flash anche con presa PC (un opzione irrinunciabile per i professionisti), ha una presa Video-out PAL-NTSC e un canale Audio-in per inserire commenti sonori alle immagini, la connettività è completata dall'ovvia presa per collegamento con PC o Mac, grazie a una velocissima porta Firewire IEEE 1394. Le memory card utilizzabili per registrare le immagini, possono essere sia di tipo COMPACTFLASH che MultiMedia, ovviamente vanno acquistate a parte e senza economie in fatto di capacità, crediamo che con le risoluzioni in gioco, pretendere di lavorare con meno di 512 MB, sia come trasportare un elefante con un triciclo.
Le giunoniche dimensioni della fotocamera sono: HxLxP 131x158x89 con un peso di 907 g escluse batteria, memory card e obiettivo. La DCS Pro è fornita con una nutrita serie di accessori "hardware": modulo AC carica batterie, batteria maggiorata, cavo video, cavi Firewire in tre lunghezze, cavo seriale, kit di pulizia del sensore CMOS. Da vedere quanto di tutto questo sarà "di serie". La ricca dotazione software comprende, oltre a Photo Desk per gestire le immagini e a Camera Manager per la fotocamera, altri applicativi di gestione immagini.
La Kodak garantisce con la registrazione della fotocamera sul suo sito web, la possibilità futura di corposi download del firmware, per aggiornare le prestazioni della fotocamera.
Il prezzo di tutto questo ben di Dio, mamma Kodak lo renderà noto entro marzo 2004, noi intanto sui siti commerciali stranieri la vediamo a circa 4500 $ (solo corpo), ovvio che il valore numerico in Euro sarà simile...mostruosa anche in questo. 
                                                          8/3/2004       Stefano Fedele

IMMAGINI CAMPIONE SCATTATE CON LA KODAK DCS Pro SLR/n
Sul sito americano della Kodak, da cui sono tratte tutte le immagini di questo articolo, ne abbiamo prese due opera di noti professionisti, che vi danno un saggio delle prestazioni fornite da questa splendida fotocamera. Le icone (o cosiddette thumbnail) che seguono, sono dei link alle foto vere, vi avvertiamo che si tratta di immagini dalle grandi dimensioni, con download di svariati minuti. Ma chi avrà pazienza e voglia di scaricarle, sarà ripagato con due veri capolavori in alta risoluzione, un ritratto e un ambiente da vecchio Far West, talmente belli da meritare la stampa in laboratorio. Considerateli pure un gentile omaggio della Kodak.

             

A sinistra un ritratto di John W. Myers (download da 836 K)

A destra un emporio nel vecchio Far West di Robert Lindholm (download da 1,4 MB)

CLIC SULLE IMMAGINI PER FARE IL DOWNLOAD

Cliccate sul tasto sotto CARATTERISTICHE TECNICHE, per le prestazioni della Kodak DCS Pro SLR/n (premete F11 per schermo intero)

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