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Un' immagine tipica del repertorio di Cartier-Bresson, l'espressione burbera e infastidita del signore in primo piano, testimonia che si tratta di un istantanea, ma il colpo di genio della finestrella, con l'atteggiamento della figura sfocata in secondo piano, danno all'immagine il senso gustoso dell'ironia.
Cliccate sulle piccole icone per ingrandire Due istantanee dai reportage in Oriente, a sinistra un artigiano nel suo magazzino, lo sguardo fisso nel vuoto, a destra un ragazzo in strada, con un sorriso indefinibile. A sinistra bambini tristi che giocano, nonostante i segni della guerra, a destra tenera e patetica, la scena di Matisse nel 1944 con le sue colombe.
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Questa biografia con galleria fotografica di Henri Cartier- Bresson, la pubblicammo tre anni fa, la riproponiamo cos com'era, un tributo in occasione del primo anniversario della sua scomparsa, il 3 Agosto 2004.
Nel 1945 a guerra finita, riprende l'attivit come freelance, iniziano poi le pubblicazioni con le raccolte delle sue immagini, alcune delle quali state vedendo in questo articolo-tributo. Le pi note sono:
Immagini non autorizzate e Flagrants
delits. E' tutt'ora considerato, nonostante il suo distacco dal mondo fotografico, uno dei padri del fotoreportage e fotogiornalismo moderni, tanto da essere diventato una leggenda vivente. Ha lavorato per tutti i giornali e le riviste pi importanti del mondo, esprimendo la sua incomparabile arte in India, Pakistan, Birmania, Indonesia, Cina e Unione Sovietica,
unico reporter occidentale accettato all'ombra del
Cremlino.
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