La Hasselblad dopo la fusione con Imacon, produttore di primo piano nel digital imaging, ha saputo coniugare tradizione e qualità, con il nuovo che avanza nella fotografia digitale

Victor Hasselblad, il mitico fondatore dell'omonima casa svedese di fotocamere professionali medio formato, nel 1940 fu incaricato dal governo svedese, di costruire una fotocamera da ricognizione aerea, ricavandola da una tedesca, prelevata da un aereo abbattuto.
La sua risposta a questa richiesta, fu significativa del personaggio, un vero leader caparbio e sicuro di se: "no, non posso produrne una uguale, ma ne posso fare una migliore...". Quella commessa fu il primo atto di una vera parabola, dagli aspetti per certi versi epici.
Da allora le Hasselblad non hanno mai smesso di essere il riferimento della fotografia professionale, diventando il sinonimo stesso di medio formato.
La
503CWD è il compendio di questa parabola, con il corpo che è il classico parallelepipedo, gli obiettivi Zeiss storici e inarrivabili a corredo e un dorso digitale, da 16 Mpixel con rifiniture cromate, perfettamente armonico al feeling retrò della 503CW. Questa medio formato, celebra il centenario della nascita di Victor Hasselblad e simboleggia la continuità della tradizione, nel nuovo corso digitale Hasselblad.

La Hasselblad 503CWD è una medio formato digitale da 16 Mpixel, celebrativa del centenario di Victor Hasselblad, verrà prodotta in serie limitata di 500 esemplari, per gli appassionati del brand svedese, un vero ibrido di tecnologia e tradizione.

I "duri e puri" della tradizione potrebbero storcere il naso, ma il fascino di quel dorso con rifiniture cromate, che somiglia a un magazzino pellicola, è innegabile, con un armonia di forme e un feeling retrò intrigante.
Questa fotocamera è, se vogliamo, un lifting in chiave moderna e digitale, che prende il meglio dalla classe la cui capostipite è la 500C del 1966.
Sul piano strettamente fotografico, la 503CWD è lo specchio fedele della 503CW, l'elegante cubo del corpo macchina sul fianco destro è dominato dalla leva di carica, in questo caso ovviamente solo con funzione di armamento otturatore e dagli inserti cromati sugli angoli.
I tempi di otturazione sono sui valori tipici di queste fotocamere, si tratta di otturatori meccanici centrali posizionati all'interno degli obiettivi, con lamelle a iride. La gamma dei tempi va da 1 a 1/500 sec più posa B, lo scatto flessibile ha la filettatura direttamente sugli obiettivi. Il controllo flash è TTL e la sincronia flash è su tutti i tempi, tipica degli otturatori centrali.

L'obiettivo standard della Hasselblad 503CWD è il classico 80mm f2.8 Planar T*, con otturatore centrale interno all'obiettivo stesso, i vantaggi di questa soluzione sono la sincronia flash su tutti i tempi e l'assenza di batterie.

L'estrema modularità di queste fotocamere, consente la sostituzione del mirino a pozzetto, con uno a pentaprisma, anche con esposimetro integrato, il montaggio di un tradizionale magazzino pellicola al posto del dorso digitale DFV e la totale compatibilità con obiettivi e accessori Hasselblad preesistenti. Colpisce l'eleganza delle linee e l'equilibrio in una fotocamera come questa, diretta discendente delle 500C di 40 anni fa.
Gli obiettivi disponibili, oltre al Planar 80mm in dotazione sono i CFi, CFE, CF, CB, C da 30 a 500mm, più vari converter, fra cui il MUTAR 1,4X.
Il robusto corpo macchina cubico centrale, vera piattaforma di un sistema multi funzione, è in alluminio pressofuso, verniciato in nero opaco e impreziosito dalle cornici cromate agli angoli e sui fianchetti.
Le Hasselblad sono storicamente considerate, per qualità progettuale, costruttiva, affidabilità e per il grande formato del fotogramma (dal 6X6 in su, il quadruplo della pellicola 35mm), le fotocamere professionali per eccellenza, la CWD è la sublimazione di questo concetto in chiave digitale grazie al dorso CFV.
Ma rimane il punto fermo dell'intercambiabilità e della compatibilità per obiettivi, accessori e magazzini o dorsi digitali che siano, fra tutte le Hasselblad dal 1957 a oggi, a determinare la superiorità di questo sistema.    

Il dorso Hasselblad CFV è il cuore digitale della fotocamera, si integra perfettamente con lo styling raffinato e retrò, il display da 2,2' visualizza le fotografie e i menu, il sensore con i suoi 36.7x36.7 mm e 16 Mpixel garantisce grandi prestazioni.
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Il dorso Hasselblad CFV come si vede in figura, oltre a integrarsi armonicamente con la 503CWD, seguendo il profilo squadrato e le cornici cromate del corpo, ha il tocco finale della firma Victor Hasselblad.
Per garantire un'alta qualità e un'estesa gamma dei colori, è stato adottato il formato
3F RAW proprietario Hasselblad in tre modalità, con conversione diretta al formato Adobe DNG per lo spazio colore. Il dorso CFV è inoltre compatibile con tutte le Hasselblad classe V.

-Risoluzione sensore: 16 Mpixels (4080 x 4080 pixel)
-Dimensioni sensore: 36.7 x 36.7 mm (Moltiplicazione 1.5X)
-16 bit colore
-Sensibilità: ISO 50, 100, 200, 400
-Storage: CF card tipo II (>20 MB/sec); hard drive esterno New Imagebank; collegamento a Mac o PC
-Compatibilità: tutte le Hasselblad serie V prodotte dal 1957
-Connessione: FireWire 800 (IEEE1394b)
-Alimentazione: Sony™ InfoLithium L, autonomia fino a 8 ore
-Dimensioni 91x90x61mm (L-A-P) peso 510g (a vuoto)

La Hasselblad 503CW è la fotocamera medio formato della classe V con magazzino pellicola e obiettivo standard Zeiss 80mm f2.8 Planar T*, da cui deriva la 503CWD.
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La 503CW è totalmente meccanica, con otturatore centrale (tempi fino a 1/500sec) integrato negli obiettivi intecambiabili, può utilizzare vari magazzini pellicola e formati dal classico 6X6, il mirino a pozzetto può essere sostituito da uno a pentaprisma con esposimetro, 12 gli obiettivi Zeiss disponibili fino a 350mm. 
Questa fotocamera, le altre della classe V, 555ELD, 905SWC e tutte le Hasselblad precedenti, a partire dalla 500C del 1966, possono montare il dorso digitale CFV! In nome di una modularita senza pari, tipica da sempre delle Hasselblad.
Il comunicato ufficiale della casa, annuncia la 503CWD e il dorso CFV disponibili dallo scorso marzo, al prezzo di 11.900 Euro per la fotocamera con dorso CFV e obiettivo 80mm, per il dorso CFV il prezzo è 8990 Euro, sempre IVA esclusa. Sarà un piacere per chi se le può permettere certe cifre, Hasselblad oblige.

 

 

 

 



La Hasselblad quasi due anni fa con la medio formato H1, ha creato un riferimento per i professionisti, ma nel rispetto della tradizione di elevata modularità e intercambiabilità, ne ha fatto la piattaforma di un sistema che negli anni futuri, sarà a prova di obsolescenza. Per sintetizzare, gli anni passano ma le Hasselblad restano dei veri imaging system, in grado di sfidare il tempo, come è ancora oggi col sistema V, di cui la 503CWD fa parte.
Le
Hasselblad H2 e H2D sono un'evoluzione dell'H1, in ambedue le fotocamere troviamo lo stato dell'arte della tecnologia digitale Hasselblad, con in più per l'H2 la possibilità di operare anche su pellicola nel formato 6X4.5, montando un magazzino pellicola al posto del dorso digitale, la H2 è un vero inno alla universalità fotografica Hasselblad. Può montare tutti i dorsi digitali della casa, tuttti gli obiettivi e gli accessori della H1 e vari tipi di magazzini pellicola, è una vera nave ammiraglia della casa svedese.

Il frontale della Hasselblad H2 con l'obiettivo standard 80mm f2,8 che fa parte della linea HC, creata dalla Fuji per la classe H, con focali da 35 a 300mm e uno zoom 50/110 f3.5-4,5.
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La H2 dal punto di vista strettamente fotografico, conserva tutte le caratteristiche e le compatibilità, con accessori e obiettivi della "vecchia" H1, che già era nata per creare una piattaforma medio formato, in grado di operare sia su pellicola (4,5X6) che sul digitale nel medio formato (CCD 36.7x49.0 mm).
Le Hasselblad H1/H2 sono quindi sistemi fotografici ad alta modularità e compatibilità, con gli obiettivi HC, con gli accessori già esistenti per la classe H e perfino con gli obiettivi della classe V, le Hasselblad classe H, sono dotate di otturatore centrale elettronico (tempi fino a 1/800 sec), integrato negli obiettivi, possono focheggiare sia in manuale che in AF e hanno un sistema esposimetrico completo. 
Comunque per le caratteristiche, le prestazioni e gli obiettivi, vi consigliamo di cliccare sull'immagine sotto della H1, raggiungerete una pagina con:
Storia della Hasselblad e la Moon camera sulla Luna
Caratteristiche tecniche e obiettivi HC per H1/H2
  


Clic sull'immagine sopra per vedere caratteristiche e obiettivi delle H1/H2 e storia dell'Hasselblad

Le H2 e H2D (quest'ultima completamente digitale), si pongono come piattaforma ponte, per i professionisti che hanno bisogno di un sistema che unisca potenza e portabilità, in modo da poterlo sfruttare sia in studio che in esterni.
La base di partenza è l'
alimentazione potenziata, con batterie ricaricabili agli ioni di litio nei dorsi, capaci di autonomia dichiarata dalla casa, fino a 250 scatti in 4 ore.
Parallelamente alle nuove H2, sono stati lanciati nuovi dorsi digitali, gli Ixpress CF, Ixpress CFH da 22 Mpixel e CF/CFH da ben 39 Mpixel. E' chiaro che simili caratteristiche, sia dal punto di vista fotografico, che da quello del digital imaging, fanno del sistema H2 il riferimento dei professionisti e il sistema fotografico più versatile al mondo.

La Hasselblad H2 con il nuovo dorso CF 39 montato, questo dorso da 39 Mpixel, in versione CFH si integra con l'estetica della H2. Le tecnologie Adobe formato RAW DNG "negativo digitale", Instant Approval Architecture (IAA) per la gestione integrata a Photoshop CS delle fotografie, FlexColor per la gestione del colore, ne aumentano le potenzialità.
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Mentre i dorsi Ixpress CFH e CFH 39 sono specifici per le Hasselblad della classe H, gli Ixpress CF in versione 132 e 528, vanno ad allargare la scelta di dorsi digitali, per tutte le Hasselblad classe V e per le fotocamere medio formato, che con o senza adattatore li possono montare, come le Rollei 6000AF; Contax 645AF; Mamiya 645, RB, RZ67; Fuji GX; Horseman DigiFlex. In comune a tutti i display di tipo OLED da 2,2' e lo storage su schede CF I e II.   
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DORSI DIGITALI IXPRESS E CF potete vedere i nuovi dorsi Hasselblad e le caratteristiche principali.

Per i professionisti che si sono totalmente convertiti al digitale, la nuova Hasselblad H2D offre anch'essa la scelta fra due modelli, la H2D con 22 Mpixel e la H2D 39 da 39 Mpixel, identiche per il resto delle caratteristiche. Per ambedue queste fotocamere non è previsto il montaggio dei magazzini pellicola.

La vista dall'alto della H2, con in basso l'impugnatura, sulla cui sommità c'è il pulsante bianco di scatto, il display con le impostazioni fotografiche, è circondato dai pulsanti di controllo delle funzioni flash TTL, AutoFocus, modo scatto, menu impostazioni, luce display, on/off con impostazioni personalizzate, sul pentaprisma c'è lo zoccolo flash.
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Rispetto alla precedente H1, sulle H2 e sui nuovi dorsi Ixpress e CF/CFH, sono state implementate dalla Hasselblad nuove tecnologie, grazie al recente matrimonio con Imacon (noto produttore leader nel digital imaging), questo ha permesso di sfruttare al massimo, le enormi potenzialità del sistema basato sul CCD da 36.7x49.0 mm, da 22 o 39 Mpixel.
Digital APO Correction (DAC)
Basata sull’acquisizione di un set completo di metadati, la linea di prodotti Hasselblad H2D-39, CFH-39 e CF-39 esegue una correzione automatica dei difetti del colore a ogni scatto. Ciò significa che le acquisizioni digitali, per impostazione predefinita, vengono ottimizzate in base al massimo dettaglio che l’obiettivo può ottenere.
RAW Hasselblad 3F RAW (negativo digitale)
Formato RAW con compressione dell’immagine senza perdita di dati (lossless), fa risparmiare il 33% dello spazio su disco. Consente l’acquisizione fino a 35 immagini al minuto, i file 3FR possono essere convertiti direttamente nel formato DNG (Digital NeGative) di Adobe per i file RAW. Il formato file DNG consente di aprire i file RAW e i file immagine compressi direttamente in Adobe PhotoShop CS, gestendoli in modo rapido ed efficiente.
IAA Instant Approval Architecture
Instant Approval Architecture aiuta il fotografo a classificare le immagini in base ai parametri tecnici e gli consente di ridurre visivamente le immagini non buone, avendole controllate in anteprima su un display OLED chiaro e luminoso, dando un feedback immediato durante lo scatto.

Oltre a essere storicamente il marchio preferito dai professionisti, Hasselblad ha saputo interpretare alla sua maniera il nuovo che avanza, nel digitale, negli standard produttivi e nella qualità dei suoi prodotti.
Ma sono tre le parole d'ordine, dai tempi di Victor: modularità, affidabilità, assenza di obsolescenza. E' questa una triade di principi che continua, a quasi 60 anni dall'apparizione della 1600F, prima Hasselblad di una dinastia che continua a dominare.
                Stefano Fedele   Roma 25 aprile 2006

LINK UTILI
Chi vuole vedere le altre splendide Hasselblad attuali può farlo ai seguenti link:

Distributore ufficiale per l'Italia Fowa 

Sito ufficiale Hasselblad e Fondazione Hasselblad 

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