FACCIAMO BRECCIA è la manifestazione che si è svolta a Roma lo scorso 11 febbaio 2006, per la difesa dei diritti delle donne, della sessualità e dell'autodeterminazione

Testo di Linda De' Nobili
Fotografie di Linda De' Nobili e Nicoletta Diamanti

Sabato 11 febbraio si è svolta a Roma la manifestazione “FACCIAMO BRECCIA”, tesa a difendere quel che resta della laicità nelle nostre istituzioni politiche.

Mai, nel 2006, ci saremmo aspettati di dovere scendere in piazza per difendere la laicità dello  Stato, dalla prepotente invasività della Chiesa, che di fatto è intervenuta in tutte le questioni riguardanti la sfera civile del nostro paese.

Perché i cittadini devono vedere leso  il diritto   di scegliere secondo la propria coscienza,  ciò che è giusto o sbagliato in questioni che sono solo ed esclusivamente  private, come portare avanti o meno una gravidanza, accedere alla procreazione assistita eterologa, fare patti di solidarietà con chi ritiene più opportuno?

La chiesa assurgendosi a depositaria di verità assolute pretende di  imporre il proprio punto di vista a tutti,  cattolici e non, giustificando il proprio operato come il tentativo supremo di salvare l’uomo dal peccato e dalla rovina.


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La cosa peggiore è però l’atteggiamento di quei politici, che per una manciata di voti sono disposti a tutto, anche a sacrificare  i propri stessi diritti e con essi gran parte dei diritti degli altri, tanto poi se la moglie o l’amante dovranno abortire, lo faranno magari in Inghilterra al riparo da occhi indiscreti.

A spiegare il proprio strenuo dissenso danno spiegazioni persino stupide oltre che fuorvianti e demagogiche, nella speranza che la gente si faccia coinvolgere da quanto vanno raffigurando e presagendo: disastri! E’ mai possibile che per esprimere le proprie ragioni, si debba ricorrere a scenari apocalittici? Come per esempio: la distruzione della famiglia, nessuna nascita, nessun rapporto d’amore in caso di approvazione dei PACS, o possibili comportamenti violenti se non addirittura di pedofilia, da parte del genitore che non partecipa direttamente alla procreazione della prole, per le coppie che dovessero decidere di ricorrere, per necessità, a quella eterologa.

Ma via! Non siamo stupidi e ipocriti!!

Per tutti questi motivi, mai sigla fu più azzeccata come “Facciamo breccia“ che nasce dal basso, ad opera di cittadini e cittadine indignati e stanchi di assistere al continuo e inesorabile regresso culturale e politico, che contrassegnano questi ultimi anni.

A voler leggere tutti insieme i motivi della protesta: dall’esenzione dell’ ICI per le proprietà della chiesa anche per quelle destinate a fini commerciali, agli attacchi sulla legge 194, alla strenua resistenza contro le unioni civili e il riconoscimento dei diritti di omosessuali, bi e transessuali, etc., ci accorgiamo di trovarci di fronte a un lungo esempio di continui attentati alla libertà  e a un continuo tentativo di ricatto di tipo religioso.

Il senso della manifestazione sta tutto qui: nel tentativo di affrancarsi da questo misero, perché liberticida ricatto.

Linda de’ Nobili

Articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Indipendentemente dal momento politico attuale, tutti i soggetti che fanno parte della Società, dello Stato, delle Istituzioni e anche la Chiesa intesa come religione di Stato, quindi istituzione, devono tenere conto delle indicazioni contenute nella nostra Carta Costituzionale.
Un vecchio detto romano recita: "scripta manent, verba volant".
A quanto pare nemmeno le garanzie civili elementari (e scritte sulla Costituzione), sono mai state sufficienti nella nostra tribolata Italia, ad assicurare rispetto e dignità per tutti INDISTINTAMENTE. La progressiva affermazione di orientamenti reazionari, tipici di certa destra anche se edulcorata da cosmesi e lifting di facciata, porta inevitabilmente alla situazione attuale, di un'Italia preda dei suoi fantasmi autoritari. La recente legge Finanziaria nega risorse allo sviluppo, per darle a strutture scolastiche private (in maggioranza gestite dal Vaticano), si criminalizza l'uso delle droghe (dimenticando gli storici effetti nefasti di ogni proibizionismo) e per bocca del Presidente della Camera Casini, si "denuncia il pericolo" che un cittadino sessualmente non ortodosso, come Vladimir Luxuria, possa sedere al Parlamento come Deputato della maggioranza.
Queste sono solo alcune delle "perle" attuali.   
Chissà se il buon Casini se lo ricorda l'articolo 3 della Costituzione, ci piace pensare che l'abbia letto in passato.

Il manifesto apparso su Internet di FACCIAMO BRECCIA, con le motivazioni e le finalità della manifestazione. 

Lo scorso 11 febbraio 2006, si è svolta a Roma una manifestazione contro la deriva anti laica e contro l'oscurantismo dei diritti personali e sessuali, una delle più attuali e meno discusse problematiche sociali e politiche attuali: FACCIAMO BRECCIA (PIU' AUTODETERMINAZIONE, MENO VATICANO).
Linda De' Nobili era presente come fotografa, ma soprattutto come una delle tante donne di oggi, che si riconoscono nell'attuale clima di malessere della parte laica e femminile italiana. Le sue fotografie dell'evento, riflettono la sua presenza attiva ed emozionale, le potete vedere nella galleria fotografica. Il suo articolo che pubblichiamo, parla con fervore laico delle motivazioni e dell'impegno di una manifestazione, a difesa dello Stato e dei cittadini italiani orgogliosi della propria laicità.

Un momento della manifestazione FACCIAMO BRECCIA, svoltasi a Roma lo scorso 11 Febbraio, a difesa dei diritti sessuali, dell'autodeterminazione delle donne e della laicità di cittadini e società. (www.facciamobreccia.org)

Possiamo solo aggiungere che l'attuale momento di appiattimento antidemocratico e di colpevole disinformazione dei mass media, è dimostrato dal totale oscuramento della manifestazione FACCIAMO BRECCIA, è un fatto che dovrebbe far riflettere tutti, anche chi legittimamente non dovesse condividere le istanze di FACCIAMO BRECCIA.  

Roma 20 Febbraio 2006   Stefano Fedele

Fotografie di Linda De' Nobili e Nicoletta Diamanti, testi di Linda De' Nobili e Stefano Fedele. VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE DI TESTI E IMMAGINI.