In questa pagina sei fotografie dal calendario che nel 2000 Elliott Erwitt realizz per la Lavazza, cliccate sul link Calendario Lavazza per vederle

Ma a parte l'amore per questi e altri animali, quello dei cani un pallino che per Elliott Erwitt viene da lontano, addirittura dagli albori della sua carriera fotografica.
E' il 1946 e un Erwitt diciottenne, scende dal pullman della Greyhound per New York, in quel momento l'intuizione o forse l'istinto, lo spingono a fotografare un cagnolino che indossa un pullover, la sua padrona non altro che un enorme paio di tacchi e una gonna, il primo scatto.
Da allora un susseguirsi di immagini dove gli aspetti meschini, squallidi, crudeli, drammatici o semplicemente angosciosi del nostro quotidiano, non sono nascosti ma semplicemente messi da parte e ignorati da un uomo e un fotografo, che ha nelle sue corde il linguaggio del benevolo sarcasmo.
La sua naturale evoluzione artistica, lo ha portato a livelli di perfezione formale di valore assoluto, ma il solco della consapevole eppure candida dissacrazione non lo ha mai lasciato.
Un esempio il calendario LAVAZZA realizzato nel 2000, una chicca di quell'anno, vi regaliamo sei immagini imperdibili dove perfezione formale di inquadrature e luci, immancabile ironia e senso artistico si fondono mirabilmente, cliccate sul link
Calendario Lavazza 2000 sotto per vederle.

Il compendio della filosofia di vita (e di fotografo) nonch una dimostrazione di sana autoironia, Elliott Erwitt ce li da nel suo libro, dall' emblematico titolo:"Riflessioni di un fotografo dilettante (o di un osservatore professionista)", dove con sornione candore scrive: "Spero che queste foto dimostrino che, secondo me, non c nessuno che non possa essere reso ridicolo. Ma tra lumorismo e la cattiveria il confine labile e io non voglio mai rendere ridicolo, qualcuno in modo cattivo".
Sembra quasi scusarsi per quel suo vezzo di ridicolizzare il genere umano, ma fra le righe si intuisce ben altro.

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Quello di Erwitt un messaggio chiaro, a chi non vuole capire che non c' migliore comicit, di quella involontaria. Siamo tutti impegnati a dare gustosi spunti quotidiani, a tutti gli spiriti liberi come Erwitt, che non avranno mai la sua fama e i suoi mezzi espressivi, ma la sua arguzia si.

Cliccate sopra le piccole immagini sotto per ingrandirle e vederle a grandezza adeguata, potrete apprezzarle al meglio.

L'orso imbalsamato e la scultura di donna arciere, sembrano voler dimostrare all'uomo che non bisogna mai prendersi troppo sul serio, siamo tutti parte del palcoscenico della vita e quindi ineffabilmente comici.