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Volk telemetro in Japan Qualcuno
ha insinuato che l'acquisizione da parte della giapponese Cosina, noto
costruttore giapponese di fotocamere e obiettivi universali, del marchio
Voigtlander con successiva commercializzazione di fotocamere a telemetro
denominate Bessa, con tanto di dicitura "GERMANY since 1769",
sia un'operazione commercialmente poco trasparente.
La Voigtlander Bessa L del 1999 e' una non reflex con montatura ottiche a vite da 39mm, nasce con obiettivo supergrandangolare Voigtlander 15/f4.5, per poi montare in seguito lo Skopar 25/f4. Entrambi gli obiettivi sono completi di mirino esterno, da montare sulla slitta porta accessori, nell' immagine sopra e' il Voigtlander Heliar 15mm f4,5. Caratteristiche
della Voigtlander BESSA-L La BESSA-R, entra in scena il telemetro
Nel Marzo 2000 viene presentata la Bessa-R, e' completa di mirino e telemetro, i led dell'esposimetro sono nell'oculare, un selettore sulla calotta permette il settaggio delle cornicette nel mirino, per obiettivi grandangolari, normali, tele. Viene conservata la montatura 39X1 per le ottiche, rispetto alla Bessa-L la R e' piu' pesante, anche grazie al telemetro e alla struttura esterna piu' consistente, tutte le altre caratteristiche rimangono invariate, nell'immagine sopra l'obiettivo montato e' un pregevole asferico Ultron 35 mm f1,7. BESSA-T commemorativa con obiettivo Heliar 50 f2,8
In figura sopra una versione speciale in blu della Bessa-T, con il mitico obiettivo rientrante HELIAR 50 mm f2,8. Questo normale e' la riedizione dell'ottica Heliar considerata da 101 anni il miglior 50 mm mai prodotto! Probabilmente e' l'unico caso di fotocamera celebrativa, prodotta per il centenario di un obiettivo, probabilmente un'accoppiata introvabile in Italia, o meglio trovabile a caro prezzo. La Bessa-T "originaria", viene introdotta nel 2001 in versione nera, cui seguirono altre in grigio, oliva e blu (che vi mostriamo sopra). Le differenze piu' sostanziali, rispetto alla R, sono l'introduzione del telemetro accoppiato, che prende il posto del mirino e l'inspiegabile sparizione dell'autoscatto meccanico, in compenso viene adottato l'innesto M Leica, per il resto le caratteristiche rimangono invariate.
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BESSA-R2, nasce un vero sistema a telemetro
Nel
2002 viene presentata la R2, una riedizione della R con telemetro piu'
affidabile, cui seguono alla Photokina dello stesso anno le varianti R2S e
R2C con innesto rispettivamente per Nikon telemetro e per Contax telemetro
(differenti per tiraggio solo nelle focali tele).
L'innesto Leica M e' una importante caratteristica della Voigtlander BESSA R2 Ma rispetto alle precedenti Bessa, la R2 ha dalla sua anche un corpo macchina in solido metallo, con inserti in plastica antiscivolo, la R2 in figura e' verniciata in nero, ma e' disponibile anche in una originale colorazione verde oliva. Con la R2 e' stato introdotto il nuovo obiettivo 50 mm f2.5 Color Skopar, si tratta di un valido 7 elementi disponibile in nero (lo vedete in figura sopra e sotto) o cromato. L'altra importante novita' e' il Trigger Winder, un winder manuale, con una leva estraibile per caricare una molla interna, che poi rilascia energia sufficiente a una raffica di 3 fotogrammi/sec, il tutto liberi dalla schiavitu' delle batterie, al pari dell'otturatore che come gia' detto e' meccanico.
Sul fondello della R2 c'e' il Trigger Winder, la leva in posizione di lavoro serve a caricare la molla interna, in grado di assicurare una raffica da 3 ftg/sec. Naturalmente si tratta di un optional, da acquistare a parte.
La
fotocamera gia' impugnandola, rivela una costruzione di ben altro livello
delle precedenti Bessa, all'apparenza sembravano fragili giocattoli, ora
calotta, fondello e dorso sono in lega di magnesio, verniciata ad arte e
con inserti in gomma rugosa anti scivolo e confortevole al tatto.
Sopra la calotta della R2, da sinistra il manettino cromato per il riavvolgimento della pellicola, il selettore delle cornicette visibili nel mirino per ottiche wide, normali e tele, la slitta ora con contatto caldo per flash, la ghiera dei tempi che ha anche funzione di selezione sensibilita' pellicola e il pulsante di scatto, con filettatura per scatto flessibile. Il
mirino e' molto luminoso e ha una copertura dell'87 %, con preventivo
settaggio, tramite il selettore apposito, vengono visualizzate le
cornicette, che correggono errori di parallasse su focali: 35/90
(combinate), 50, 75 mm ed e' completo di correzione diottrica, utile a chi
ha problemi di vista. L'originale Voigtlander R2 in livrea verde oliva, per aumentare il grado di "personalizzazione" con obiettivo Skopar 50 mm cromato, tanto per non farsi notare troppo... A questo punto, lunga vita alle Voigtlander, anche se ormai siamo tutti entrati in un altra dimensione. |
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