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Guardando le opere di
Ansel Adams, capace di rivaleggiare con i grandi paesaggisti di pennello e tavolozza, per forza espressiva e senso della composizione, penso che per tanti critici d'arte, integralisti e chiusi in un manicheismo, che vede come arte solo quella che si
esprime secondo i canoni e i mezzi espressivi tradizionali, Adams sia particolarmente istruttivo.
Potrebbe dimostrargli ad esempio, che la fotografia è stata ed è tutt' ora, una forma d'arte a cui va attribuito il rispetto e la dignità di ogni altra. Ma non la pensano così, infatti alcuni dei più bigotti e ottusi rappresentanti di questa 'intellighenzia', credono che una lastra ricoperta di cristalli d'argento, su cui viene impressionata un immagine, non possa essere opera del genio, della creatività, del senso del bello, ma solo una fredda registrazione della realtà che ci circonda.
Ansel Adams, mitico esponente di una fotografia, che oggi non si pratica più, per le difficoltà insite nell'uso delle grandi lastre fotosensibili, utilizzabili solo con ingombranti folding, in combinazione con il suo famoso sviluppo zonale, sembra nato apposta per rinfocolare la
vecchia polemica. La sterile diatriba che vede contrapposti, dalla creazione della fotografia, un secolo
fa, appassionati e critici d'arte da una parte, professionisti e
amatori della fotografia dall'altra, sembra avere trovato in queste immagini una soluzione.
Non occorre essere ne pittori, ne critici, ne tantomeno fotografi, per osservare questi paesaggi e rimanere affascinati dalla bellezza senza tempo,
di tali potenti sinfonie visuali.
Moon
Rise, fu
scattata nel 1941 nel deserto del New Mexico, è entrata nella leggenda
dei paesaggi fotografici di ogni tempo. Ansel Adams racconta che i pochi
minuti necessari a preparare lastra e fotocamera, furono angosciosi. Era
terrorizzato all'idea di perdere quella Luna, che pareva osservare il
cimitero, illuminandolo con una luce spettrale. Questa stampa vale da 50.000
a 70.000$ e Sotheby's (casa d'aste inglese) ha aggiudicato una da 20X24
del '57, stampata da Ansel Adams in persona, a 150.000$! CLIC
SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE
Monolith,
le montagne di Adams hanno un loro carattere di solenne bellezza, per
questo spesso sono elemento compositivo, o protagoniste come il torreggiante costone
sopra, sotto Mount Williamson fra
nuvole e luce radente.

Sul
sito ufficiale, trovate il catalogo delle stampe, dei poster (è un
piacere solo vederlo) e i documenti storici di Ansel Adams, clic sul
link sotto THE
ANSEL ADAMS COLLECTION. 

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Grand
Teton è la
sintesi degli elementi naturali
Rimane il mistero di come un uomo, armato solo di una grossa fotocamera, e della capacità di osservare ciò che lo circonda, possa catturare per l'eternità certe cattedrali dell'infinito.
La fama di Ansel Adams, presso gli appassionati di foto paesaggistica e di fotografia in generale, è indissolubilmente legata allo sviluppo multizonale.
Si tratta di una tecnica di sviluppo, che suddividendo le zone nelle varie tonalità di grigio, dal bianco delle nuvole e della vegetazione in pieno sole, a quelle di media gradazione, fino alle ombre "tappate", parzializza e compensa l'esposizione, in un procedimento complesso che ha tanto da spartire, con la sensibilità dei pittori paesaggisti, in sintesi la luce usata come un pennello a centellinare luci, ombre e toni e mezzi toni. In pratica le varie zone della lastra, su cui Adams aveva impressionato l'immagine, venivano sottoposte a uno sviluppo differenziato, usando particolari tecniche di mascheratura, questo tutt' ora è uno dei fattori principali del fascino di queste
fotografie.

Cape
Royal...e la montagna pare specchiarsi
Oggi al pari di tante opere d'arte, i negativi di Ansel Adams, da lui stesso creati con il suo famoso sviluppo zonale, sono conservati dalla Fondazione omonima, costituiscono il prezioso archivio da cui la sua opera sotto forma di stampe, riprende forma per gli appassionati collezionisti, che possono ordinarle sul
sito web ufficiale di Ansel Adams, ormai scomparso ma immortale in queste sue potenti
composizioni di luci e ombre. Non è raro che le cifre sborsate,
per queste preziose stampe siano a cinque zeri, in dollari ovviamente. Cliccando
sul tasto PICTURES sotto, potete accedere alla galleria immagini di
Ansel Adams, molte delle quali tratte dal reportage allo Yosemite
Park, che
secondo noi è l'acme della sua arte.


Mentre gli altri passavano al formato Leica, il classico 24X36 ancora oggi usato per le pellicole di reflex e compatte, o al massimo usavano il medio formato, Adams rimaneva legato ai grandi banchi ottici e al materiale fotosensibile su grandi lastre.
D'altronde lo sviluppo zonale, era ed è tutt'ora prerogativa dei grandi formati, in quanto già sul medio formato è impossibile da praticare. Nella carriera del grande fotografo, rimangono come oggetto di culto, i famosi reportage allo
Yosemite Park, alla
Sierra Nevada
e in genere alla natura dell'America del Sud-Est, la più selvaggia e incontaminata cui le immagini di questo articolo si riferiscono, numerosi comunque sono i libri di documentazione architettonica, commerciale, la produzione ritrattistica. L'evoluzione dello stile, il contesto culturale e storico dell'opera di Adams, ne fanno uno dei protagonisti della storia e della cultura americana. La concezione di arte per Adams, è riassunta nella frase tratta da un suo scritto, dove afferma:
"E' ricreare su un altro piano la realtà del mondo; le tragiche e meravigliose realtà della terra e dell'uomo, e di tutte le inter-relazioni fra
essi". Ansel Adams muore nell'aprile 1984, lasciando una quantità sconfinata di materiale da pubblicare,
gran parte del quale è reperibile sul sito ufficiale, su cui si possono anche ordinare stampe, dai negativi
originali del grande artista.
Guardando queste immagini, sia pure mortificate dalla compressione e dal
browser, diventa chiaro come mai ci sono appassionati collezionisti,
disposti a sborsare cifre folli, per portarsi a casa un pezzo di
infinito e di bellezza senza tempo.
Stefano Fedele Roma 20/7/2005
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