Alla libreria BIBLI di Roma in Trastevere, Linda De' Nobili espone "narrazioni di quotidiane appartenenze", scene di quotidianita', teatro e fame di vita

        

Alla Libreria Bibli di via Dei Fienaroli in Trastevere a Roma, fino al 23 giugno Linda De' Nobili espone nella sua personale
"narrazioni di quotidiane appartenenze".
In altre occasioni abbiamo scritto nelle pagine di Fotografia & reflex, del talento di Linda nel reportage e nel ritratto ambientato, questa volta dobbiamo parlare anche di una mostra, che è molto di più di una successione di belle fotografie. Attraverso immagini del quotidiano, di ambientazione e ispirazione teatrale, e nostalgici squarci del passato, la protagonista delle foto Cleopatra, si racconta.
Sono immagini di una valenza, che va oltre il già notevolissimo valore estetico e narrativo, giocate attraverso le vicende di ogni giorno, i momenti ambientati in teatro, le fotografie dei ricordi di famiglia, e l'apparizione ricorrente di una maschera teatrale.
E' il simbolismo del sogno di Cleopatra, la protagonista di queste fotografie, che ha incantato tutti i presenti all'inaugurazione, con la sua umanità e semplicità, con la sua fame di vita e la gioia di aver realizzato il sogno di una vita: calcare la scena di un teatro.
Nel reading scritto da Marilisa Calò, interpretato dalla bravissima attrice Carlotta Mattiello, c'è tutto il senso poetico e serenamente nostalgico della mostra, è come se Cleo ci parlasse in prima persona della sua vita, dei sui ricordi e dei suoi sogni. Ve lo presentiamo.

Cleopatra, un nome importante mi ha dato mia madre, un nome storico, come quelli che si davano allora, più di novant’anni fa.
Ho portato questo nome per quasi un secolo e ancora oggi mi domando come sarebbe stata la mia vita se mi fossi chiamata semplicemente Giovanna…
Mia madre mi diceva: “Sei Cleopatra, come la grande imperatrice d’Egitto, una donna coraggiosa dai grandi amori, grandi sogni…… sempre giovane…”
Io non mai creduto alla giovinezza all’ostentazione di un corpo giovane, alla bellezza solo a quell’età.
Per me è il desiderio che conta, è quello che mi tiene giovane… la gioia che provo ancora oggi quando mi alzo la mattina o mi corico la sera piena di ricordi…di sogni……
Nei miei sogni c’è sempre il teatro, sin da allora, quando i miei genitori mi vietarono di farlo:” Non era certo cosa da signorine perbene…” 
Ora, all’età di 90 anni provo il piacere di farlo, sperimento la libertà della mia scelta, l’esperienza nuova del mio corpo, del sentimento. Una nuova me.
Immagino di essere qualcun altro, lo divento, lo sono. Cammino in un bosco e respiro l’odore della terra nuda bagnata di foglie sporche, provo la sensazione di stare sotto un grande velo da sposa, colorato da tinte accese. Quasi una sposa ribelle avesse pitturato il proprio strascico la notte prima delle nozze per dar nuovo sfoggio di sé.
Cammino in un deserto raccogliendo sassi e cercando acqua, sfido il vento e il suono notturno degli uccelli in tempesta nascondendomi tra i rami oscurati da creature imprevedibili, e…. canto. Canto… un inno alla vita in onore di un’amica lontana che ritorna, la rincontro tra le mie braccia e lei, ride di me, come faceva allora. E, di nuovo, come allora dipinge con un ramo secco il mio volto sulla sabbia incidendolo tra le onde che rallentano la corsa.
Quanti ricordi si mescolano nelle mie immagini, e più immagino più i volti del teatro diventano realtà e vivo con gli occhi ancora aperti al domani che mi aspetta.

 


  


LINDA DE' NOBILI "narrazioni di quotidiane appartenenze"
Libreria Bibli Via Dei Fienaroli 28 (Trastevere)
- Roma 14 giugno - 23 giugno 2008 -
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