Con la partecipazione di Massimo Bertacchi   

La Nikon FM3a è la sola reflex ad alto livello con otturatore meccanico, rimasta sul mercato. Fa parte delle mitiche FM series, una dinastia che è storia della fotografia...

C'erano una volta le reflex metalliche, manuali e con otturatore meccanico. Poi l'ultimo decennio del secolo scorso, fu dominato dalle plasticose reflex autofocus programmate, che poi oggi sono state spazzate via dal trionfo del digitale.
Ma c'è un'ultima rappresentante di quella nobile stirpe, rimasta a popolare i sogni dei "duri e puri" impenitenti analogici, è la
Nikon FM3a.
Si tratta di un'affascinante e matura signora della fotografia, discendente di una dinastia, le FM series, partite nel 1977 con la Nikon FM, reflex totalmente metalliche, con otturatore a tendine verticali, tanto meccanico, quanto veloce ed affidabile, con esposizione manuale e automatica, orgogliosamente priva di autofocus, che sarebbe per la verità un controsenso sulla FM3a.
Vi presentiamo questa sorta di "razza protetta" della fotografia, partendo dalla FM3a (ultima della serie), in un viaggio a ritroso fino alla Nikon FM.

La Nikon FM3a in versione cromata, il corpo è in lega silumin con calotta e fondello in ottone, l'otturatore è meccanico su tutti i tempi, da 1 a 1/4000 sec in manuale con posa B e sincro flash 1/250 sec, esposizione manuale o automatica a priorità diaframmi, controllo TTL flash. E' compatibile con tutti gli obiettivi dalla serie AI, F e AF.
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Guardando e maneggiando la Nikon FM3a, ultima reflex meccanica di qualità professionale, che sia rimasta tutt'ora a listino, viene in mente la frase classica e apparentemente banale "non le fanno più così". Le forme armoniose del corpo e della calotta, sono tipiche delle reflex professionali anni '70, studiate per la massima praticità, con tutti i comandi raggruppati sulla calotta.
Riferendosi all'immagine sopra, da destra il grosso bottone metallico che incorpora il manettino riavvolgi pellicola, è circondato alla base dal selettore per le sensibilità pellicola, che ha anche funzione di correttore dell'esposizione +/- 2 EV. Vicino c'è il tasto di blocco dell'esposizione.
Sul pentaprisma la slitta portaflash, comprende il contatti per la gestione TTL, ma sul frontale della fotocamera c'è anche una presa PC flash.

La Nikon FM3a in livrea nera, sulla sinistra della calotta sono visibili la leva di carica, con levetta multiesposizioni, il pulsante di scatto con filettatura per scatto flessibile e il selettore dei tempi, in rosso il sincro flash 1/250.
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Come si vede in figura sopra, i comandi sono i più classici e intuitivi che si possano desiderare, con leva di carica (che comprende levetta per multiesposizioni), pulsante scatto con filettatura per flessibile e selettore dei tempi raggruppati a portata di pollice e indice sulla destra.
A completare l'opera di fotografia allo stato puro, c'è il luminoso mirino con indicatore ad ago dell'esposizione, una precisa scelta costruttiva, che rivaluta la lettura analogica
più intuitiva di led ed LCD. Per la gioia di chi se ne infischia dei gadget e vuole solo la vera sostanza, di controlli immediati e leggibili.
Il mirino copre il 93% del campo inquadrato, con indicazioni anche per: scala dei tempi, diaframma, correzione esposizione, pronto flash. Lo schermo di messa a fuoco Matte/Fresnel, ha il classico anello di microprismi e telemetro a immagine spezzata per la focheggiatura. E' sostituibile con altri due tipi direttamente dal fotografo.

Il mirino della FM3a, splendidamente analogico, con indicazione ad ago dell'esposizione, mostra tutti i valori impostati più importanti e ha copertura del 93%. 

Le ragioni del successo e della longevità di una formula costruttiva, come quella delle Nikon FM Series, quindi della FM3a sono essenzialmente:
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innesto obiettivi di tipo Nikon F, inoltre compatibile con tante altre ottiche, anche di decenni anteriori alla FM3a! Nel dettaglio la compatibilità:
AF tipo D ed ED; Ai-P; PC Micro 85mm f2,8D; Ai-S; Ai e Ai modificati. E' in grado di simulare la rilevazione esposizione tipo stop-down, per gli obiettivi privi di accoppiamento all'esposimetro!
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otturatore meccanico, offre prestazioni da primato, da 1 a 1/4000sec, sincro flash 1/250sec, circa 100.000 scatti garantiti. Scatta anche a batterie esaurite su tutti i tempi. E' il più performante e affidabile oggi disponibile. 
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costruzione metallica robusta e leggera (570g)
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comandi pratici e intuitivi raggruppati sulla calotta, con mirino totalmente analogico ad aghi.
E' una soluzione apparentemente obsoleta, che in realtà privilegia l'assoluta praticità.

A destra della calotta il selettore dei tempi, la posizione A per il modo Automatico a priorità diaframma, il tempo 1/250 in rosso è il sincro flash, il pulsante di scatto incorpora la filettatura per scatto flessibile.

Sono presenti anche la leva di controllo della
profondità di campo, l'autoscatto (meccanico ovviamente) e la presa filettata per scatto flessibile, direttamente sul pulsante di scatto.
Ma la FM3a ha preso dalla tecnologia, ciò che veramente serve al piacere di fotografare, con il
controllo TTL flash e la rilevazione del codice DX della pellicola.
Cliccando sul pulsante sotto potete vedere la scheda tecnica completa della FM3a.

 



 

Massimo Bertacchi è uno dei migliori esperti in Italia di foto collezionismo, ha collaborato con varie testate e siti web fra cui Classic Cameras, è webmaster di Innovative cameras, sito web di collezionismo e modernariato fotografico.
E' felice possessore di una collezione delle Nikon FM e della FM3a. Questo il suo parere:   

Punti forti della FM3a: esposimetro a galvanometro (chi ama la fotografia manuale sa l'immediatezza della lettura di un ago, un pò come quando si guarda un orologio analogico a lancette, appare non solo l'ora ma anche il momento della giornata, quanto manca ad un appuntamento, mentre la lettura digitale necessita sempre di una interpretazione mentale).


La FM3a è manuale ed automatica AD come la Leica M7, ma al contrario della blasonata tedesca che a batteria scarica dà un solo tempo meccanico, la FM3a funziona su tutta la gamma in totale assenza di alimentazione, ovviamente solo in manuale. Per chi ama oltre che il fine (la foto) anche il mezzo (la macchina), che soddisfazione sapere di usare una grande meccanica ad orologeria, nel grande solco delle reflex manuali dello scorso millennio!
Ovviamente lettura DX della pellicola, un'innovazione accettata ormai anche dal più puro dei puristi, certo non ha il pentaprisma intercambiabile (ma nemmeno la recentissima Nikon F6, ultima grande professionale, lo ha più!).
Ovviamente Max si riferisce alle reflex analogiche.

Massimo Bertacchi ci ha sollecitato sulla necessità di presentare le Nikkormat, nelle varie versioni che fecero da antesignane alle Nikon FM series, lo facciamo volentieri e guidati dal suo impenitente spirito, di collezionista e storico della fotografia.
Le Nikkormat, furono l'alternativa leggera ma di gran classe, alle reflex professionali dell'epoca, era la metà degli anni '60, quando i professionisti in ogni parte del mondo, avevano le Nikon F ed F2 come "ferro del mestiere", reflex d'ordinanza sui campi di battaglia in Vietnam, ad esempio.
Ma si sentiva il bisogno di reflex d'alta qualità, più leggere e in grado di montare gli stessi obiettivi.
Le Nikkormat, nelle versioni che si susseguirono dal 1965 in poi, furono la soluzione. Clic sul tasto sotto
Le Nikkormat  per vederle.

Max, come lo chiamiamo confidenzialmente, è un vero appassionato delle Nikon FM Series, al punto da possederne una collezione pressochè completa, partendo dalle FM ed FE del '77/'78 fino all'ultima FM3a. Ha reso possibile questo articolo sulla Fm3a, con cronistoria sulle FM series Nikon, ma la nostra riconoscenza verso di lui è letteralmente tracimata, quando ci ha inviato le foto di suo "pugno", sul serraglio di FM in suo possesso.
Una vera "Foto di gruppo in un interno", che vi mostriamo, con l'orgoglio di una vera anteprima.
Le abbiamo inserite in una galleria, frutto delle fotografie scattate dallo stesso Max, cliccate sul tasto sotto
Le Nikon FM di Massimo Bertacchi.

 

L'evoluzione e la storia delle Nikon FM series ha inizio nel 1977 con la prima Nikon FM, in questo percorso tecnico storico, parliamo anche delle Nikon FE ed FE2, figlie del progetto FM.
In questo modo vi faremo comprendere come una fotocamera, meccanica e priva di automatismi come l'autofocus, abbia potuto con l'attuale FM3a arrivare fino ai giorni nostri, quasi 30 anni dopo il debutto della storica Nikon FM.
Cliccate sul pulsante sotto
Cronistoria delle Nikon FM Series, per accedere. 

Una delle carte vincenti delle FM series dal 1977, anno del debutto della Nikon FM, è la compatibilità con una gamma di obiettivi vastissima. A parte le decine di ottiche Nikkor, inizialmente dedicate alle Nikon della serie F, a partire dalla mitica Nikon F, oggi con la FM3a ci si trova con una gamma che comprende oltre ai Nikon F, gli Ai, Ai modificati, Ai-S, Ai-P, E series, PC micro 85mm e gli AF-D.

Il 135mm f2,0 è uno dei tele più luminosi e qualitativi mai prodotti dalla Nikon, è ottimo per ritratti e paesaggi. 

In pratica con la stessa reflex, è possibile usare gli obiettivi Nikon, prodotti da 20 anni a oggi.
Vi facciamo vedere alcuni di questi, cliccate sul pulsante sotto,
Obiettivi per le FM series.

Gli scatti di un fotografo e foto collezionista come Max Bertacchi, sono quanto di meglio per vedere cosa sa fare "su strada", la FM3a.
Nella galleria fotografica che segue, i migliori scatti di Max, a Praga e Venezia. Clic sull'immagine sotto Scatti di Max Bertacchi con la FM3a per entrare.