|
|
| |
|
La
storia delle Canon EOS 1, che mietono successi e sono le reflex
d'ordinanza dei professionisti dal 2000 con l'analogica EOS-1V, si è
arricchita di un nuovo primato tecnologico. La Canon EOS 1Ds Mark II, è la più performante reflex digitale mai costruita, con il suo sensore CMOS da 16,7 Mpixel a formato pieno 24X36, non ha attualmente rivali almeno in fatto di risoluzione e prestazioni, l'obiettivo montato EF 24/70mm f2,8 non subisce moltiplicazione focale. CLIC SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE+F11 La
situazione attuale è paradossale, anche i costruttori di obiettivi
universali, producono ottiche "per il digitale" con circolo
ottico ristretto (per meglio dire mortificato) dal famigerato formato
"Aps-C" dei sensori, le uniche concorrenti possibili della EOS 1-Ds MarkII,
potevano essere le reflex Kodak DCS Pro per obiettivi Nikon o Canon,
oppure la Contax N-Digital, ambedue con sensore CCD 24X36.
La EOS-1Ds Mark II conserva i componenti analogici della leggendaria EOS 1V a pellicola, il sistema esposimetrico, l' otturatore, l'autofocus, la meccanica di quella reflex, sono gli stessi delle successive digitali EOS-1 Ds, EOS-1 D MarkII e dell'attuale 1 Ds MarkII, non per immobilismo della Canon, ma semplicemente perchè non perfettibili e tutt'ora ai vertici prestazionali e tecnologici. CLIC SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE+F11 In
tempi come gli attuali, con fotocamere che diventano
"obsolete" dopo 6 mesi di vita è incredibile, ma la EOS-1 Ds
Mark II è ai vertici assoluti per prestazioni e caratteristiche, pur
utilizzando la "spina dorsale" della reflex analogica EOS 1V.
Da questa reflex a pellicola, professionale alla settima potenza,
derivano immutabili dalla sua uscita nel 2000, tutti i componenti
analogici delle successive reflex Canon digitali 1-Ds, 1-D MarkII e
l'attuale 1-Ds MarkII. I progettisti giapponesi hanno intelligentemente
mantenuto:
La Canon EOS-1V al suo apparire nel 1990, stabilì un primato tecnologico ancora imbattuto, grazie a un complesso otturatore, autofocus, sistema esposimetrico, tale da farne la reflex standard per reporter di cronaca, sport, fotogiornalismo, moda. Quella dei fotografi con a tracolla queste reflex, equipaggiate di enormi e bianchi teleobiettivi, è da anni un'icona frequente negli stadi e negli eventi, terreno di caccia dei moderni "paparazzi"
In alto a sinistra la capostipite Canon EOS-1V (2000), analogica del 2000 che tutt'ora è ai vertici della categoria pro, dai suoi componenti analogici e strutturali derivano tutte le EOS digitali: la EOS 1 D poi Ds (2003) da 11 Mpixel CMOS 24X36, la EOS 1 D MarkII (2004) da 8 Mpixel e la EOS 1 Ds MarkII (2005) da 16,7 Mpixel.
|
Come si
conviene a un'ammiraglia destinata all'uso professionale, ogni
caratteristica della EOS-1 Ds Mark II, rappresenta il massimo che
l'attuale tecnologia analogica e digitale possa dare, il tutto inglobato
in una robustissima struttura in magnesio antigraffio, antiscivolo
grazie ai rivestimenti in gomma, con tropicalizzazione di tutti i
controlli e strutture esterne, in pratica spruzzi d'acqua, polvere e
temperature esterne a oltre 35°, non ne pregiudicano funzioni e
affidabilità. In evidenza il bocchettone portaobiettivi con innesto EF Canon e i contatti elettrici, per le connessioni elettriche e logiche degli obiettivi. La EOS-1 Ds MarkII, protegge il prezioso sensore CMOS da polvere e abrasioni con uno schermo in vetro, che potete vedere ingrandendo questa immagine. CLIC SU IMMAGINE PER INGRANDIRE+F11 Il
luminoso mirino
ottico, ma non poteva essere diversamente, fornisce una
visione pari al 100% del campo inquadrato, ha ingrandimento 0,72, è
completo di correzione diottrica e c'è la possibilità di sostituire lo
schermo di messa a fuoco. Il possente dorso della Canon EOS 1-Ds MarkII, sotto l'oculare del mirino, il display LCD TFT da 2,5' per 230000 pixel, per visione immagini e menu, il piccolo display b/n è per le funzioni base, intorno i vari pulsanti per le funzioni fotografiche e logiche. L' "oggetto misterioso" agganciato al fondello della fotocamera, è l'unità Wi-Fi WFT-E1, con cui in wireless il reporter può inviare via LAN e Internet in FTP, i file immagine in redazione utilizzando gli appositi hot spot CLIC SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE+F11 Il
sistema
esposimetrico e
su 21 settori, con ponderazione sul punto AF, oppure medio a prevalenza
centrale, spot, multispot. I
modi sono tutti i possibili: manuale, automatico su tempi o diaframmi, a
programma flessibile. Il processore DiGiCII è la "mente" delle EOS digitali, potente, veloce, parco nei consumi, gestisce al meglio l'elaborazione immagini, con tempi attivazione da 0,3 sec.
Il
CMOS da 16,7 Mpixel con dimensioni 24X36mm, è prodotto dalla Canon, a
parte la risoluzione e le dimensioni, c'è da dire che presenta un
rumore molto contenuto, rilevabile solo a 1600 ISO e una gamma dinamica
(gamma colori) molto estesa, rilevabile specie in modalità Raw. La
risoluzione elevatissima da 4992X3328 pixel, consente stampe eccellenti
a 300 dpi da 30X40cm. Con file immagine da 15/17 Mbyte in Raw, l'uso di
memory card o Micro-Drive da 1Gb è il minimo indispensabile, ma gli slot di
memoria sono due, uno CF e l'altro SD, è prevista inoltre la
prerogativa di
registrare lo stesso scatto, in JPEG e RAW
simultaneamente. Provocazione
e nostro pensierino finale per
tutti i costruttori: a quando una DSLR 24X36, che costi 1000 Euro? Noi
comuni mortali aspettiamo fiduciosi. |
|